Un investimento concreto nella qualità dell’assistenza sanitaria, nella personalizzazione delle cure e nell’innovazione terapeutica. L’ospedale di Città di Castello compie un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento dei servizi dedicati ai pazienti più fragili grazie alla donazione del Mixer Pro FagronUno, apparecchiatura di ultima generazione destinata al laboratorio galenico aziendale e progettata per la realizzazione di preparazioni farmaceutiche personalizzate.
La donazione è stata effettuata dai Lions Club Montone Aries, Umbertide e Città di Castello Tiferno, che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto Beyond the Care, iniziativa sviluppata all’interno dell’Usl Umbria 1 con l’obiettivo di ampliare e migliorare le terapie di supporto rivolte ai pazienti seguiti dalle strutture di Radioterapia e Oncologia Medica dell’ospedale tifernate.
Negli ultimi anni la farmacia galenica ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno dei percorsi assistenziali avanzati. La possibilità di preparare farmaci personalizzati consente infatti di adattare dosaggi, formulazioni e modalità di somministrazione alle caratteristiche specifiche della persona assistita. Il Mixer Pro FagronUno rappresenta uno strumento altamente specializzato che permette di ottenere preparazioni semisolide con elevatissimi standard qualitativi, assicurando precisione, omogeneità e riproducibilità delle formulazioni.
L’apparecchiatura consentirà ai professionisti dell’ospedale di sviluppare prodotti destinati in particolare ai pazienti oncologici, spesso costretti a convivere con effetti collaterali complessi legati ai trattamenti antitumorali. L’obiettivo è migliorare il comfort terapeutico, alleviare sintomi e complicanze e offrire un supporto aggiuntivo ai percorsi di cura tradizionali.
Tra gli ambiti di applicazione più rilevanti figura proprio il sostegno alle persone sottoposte a radioterapia e chemioterapia. I trattamenti oncologici, pur rappresentando in molti casi l’arma principale contro la malattia, possono determinare effetti indesiderati importanti che coinvolgono pelle, mucose e apparati dell’organismo. Da qui nasce il progetto Beyond the Care, che punta ad affiancare alle terapie tradizionali una serie di interventi di supporto finalizzati a migliorare la qualità della vita dei pazienti durante il percorso di cura.
Grazie al nuovo macchinario sarà possibile preparare formulazioni specifiche studiate per affrontare problematiche frequentemente associate ai trattamenti oncologici, contribuendo a rendere il percorso terapeutico meno gravoso sotto il profilo fisico e psicologico.
L’utilizzo del Mixer Pro FagronUno non sarà limitato all’oncologia.
La tecnologia potrà infatti essere impiegata anche per la realizzazione di sciroppi e formulazioni liquide destinate ai bambini affetti da malattie rare o da particolari condizioni cliniche che impediscono l’assunzione dei farmaci in compresse o capsule.
Si tratta di un aspetto particolarmente significativo, perché consente di ampliare l’accesso alle terapie e di garantire continuità assistenziale anche ai piccoli pazienti che necessitano di trattamenti altamente personalizzati. La possibilità di sviluppare preparazioni galeniche specifiche rappresenta infatti una risposta concreta a bisogni terapeutici che spesso non trovano adeguata copertura nei farmaci disponibili in commercio.
Alla cerimonia di consegna del macchinario hanno partecipato il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, la dirigente medico della direzione del Presidio Alto Tevere Gioia Calagreti, il responsabile del Servizio farmaceutico aziendale Andrea Caprodossi, il responsabile del laboratorio galenico aziendale Tommaso Morini e i rappresentanti dei tre Lions Club promotori della donazione: Rosanna Mancini, Mauro Tarragoni Alunni e Marco Grosso.
Un momento che ha messo in luce il forte legame tra il sistema sanitario pubblico e il mondo dell’associazionismo, sempre più protagonista nel sostenere progetti di innovazione e miglioramento dei servizi sanitari territoriali.
Nel corso della cerimonia, Andrea Caprodossi e Tommaso Morini hanno evidenziato il valore tecnico e operativo della nuova apparecchiatura.
“Grazie a questo strumento è possibile realizzare preparazioni galeniche che raggiungono standard qualitativi estremamente elevati, garantendo la massima riproducibilità delle formulazioni e la totale sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari. Questa donazione ci consente di potenziare ulteriormente l'attività della Farmacia ospedaliera e di offrire risposte sempre più personalizzate ai bisogni terapeutici dei pazienti. Siamo profondamente grati ai Lions Club per la sensibilità dimostrata e per il sostegno concreto a un progetto che pone al centro la qualità delle cure”. Parole che evidenziano come l’innovazione tecnologica possa tradursi direttamente in benefici tangibili per la popolazione assistita.
Particolarmente significativo anche il messaggio espresso dai rappresentanti dei Lions Club, che hanno spiegato le motivazioni alla base della donazione.
“Per il paziente oncologico la radioterapia e la chemioterapia rappresentano a volte l’unica opzione di trattamento. Queste terapie sono note produrre numerosi effetti collaterali, dovuti proprio al meccanismo d’azione. Vista la complessità del paziente oncologico e l'assenza di terapie di supporto per gli effetti collaterali a carico di mucose e cute, da parte nostra è stato deciso di donare tale macchinario per supportare il progetto in atto presso la Usl Umbria 1. Lo stesso macchinario trova inoltre impiego anche nella realizzazione di sciroppi per bambini con malattie rare o con problemi di assunzione delle compresse per cui l'unica via di somministrazione è rappresentata dalla forma liquida. Quindi siamo lieti di aver contribuito allo sviluppo di questi progetti per il supporto di pazienti così fragili presenti sul nostro territorio”.
A sottolineare il significato istituzionale dell’iniziativa è stata infine la dirigente medico Gioia Calagreti.
“La generosa donazione del Mixer Pro Fagron rappresenta un importante esempio di collaborazione tra il mondo dell'associazionismo e il sistema sanitario pubblico. Grazie al contributo dei Lions Club sarà possibile rafforzare percorsi assistenziali innovativi e garantire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate. A nome della direzione Aziendale e di Presidio, esprimo il nostro più sentito ringraziamento ai donatori per aver contribuito concretamente alla crescita tecnologica e professionale della nostra struttura, permettendoci di consolidare livelli assistenziali in linea con le migliori realtà nazionali”.
La donazione del Mixer Pro FagronUno assume un valore che va oltre il contributo economico e tecnologico. Rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie, professionisti e associazioni del territorio possa tradursi in un miglioramento reale dell’assistenza e della qualità delle cure.
In un momento storico in cui la medicina punta sempre più verso la personalizzazione dei trattamenti e la presa in carico globale della persona, strumenti come questo consentono di ampliare le opportunità terapeutiche e di offrire risposte più efficaci ai bisogni dei pazienti.
Per l’ospedale di Città di Castello si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di crescita tecnologica e professionale intrapreso negli ultimi anni. Per il territorio dell’Alta Valle del Tevere, invece, rappresenta la conferma di una comunità capace di fare rete e di investire concretamente sulla salute, sull’innovazione e sulla tutela delle persone più fragili.