25 Aug, 2025 - 14:00

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi e Proietti al primo faccia a faccia: “Servono soldi pubblici”. E Narni-Amelia resta in stand by

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi e Proietti al primo faccia a faccia: “Servono soldi pubblici”. E Narni-Amelia resta in stand by

Nessuna resa dei conti, nessuna sfida all’OK Corral. Chi si aspettava scintille tra Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della Provincia, e la governatrice dell’Umbria Stefania Proietti, è rimasto deluso. Il primo incontro in videoconferenza tra i due amministratori ha segnato piuttosto l’avvio di un dialogo destinato a svilupparsi nei prossimi mesi.
Un confronto definito da entrambi “proficuo”, in cui si è ribadita la centralità del nuovo ospedale di Terni, struttura che rappresenta oggi l’anello più fragile del sistema sanitario regionale. La convergenza più significativa riguarda la volontà comune di realizzare il progetto interamente con risorse pubbliche, mettendo da parte ipotesi di project financing o di ricorso ad altri finanziamenti in capo a investitori istituzionali (come Inail).

Ma se il principio è condiviso, i nodi restano. A partire dalla localizzazione: Colle Obito, con il Comune che vorrebbe utilizzare e migliorare il progetto già predisposto dal raggruppamento di imprese ABP Nocivelli-Salc, o Maratta, ipotesi sostenuta da una parte del centrosinistra. Con la proposta della Fondazione Carit, pronta a donare un terreno per favorire la costruzione.

Fondi da reperire con la Legge 67/88 e pressing sui ministri: la strategia delineata da Bandecchi e Proietti

Il confronto si è svolto in un clima di collaborazione, con l’impegno a proseguire con nuovi appuntamenti già da settembre. Bandecchi ha sottolineato che "l’ospedale di Terni dovrà essere inserito tra le priorità di finanziamento del Governo", facendo ricorso all’articolo 20 della Legge 67/88, strumento che consente di finanziare con risorse statali interventi strutturali di edilizia sanitaria.

“Si è stabilito un rapporto collaborativo finalizzato a iniziare la ricerca dei fondi necessari, coinvolgendo nel dibattito i ministri Giorgetti, Salvini e Schillaci, ha dichiarato il sindaco e presidente della Provincia di Terni, annunciando l’intenzione di chiedere un incontro a breve ai rappresentanti dell’Esecutivo.

Dal canto suo, Stefania Proietti ha confermato l’inserimento dell’opera nel piano socio-sanitario regionale, con un obiettivo chiaro: “Il nuovo ospedale dovrà essere una struttura di alto livello, capace di rispondere alle esigenze della comunità ternana e di attrarre mobilità attiva dai territori limitrofi. È un impegno che abbiamo preso in campagna elettorale e che intendiamo mantenere”.

Narni-Amelia come deterrente: la pressione di Bandecchi per una scelta chiara su Terni

Accanto ai toni concilianti, Bandecchi ha ribadito una posizione ferma: l’ospedale di Narni-Amelia non sarà realizzato fino a quando non ci sarà chiarezza definitiva su tempi e modalità del nuovo nosocomio ternano.

“Dopo alcuni approfondimenti emergono sull’opera lati oscuri - afferma il presidente di Palazzo Bazzani -, elementi in via di aggiustamento e revisione che rendono ancora più incerta la realizzazione. Inoltre è un’opera finanziata dall’Inail, quindi non costruita con soldi pubblici, e questo è un punto fondamentale”, ha chiarito Bandecchi.

Un avvertimento che suona come un messaggio preciso alla Regione: senza garanzie certe per Terni, il progetto di Narni-Amelia resterà fermo al palo. La posizione di Bandecchi è netta e punta a concentrare tutte le energie sulla priorità sanitaria del territorio ternano, evitando - a suo dire - la dispersione di risorse e di attenzione politica.

Un percorso ancora lungo: i prossimi passaggi tra tecnicismi, politica e volontà di coesione

La partita del nuovo ospedale di Terni, dunque, è appena iniziata. Sul tavolo non ci sono soltanto questioni tecniche - progetto, area di costruzione, modalità di finanziamento - ma anche equilibri politici e rapporti di forza tra istituzioni locali e regionali.

La presidente Proietti ha auspicato che la terza commissione consiliare regionale arrivi a una mozione unitaria, segnale di coesione politica su un tema che riguarda la salute dei cittadini e che non dovrebbe prestarsi a divisioni di schieramento. “Spero che si addivenga a una posizione comune, perché sulla sanità non devono esserci appartenenze o divisioni”, ha affermato.

Nel frattempo, la Fondazione Carit resta in attesa di capire se la propria offerta di donare un terreno possa contribuire a sbloccare l’impasse. E il dibattito interno alle forze politiche umbre, in particolare sul nodo della localizzazione, è tutt’altro che chiuso.

Dal confronto al progetto, il tempo stringe per il nuovo ospedale ternano

Il primo faccia a faccia tra Stefano Bandecchi e Stefania Proietti non ha dunque risolto i problemi, ma ha avviato un percorso che, se mantenuto nei toni della collaborazione, potrebbe portare a risultati concreti. Il comune denominatore è chiaro: Terni ha bisogno di un nuovo ospedale, moderno, efficiente e finanziato con risorse pubbliche.

Ora restano da sciogliere i nodi più complessi: la scelta dell’area, la gestione dei rapporti con Roma per i fondi e il futuro del progetto Narni-Amelia. Una partita che non si giocherà solo nelle stanze della politica, ma che riguarda da vicino cittadini, operatori sanitari e un territorio che attende risposte da anni.

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Federico Zacaglioni
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