16 Jul, 2026 - 18:30

One Health, l’Università di Perugia lancia il progetto per ambiente, salute e sviluppo sostenibile in Umbria

One Health, l’Università di Perugia lancia il progetto per ambiente, salute e sviluppo sostenibile in Umbria

Un nuovo modello di ricerca capace di mettere in relazione salute, ambiente, cambiamenti climatici e qualità della vita delle comunità.

È stato presentato nella Sala Dessau di Palazzo Murena il progetto One Health, promosso dall’Università degli Studi di Perugia insieme alla Consulta delle Fondazioni di origine bancaria dell’Umbria e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

L’iniziativa si fonda sull’analisi di dataset relativi all’Umbria raccolti nel periodo 2013-2025 e nasce con l’obiettivo di affrontare una delle grandi sfide del nostro tempo: comprendere come salute umana, salute animale, ecosistemi e cambiamenti ambientali siano profondamente interconnessi.

Il progetto si inserisce nel paradigma internazionale One Health, un approccio interdisciplinare secondo il quale il benessere delle persone non può essere separato da quello degli animali e dell’ambiente naturale.

Ricerca, innovazione e strumenti per le politiche pubbliche

L’ambizione del progetto va oltre la semplice attività scientifica. One Health punta infatti a sviluppare strumenti concreti di governance, modelli innovativi di prevenzione e soluzioni operative capaci di supportare le istituzioni nella definizione delle future politiche pubbliche.

L’idea è quella di trasformare l’Umbria in un laboratorio di sperimentazione nel quale ricerca, amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini possano collaborare alla costruzione di modelli di sviluppo sostenibile replicabili anche in altri territori italiani ed europei.

La disponibilità di dati raccolti nell’arco di oltre dieci anni consentirà ai ricercatori di analizzare le relazioni tra qualità ambientale, biodiversità, clima, salute pubblica e benessere sociale, offrendo una base scientifica solida per le decisioni future.

L’Umbria come laboratorio del paradigma One Health

Fin dalla fase iniziale il progetto ha trovato il sostegno delle Fondazioni di origine bancaria umbre, che hanno riconosciuto nell’iniziativa un'opportunità strategica per il territorio.

L’Umbria, grazie alle proprie caratteristiche ambientali e alla dimensione regionale, viene infatti considerata un contesto ideale nel quale sperimentare nuovi modelli di conoscenza e di sviluppo sostenibile.

L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema capace di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attenzione ai bisogni delle comunità locali, producendo risultati che possano essere trasferiti nella pratica amministrativa e nella vita quotidiana dei cittadini.

Marianelli: «Mettere insieme persone, benessere e ambiente»

Alla presentazione del progetto erano presenti, tra gli altri, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, l’assessore regionale all’Energia e Ambiente, Thomas De Luca, e la presidente della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria dell’Umbria, Monica Sassi.

Nel suo intervento il Rettore Marianelli ha evidenziato il significato culturale dell'iniziativa.

«È fondamentale mettere insieme persone, benessere e ambiente», ha sottolineato, esprimendo l'auspicio che il progetto possa produrre risultati preziosi sia per il mondo della ricerca sia per quello della formazione universitaria e dei servizi rivolti al territorio.

Secondo il Rettore, il compito dell'Università è anche quello di formare donne e uomini capaci di comprendere i cambiamenti in atto e di affrontarli con strumenti scientifici adeguati.

De Luca: «Una visione integrata e sistemica»

L’assessore regionale Thomas De Luca ha invece posto l'accento sulla natura interdisciplinare del progetto.

«One Health propone una visione integrata e sistemica», ha evidenziato, ricordando come salute umana, salute animale, clima, biodiversità, inquinamento ed ecosistemi costituiscano elementi strettamente collegati tra loro.

Secondo l'assessore, soltanto una lettura complessiva di questi fenomeni consente di affrontare efficacemente le sfide ambientali e sanitarie che attendono il territorio nei prossimi anni.

Monica Sassi: «Una responsabilità istituzionale verso il territorio»

La presidente della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria dell’Umbria, Monica Sassi, ha ribadito il valore della collaborazione tra sistema universitario e Fondazioni.

«Ringrazio il Magnifico Rettore e l'intera comunità accademica per l'impegno, la visione e la capacità di costruire percorsi di ricerca che sanno coniugare eccellenza scientifica e attenzione ai bisogni del territorio», ha dichiarato.

Sassi ha spiegato come il progetto rappresenti un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla collaborazione tra terzo settore, imprese, cittadini, istituzioni e università, evidenziando il ruolo delle Fondazioni nella promozione del bene comune e nella costruzione di reti capaci di generare valore condiviso nel lungo periodo.

Ricerca, giovani e trasferimento della conoscenza

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la valorizzazione del capitale umano.

One Health punta infatti a sostenere la ricerca di frontiera, promuovendo il coinvolgimento dei giovani ricercatori e favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso le istituzioni e il tessuto produttivo.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla divulgazione scientifica, all'educazione ambientale e alla partecipazione civica, con l'obiettivo di rendere i cittadini protagonisti di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla conoscenza.

Un modello replicabile a livello nazionale ed europeo

L'iniziativa guarda oltre i confini regionali.

L'obiettivo finale è quello di fare dell'Umbria un vero ecosistema territoriale dell'innovazione One Health, capace di integrare ricerca, amministrazioni pubbliche, imprese e comunità nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile misurabili e replicabili anche in altri contesti.

Attraverso un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione tra istituzioni scientifiche e territorio, il progetto intende dimostrare come la ricerca possa diventare uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita delle persone, proteggere l'ambiente e accompagnare le comunità verso un futuro più sostenibile.

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Mario Farneti
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