Quando la solidarietà incontra la capacità di fare rete, il risultato è un sostegno concreto destinato a migliorare la qualità delle cure e della vita dei pazienti. È il significato profondo del progetto “Smile for Children”, che venerdì 29 maggio ha visto concretizzarsi un importante gesto di vicinanza nei confronti del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, una delle strutture di riferimento della sanità umbra per la cura delle patologie oncologiche ed ematologiche in età pediatrica.
L’Aula Montalcini del Centro CREO ha ospitato la cerimonia ufficiale di consegna dei beni acquistati grazie alla raccolta fondi promossa nell’ambito del service, un’iniziativa che negli anni è diventata uno dei progetti simbolo dell’impegno sociale del mondo Lions sul territorio e che, in questa edizione, ha saputo ampliare ulteriormente la propria portata coinvolgendo anche il Rotary Club Perugia. Il reparto ha ricevuto in donazione tre computer di ultima generazione e venti aste mobili per la terapia parenterale, strumenti destinati a supportare l’attività quotidiana del personale sanitario e ad agevolare i percorsi assistenziali dei piccoli pazienti ricoverati.
La donazione assume un significato che va ben oltre il valore economico delle attrezzature consegnate. In reparti altamente specializzati come quello di Oncoematologia Pediatrica, infatti, ogni strumento in grado di migliorare l’organizzazione delle attività cliniche e assistenziali rappresenta un investimento diretto sulla qualità delle cure.
I computer saranno utilizzati per supportare le attività mediche e gestionali, mentre le aste mobili per la terapia parenterale contribuiranno a rendere più agevole e sicura la somministrazione delle terapie ai bambini ricoverati.
Alla cerimonia erano presenti il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, insieme ai rappresentanti delle associazioni promotrici e ai vertici territoriali del mondo Lions e Rotary. Un momento che ha assunto anche un forte valore simbolico, testimoniando la vicinanza della comunità a una realtà sanitaria che ogni giorno affronta sfide complesse accanto ai bambini e alle loro famiglie.
Particolarmente significativo l’intervento del direttore dell’Oncoematologia Pediatrica, Francesco Arcioni, che ha voluto sottolineare il valore pratico e umano dell’iniziativa.
Ringraziando i promotori del progetto, Arcioni ha evidenziato “come queste donazioni non siano semplici sussidi materiali, ma veri e propri strumenti di supporto che ottimizzano il lavoro quotidiano dell'equipe medica e migliorano sensibilmente la qualità della degenza dei bambini. Una sinergia che supera i confini”. Parole che sintetizzano il senso dell’intera iniziativa: mettere a disposizione risorse utili a chi opera in prima linea e contribuire a rendere il percorso di cura il più possibile efficace e umano.
Al centro del progetto c’è il Lions Club Perugia Centenario, promotore storico dell’iniziativa e club capofila del service, guidato dalla presidente Alessandra Carotti.
Attorno a questo nucleo si è sviluppata una vera e propria rete di solidarietà che ha coinvolto diciannove Lions Club umbri e il Rotary Club Perugia, dando vita a una collaborazione trasversale che ha superato appartenenze associative e confini organizzativi.
La lotta contro le malattie oncologiche pediatriche rappresenta da sempre uno dei principali ambiti di intervento del mondo Lions a livello internazionale e il progetto “Smile for Children” si inserisce pienamente in questa missione, dimostrando come l’impegno civico possa tradursi in azioni concrete e immediatamente percepibili. L’obiettivo condiviso è stato quello di offrire un contributo tangibile a un reparto che rappresenta un punto di riferimento non soltanto per l’Umbria ma anche per numerose famiglie provenienti da altre regioni.
L’esperienza di “Smile for Children” dimostra come la collaborazione tra associazionismo e sistema sanitario possa generare risultati concreti e immediatamente utili per la collettività. In una fase storica in cui la sanità è chiamata a confrontarsi con sfide sempre più complesse, il contributo del mondo del volontariato e dei service club assume un valore strategico, non come sostituzione dell’intervento pubblico, ma come elemento capace di integrare e rafforzare le risposte ai bisogni delle persone.
L’Oncoematologia Pediatrica rappresenta uno degli ambiti nei quali questa sinergia assume un significato ancora più profondo, perché coinvolge bambini, famiglie e percorsi terapeutici spesso lunghi e delicati. Ogni intervento che contribuisce a migliorare l’esperienza della cura assume quindi una valenza che supera il dato materiale e si traduce in attenzione, vicinanza e sostegno.
La consegna delle attrezzature segna il punto di arrivo di un percorso di raccolta fondi e collaborazione, ma rappresenta anche un nuovo punto di partenza.
Il successo del progetto conferma infatti l’efficacia di un modello fondato sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa, nel quale istituzioni sanitarie, associazioni e comunità locale lavorano insieme per costruire risposte concrete ai bisogni del territorio.
Dietro i tre computer e le venti aste mobili consegnate al reparto c’è molto più di una semplice donazione: c’è la volontà di investire sul benessere dei bambini, di sostenere il lavoro degli operatori sanitari e di rafforzare una rete di solidarietà che mette al centro le persone.
Un risultato che racconta come, anche attraverso gesti apparentemente semplici, sia possibile contribuire a rendere più forte, efficiente e vicina la sanità pubblica, soprattutto nei luoghi dove ogni giorno si combattono le battaglie più difficili.