Gli agenti della polizia stradale di Orvieto hanno scoperto, tramite un semplice controllo a un veicolo in transito in autostrada, un carico di cocaina (pari a 9 chilogrammi) nascosto nel sottofondo dell’autovettura. La droga e la vettura sono state sequestrate e l'uomo, di origini straniere, è stato posto in stato di fermo.
Un nuovo arresto per spaccio di cocaina. Doveva essere un semplice controllo ad un veicolo in transito in autostrada e, invece, gli agenti della Polizia di Stato hanno scoperto una "botola segreta" che nascondeva un carico ingente di cocaina. Gli agenti della Polizia di Orvieto, agli ordini del comandante Massimiliano Bolli, nei giorni scorsi hanno proceduto al controllo di una Renault Megane con alla guida un uomo di nazionalità straniera.
Nonostante sia la documentazione personale e del veicolo risultasse in regola, l'atteggiamento di nervosismo del conducente ha indotto le forze dell'ordine a procedere a un controllo più approfondito, notando anche un'instabilità del sedile del passeggero dovuta ad un fissaggio precario ed irregolare rispetto al pianale.
Il tutto era dovuto alla presenza di saldature anomale al di sotto della moquette del pianale, del quale l'uomo non ha saputo fornire valide spiegazioni.
Dopo diversi minuti, il proprietario del veicolo ha spontaneamente rivelato l’esistenza di un'intercapedine ricavata sotto il sedile. mostrando agli agenti il sofisticato sistema di apertura elettromeccanico che, una volta azionato con una sequenza di movimenti da effettuarsi su alcune manopole del cruscotto, permetteva il sollevamento della seduta e l’accesso a un vano doppiofondo.
All’interno della botola, gli agenti hanno rinvenuto 8 panetti di cocaina per un peso di oltre 9 chilogrammi. L’uomo è stato posto in stato di fermo e trasferito nel carcere di Terni a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il veicolo è stato sequestrato unitamente alla cocaina.
Le indagini andranno avanti per capire l’origine della cocaina e l’eventuale destinatario a cui il presunto corriere avrebbe dovuto consegnarla. L'uomo è ancora da considerarsi innocente, visto che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, in cui vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.
Non è così inusuale imbattersi in nascondigli ingegnosi per occultare le sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi, a Città di Castello, i Carabinieri avevano fermato un giovane di 24 anni, di origine albanese e senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio, mentre il giovane mentre si trovava alla guida della propria autovettura.
Il controllo si è quindi trasformato in una perquisizione personale e del veicolo, rinvenendo un quantitativo significativo di sostanza stupefacente in un posto anomalo: all’interno delle scarpe del giovane erano nascosti 25 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 11 grammi.
Oltre alla droga, i Carabinieri hanno sequestrato anche circa 200 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre per il 24enne sono scattate immediatamente le procedure previste in caso di arresto in flagranza di reato.