Una lunga telefonata, dopo aver registrato il video su Instagram in risposta all'inchiesta per corruzione della Procura di Terni. Stefano Bandecchi dall'altro capo del collegamento ha trovato l'imprenditore della grande distribuzione Franco Fedeli, con il quale da settimane stava progettando la rinascita della Ternana. Una chiamata di lavoro, non di convenevoli o di aggiustamento dell'operazione. Una chiamata dirimente per decidere le sorti del nascente sodalizio che dovrà ricominciare che dovrà ricomciare dalla serie D.
L'esito del confronto, per certi versi drammatico, lo ha confermato lo stesso imprenditore nativo di Cascia, ex presidente di Ternana, Sambenedettese e Rieti. "Abbiamo concordato che rileverò tutte le quote societarie della nuova Ternana". Un annuncio laconico, fatto agli amici rimasti a Terni con i quali è ancora in contatto dopo gli anni di lontananza dalla città, occupati con un nomadismo calcistico nelle piazze di serie C e serie D del centro Italia. Una decisione avvalorata dopo pochi minuti, da una risposta affermativa alla nostra redazione dallo stesso sindaco di Terni.
È ovvio che si tratta di una decisione maturata repentinamente dopo l'avvio dell'inchiesta della Procura di Terni sulla cessione dell'Orvietana da Roberto Biagioli all'Università Niccolò Cusano. Ed è altrettanto leggibile la volontà che Stefano Bandecchi avrebbe di separare le sorti dell'ateneo telematico da quelle del suo impegno politico e sportivo.
Il via libera all'operazione che porterà Fedeli ad acquisire il 98 per cento delle quote della Nuova Ternana Calcio 1925 è ancora, è bene chiarirlo, allo stato embrionale. Da giorni infatti i legali dei gruppi coinvolti nell'operazione stavano lavorando alla redazione dei patti parasociali che avrebbero portato Franco Fedeli alla presidenza della società con il 60 per cento delle quote azionarie.
Gli accadimenti delle ultime ore cambiano quindi lo scenario. Fedeli rileverà l'intero pacchetto delle quote societarie con l'esclusione del 2 per cento destinato a rimanere nelle mani di Francesco Emaneule Tonel, proprietario della ex Ternana Futsal. Dovranno quindi essere ridiscussi tutti i documenti fin qui elaborati dagli advisor legali e finanziari. È chiaro, però, che la decisone assunta in prima persona dal patron di Unicusano va nella direzione di salvaguardare e dare le gambe al nuovo progetto di rinascita della Ternana.
Sarà un elemento da verificare nei prossimi giorni la possibilità che Unicusano rimanga al fianco della società rossoverde in qualità di sponsor, così come è tutto da determinare la possibile partecipazione dell'università di Bandecchi all'asta giudiziale per l'acquisizione del marchio storico e dei beni mobili della fallita Ternana Calcio. Ma queste sono faccende tutto sommato, secondarie rispetto alla sopravvivenza stessa del club e della ripartenza dalla serie D.
Uno dei dubbi che rendevano incerta la possibilità che la Nuova Ternana 1925 potesse spiccare il volo, era legata proprio al possibile condizionamento emotivo da parte di Franco Fedeli rispetto all'inchiesta giudiziaria partita ieri con il blitz della Guardia di Finanza. La telefonata con Stefano Bandecchi di questa mattina ha fugato anche l'ultima incertezza.
L'operazione fusione andrà avanti. E, anzi, è ormai giunta al traguardo finale. Nei giorni scorsi infatti sono stati scontati con il via libera degli organismi preposti nella divisione calcio a cinque della Lega Nazionale Dilettanti e nel Comitato Regionale umbro della Federcalcio, tutti gli adempimenti intermedi prima della consegna del file sulla scrivania di Giovanni Malagò. Nessuna obiezione, nessun intoppo di carattere procedurale. Manca solo l'autografo del nuovo numero 1 del pallone italiano per sancire la rinascita della Ternana con l'ambizione di tornare prima possibile nel calcio di serie C.
Con l'ok della FIGC e l'avvento della seconda presidenza Fedeli sarà possibile anche tornare di calcio giocato. C'è infatti da definire il nuovo organigramma tecnico che vede già Carlo Mammarella al lavoro per costruire la squadra del futuro con un mix di giovani e calciatori esperti, da mettere a disposizione di un tecnico con idee moderne e la voglia di crescere insieme alla nuova società.