17 Feb, 2026 - 16:30

Terni, operazione “Alto Impatto”: identificate oltre 100 persone, due extracomunitari accompagnati ai CPR

Terni, operazione “Alto Impatto”: identificate oltre 100 persone, due extracomunitari accompagnati ai CPR

Nel mirino delle forze dell'ordine, per un'intera giornata, c'è stata la Terni più esposta alla marginalità e all'irregolarità diffusa: strade, piazze e snodi del capoluogo passati al setaccio nell'ambito dell'operazione “Alto Impatto”, il dispositivo straordinario messo in campo dalla Questura per contrastare l'immigrazione clandestina e rafforzare il presidio dello spazio urbano. In sinergia, equipaggi di Polizia di StatoCarabinieriGuardia di FinanzaPolizia locale e Reparto prevenzione crimine di Perugia hanno controllato persone, veicoli e situazioni a rischio nelle aree ritenute più sensibili. Il bilancio parla di 100 persone identificate50 veicoli verificati e tre sanzioni al Codice della strada, ma il cuore dell'intervento riguarda soprattutto l'immigrazione irregolare: due cittadini extra UE, un albanese e un marocchino, sono stati rintracciati in posizione non regolare e accompagnati in altrettanti Centri di permanenza per il rimpatrio, per dare esecuzione ai provvedimenti di espulsione già emessi.

La linea del Questore: “Prevenzione strutturata e controllo capillare”

Soddisfazione per l'esito della giornata è stata espressa dal Questore di TerniMichele Abenante, che ha voluto sottolineare la continuità dell'azione di controllo. “L'operazione di oggi – ha dichiarato il Questore – conferma la costante attenzione delle Forze dell'ordine ternane nel presidiare il territorio e nel contrastare con determinazione ogni forma di illegalità, a partire dall'immigrazione irregolare. L'obiettivo è duplice: garantire sicurezza ai cittadini e assicurare che le norme dello Stato siano rispettate. I servizi ad Alto Impatto proseguiranno con regolarità, in un'ottica di prevenzione strutturata e di controllo capillare del territorio”.

Le parole del Questore Abenante delineano una strategia che non si esaurisce in un singolo intervento spot, ma mira a diventare un'abitudine operativa. In quest'ottica, l'operazione “Alto Impatto” rappresenta un tassello di un mosaico più ampio, che intreccia la sicurezza reale con la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, chiamati a vivere uno spazio urbano sempre più presidiato.

Due irregolari rintracciati e accompagnati nei CPR

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Il fulcro dell'attività, tuttavia, resta quello legato al contrasto dell'immigrazione clandestina. I controlli hanno permesso di stringere il cerchio attorno a due cittadini extracomunitari, un albanese e un marocchino, risultati privi di titolo per rimanere sul territorio nazionale. Per loro, a fronte di provvedimenti di espulsione già emessi dall'Autorità amministrativa, è scattato l'accompagnamento coattivo verso due diversi Centri di Permanenza per il Rimpatrio situati sul territorio nazionale. Le operazioni di trasferimento sono state curate nel dettaglio dall'Ufficio Immigrazione della Questura, con il supporto operativo dell'Arma dei Carabinieri, per garantire l'esecuzione immediata e senza intoppi delle procedure.

Non si tratta di semplici allontanamenti, ma dell'atto conclusivo di un iter amministrativo complesso, che ora vedrà i due uomini trattenuti nelle strutture preposte in attesa dell'effettivo rimpatrio. Il dato, pur numericamente contenuto, assume rilievo nell'ambito di una strategia che punta a rendere concreti e immediati gli effetti dei provvedimenti di espulsione, evitando che restino lettera morta.

I numeri dell'operazione: il profilo delle persone identificate

Oltre al dato grezzo dei controlli, l'attività della Questura ha restituito una fotografia interessante del campione di persone fermate. Su 100 individui identificati, ben 28 sono risultati avere precedenti penali e/o di polizia, un dato percentualmente significativo che conferma come l'attenzione delle forze dell'ordine si concentri anche su soggetti già noti alle banche dati. Per quanto riguarda la componente straniera, sono stati controllati 9 cittadini extra UE e 1 cittadino comunitario. Tra questi, come detto, i due irregolari sono stati intercettati e avviati alle procedure di espulsione.

Il dispositivo: uomini e mezzi in campo per setacciare il capoluogo

L'operazione, scattata nelle prime ore della giornata e protrattasi fino a tarda sera, ha visto convergere sul capoluogo umbro risorse significative dell'intero apparato di sicurezza. Non solo le volanti della Questura e i militari dell'Arma, ma anche le Fiamme Gialle e gli agenti della Polizia locale, coordinati dagli uomini del Reparto prevenzione crimine di Perugia, unità specializzata della Polizia di Stato nei servizi di controllo straordinario del territorio. L'obiettivo dichiarato era quello di alzare la soglia di attenzione nelle zone della città dove il degrado e la microcriminalità rischiano di attecchire con maggiore facilità.

I posti di blocco e i pattugliamenti non sono stati casuali, ma hanno seguito una mappatura precisa delle aree sensibili fornita dalla Squadra Volante e dall'Ufficio Immigrazione. Stazione ferroviaria, piazze centrali e alcune periferie sono finite sotto la lente degli investigatori, che hanno passato al vaglio non solo la posizione dei presenti, ma anche lo stato dei veicoli in circolazione. Sul fronte della sicurezza stradale, sono state elevate tre sanzioni amministrative: le infrazioni contestate vanno dall'uso del telefono cellulare durante la guida alla guida senza patente, fino alla circolazione con un veicolo sottoposto a fermo fiscale. Un dato, quest'ultimo, che conferma l'attenzione anche verso quelle forme di illegalità economica che spesso si intrecciano con contesti di irregolarità più ampi.

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Federico Zacaglioni
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