Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 31 marzo, il dispiegamento di forze dell'ordine, con tanto di unità cinofila, in Piazza Galeotto Marzio a Narni non è certamente passato inosservato. Smattina è arrivata la notizia che nessuno si sarebbe mai aspettato. All'interno di un laboratorio della sede narnese dell'Università degli Studi di Perugia è stato rinvenuto un ordigno incendiario posizionato all'interno di un laboratorio della facoltà di 'Scienze dell'Investigazione e della Sicurezza'. Le indagini sono in corso ma il gesto a quanto pare sarebbe di matrice anarchica.
Il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli ha duramente condannato il gesto sovversivo. Queste le sue dichiarazioni: "Sto seguendo la vicenda, che non ha prodotto nessun danno, in stretto collegamento con le forze dell'ordine su cui pongo la massima fiducia. Un gesto dimostrativo stupido che respingiamo con forza e determinazione e che se fosse confermato è quanto di più distante dalla tradizione democratica della nostra città".
L'allarme è scattato quando ieri dal sito anarchico 'La Nemesi' è stata pubblicata la rivendicazione, successivamente riportata anche da 'Rivoluzione Anarchica', del collocamento di un ordigno incendiario all’interno della facoltà di “Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza” da parte di Gruppo d’azione “Kyriakos Xymitiris” che, come riportato, sarebbe avvenuta domenica 30.
Così si legge nel messaggio:
"Domenica 30 Marzo ci siamo introdotti nella facoltà di “Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza” a Narni ,in Umbria, ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza “Laboratorio scena del crimine”.Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista d’ Israele nel massacro del popolo palestinese. Stato torturatore come ci dimostra l’esistenza del regime carcerario di 41bis in cui è recluso, anche, il compagno anarchico Alfredo Cospito. Stato stragista come ci dimostrano l’eccidio di migranti nel mar Mediterraneo e gli assassinii di detenuti/e nelle carceri.
SOLITARIETÀ CON TUTTI GLI ANARCHICI ED ANARCHICHE,CON TUTTI I RIVOLUZIONARI E RIVOLUZIONARIE RINCHIUSI E RINCHIUSE NELLE GALERE DI TUTTO IL MONDO".
Aggiornamento delle 11:15. Secondo quanto riportato dall'Ansa dell'Umbria l'ordigno rivenuto nella Facoltà di Narni e ora posto sotto sequestro, sarebbe una scatola con all'interno due bottiglie incendiarie.
Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Terni per i primi adempimenti. Il fascicolo potrebbe presto passare nelle mani di quella antiterrorismo di Perugia. Gli investigatori riterrebbero infatti attendibile la rivendicazione anarchica.
Al centro dell'azione sovversiva, come riportato nel comunicato che la rivendica, c'è il laboratorio di criminologia interno alla sede della Facoltà narnese, sita nel seicentesco Palazzo Sacripanti. Un'aula all'avanguardia, deputata alle esercitazioni simulando una vera scena del crimine che, nelle intenzioni del gruppo anarchico autore del piazzamento dell'ordigno, sarebbe diventato il mezzo con cui uno "Stato torturatore" forma i futuri membri dell'intelligence.
Il gruppo che ha firmato la rivendicazione porta il nome di Kyriakos Xymitiris, l'anarchico greco rimasto ucciso nel pomeriggio del 31 ottobre 2024 a seguito di una potente esplosione ha fatto saltare in aria l’appartamento al terzo piano di un palazzo nel quartiere di Ampelokipoi, ad Atene. L'altro nome presente nel breve comunicato è quello di Alfredo Cospito, militante anarchico condannato a 23 anni e tuttora recluso in regime di 41-bis.
Narni da quando ha accolto la sede dell'innovativo corso in Scienze per l'investigazione e la sicurezza, è diventata la meta di centinaia di studenti e studentesse che nella cittadina umbra vengono a formarsi da tutta Italia. Una Facoltà che è un fiore all'occhiello per l'Università di Perugia e per Narni.