I primi occhi elettronici sono già puntati sul verde del parco “Stefano Melone” ad Orvieto scalo e tra i viali del giardino compreso tra via delle Magnolie e via degli Aceri a Ciconia. Prende forma sul campo il progetto “Orvieto Città Sicura”, un piano di potenziamento della videosorveglianza comunale che prevede l'accensione di 34 nuove telecamere destinate a presidiare i punti più sensibili della città della Rupe: dalle piazze del centro ai parchi pubblici, fino alle arterie di accesso che collegano il comune con le frazioni. L'intervento punta a garantire un controllo capillare del territorio: dopo le prime installazioni nei quartieri residenziali, entro la metà di agosto saranno completati gli otto punti di ripresa previsti nel centro abitato e nelle aree periferiche. Il cronoprogramma fissa poi per il mese di settembre l'allestimento dei dieci varchi d'accesso principali, equipaggiati con sistemi di lettura targhe, per arrivare all'autunno con una rete pienamente operativa e integrata a quella già esistente. “È un investimento sulla sicurezza e sulla qualità della vita”, spiega il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Stefano Spagnoli, sottolineando come le nuove apparecchiature rappresentino un deterrente strategico contro i reati e un supporto fondamentale alle forze dell'ordine per la tutela della comunità.

L'intervento, affidato a una ditta specializzata, sta procedendo secondo un calendario di cantiere che tocca snodi urbanistici, scolastici e monumentali di primaria importanza. Subito dopo i primi montaggi nei quartieri periferici, la squadra di tecnici avvierà il posizionamento di due ulteriori punti di ripresa in Piazza della Pace. Le fasi successive della prima tranche del progetto saranno portate a termine entro la metà di agosto, estendendo la copertura visiva ad altri siti ad alta frequentazione.
I nuovi dispositivi troveranno collocazione in Piazza Duomo, sul lato sinistro della Cattedrale, e in Piazza Marconi, dove due telecamere monitoreranno l'area antistante il polo scolastico. La rete si estenderà anche al giardino del Fosso dell’Abbadia ad Orvieto scalo, a tre ingressi superiori del cimitero monumentale di Orvieto e in Piazza del Popolo, con una telecamera posizionata di fronte al Palazzo del Capitano del Popolo. Un impianto visivo concepito per unire la tutela del patrimonio storico-artistico alla protezione della quotidianità cittadina, intervenendo nei luoghi in cui il flusso di residenti e turisti richiede una presenza discreta ma costante.

La svolta strutturale dell'operazione “Orvieto Città Sicura” si concretizzerà entro la fine di settembre, quando prenderà il via la seconda fase dei lavori incentrata sui punti d'accesso alla città. In questo caso il sistema non si limiterà alla semplice ripresa, ma consentirà di monitorare i flussi viari in entrata e in uscita attraverso dieci postazioni strategiche, ognuna delle quali equipaggiata con due telecamere bidirezionali e dotata di tecnologia per la lettura automatica delle targhe.
Il perimetro tecnologico cingerà l'intero territorio comunale partendo da Strada della Stazione, nei pressi dell'ingresso inferiore del parco della Confaloniera, per estendersi in località Ponte del Sole (nei pressi del Bar Obelix) e sulla rotatoria tra via dei Cedri e via degli Ulivi a Ciconia. L'infrastruttura interesserà inoltre la SR71 all'intersezione con il bivio di Sugano/Canonica, via G. Ciuco ad Orvieto scalo all'incrocio tra la SR71 e la SP56, e Strada dell’Arcone all'incrocio con la SP12. Il tracciamento proseguirà su Strada di Corbara nella frazione di Sette Martiri (nei pressi del bivio per Osarella), sulla SP99 in località Lapone-Ponte di Romealla, all'incrocio di via Po a Sferracavallo e infine a Canale sulla SP12. Un vero e proprio filtro di sicurezza capace di registrare i transiti lungo i principali snodi stradali dell'area orvietana.
L'articolato piano di riqualificazione tecnologica, destinato a irrobustire il sistema di videosorveglianza già in uso, raggiungerà la piena funzionalità al termine della stagione estiva. Il vicesindaco Stefano Spagnoli ha voluto precisare l'articolazione dei passaggi tecnici e burocratici che hanno preceduto l'avvio dei lavori: “In autunno sarà completamente attivo il nuovo sistema di videosorveglianza che andrà a integrare e completare la rete già esistente in maniera più capillare. Rispetto al cronoprogramma iniziale i tempi sono slittati poiché è stato necessario risolvere alcuni problemi tecnici legati agli allacci e acquisire le dovute autorizzazioni”.
L'impegno dell'amministrazione comunitaria non si concluderà con il cantiere autunnale. È stata infatti già programmata un'ulteriore fase di espansione dei dispositivi di controllo sul territorio: “Un ulteriore step già programmato ci consentirà poi di implementare i dispositivi a Ciconia nel giardino di via degli Eucalipti e nella zona del nuovo campo polivalente di via degli Aceri”, evidenzia ancora Stefano Spagnoli. L'obiettivo dichiarato dall'ente è quello di far confluire prevenzione urbana e supporto investigativo in una cornice di tutela globale. “Luoghi sensibili come piazze e giardini ma anche le strade di accesso alle frazioni saranno dunque presto vigilate dalle telecamere con l’obiettivo di rendere Orvieto la città più sicura dell’Umbria”, conclude il vicesindaco. “Un deterrente per i malintenzionati e un supporto alle attività delle forze dell’ordine ma soprattutto un altro investimento di questa amministrazione per migliorare la qualità di vita dei cittadini e rendere Orvieto un luogo ideale, e sicuro, dove vivere”.