Una notizia concreta, attesa e di forte impatto per la sanità locale: ha preso servizio una nuova ginecologa che va a rinforzare in modo strutturale l’attività del Distretto Alto Chiascio dell’Usl Umbria 1. Un innesto che non rappresenta soltanto un aumento numerico dell’organico, ma soprattutto un salto di qualità nella completezza dell’offerta assistenziale per un’area vasta e articolata come quella che comprende Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro e l’intera fascia appenninica.
La professionista sarà operativa su tre diversi Consultori: due volte a settimana a Gualdo Tadino, due a Gubbio e una a Costacciaro, presidio fondamentale per l’utenza montana e più decentrata. Una distribuzione che risponde a una logica di prossimità e capillarità, garantendo presenza stabile e continuità di servizio.
L’aspetto più rilevante è che, con questo arrivo, il Distretto torna ad avere una ginecologa a tempo pieno, in grado di assicurare tutte le attività previste senza frammentazioni o soluzioni tampone. Un elemento tutt’altro che scontato in un momento storico in cui la sanità territoriale soffre spesso di carenze strutturali.
«Si tratta di un ritorno alla piena funzionalità del servizio ginecologico sul territorio», sottolineano dagli ambienti sanitari. Una funzionalità che si traduce in presa in carico completa delle donne in tutte le fasi più delicate e significative della loro vita.
La nuova ginecologa garantirà l’intero percorso nascita, seguendo la donna dalla gravidanza fino al post-parto, con l’esecuzione delle tre ecografie fondamentali:
ecografia di datazione,
ecografia morfologica,
ecografia di accrescimento.
Un percorso clinico completo, che consente monitoraggi puntuali, diagnosi tempestive e un accompagnamento costante.

Allo stesso tempo, la professionista sarà operativa anche nell’ambito dell’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), assicurando un servizio delicato, regolato dalla legge, che deve essere garantito in modo professionale, rispettoso e senza ostacoli. Un punto essenziale per la tutela dei diritti e della salute delle donne.
La giornata settimanale a Costacciaro assume un valore strategico. Il Consultorio costacciarese serve infatti l’utenza di tutta la fascia appenninica, un’area caratterizzata da distanze, viabilità complessa e popolazione spesso anziana.
Garantire la presenza di una ginecologa in loco significa ridurre gli spostamenti, facilitare l’accesso ai servizi e contrastare quella marginalizzazione sanitaria che troppo spesso colpisce le zone montane.
È una scelta che va nella direzione della sanità di prossimità, sempre più centrale nei modelli organizzativi moderni.
Altro elemento di grande rilievo è la competenza della nuova professionista nell’utilizzo dell’ecografo 4D di ultima generazione presente presso il Consultorio di Gualdo Tadino. Un macchinario avanzato che consente una visualizzazione tridimensionale dinamica del feto, migliorando significativamente la qualità diagnostica.
«Un’ecografia 4D permette una valutazione più accurata e una presa in carico ottimale», spiegano i tecnici. Non si tratta solo di un supporto emozionale per i genitori, ma di uno strumento clinico che consente di individuare precocemente eventuali anomalie e di pianificare interventi mirati.
La presenza di una ginecologa opportunamente formata su questa tecnologia valorizza un investimento già fatto dall’azienda sanitaria, mettendo davvero la tecnologia al servizio del territorio.
La scelta di distribuire la presenza della ginecologa tra Gubbio, Gualdo e Costacciaro risponde a una logica di integrazione territoriale. Non tre servizi separati, ma un unico sistema coordinato che copre l’intero Distretto Alto Chiascio.
Questo modello consente:
continuità assistenziale,
omogeneità di trattamento,
maggiore efficienza organizzativa.
E soprattutto evita che alcune aree restino scoperte o penalizzate.
In un contesto in cui si parla spesso di tagli, carenze e difficoltà della sanità pubblica, l’arrivo di una nuova ginecologa a tempo pieno rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le donne, le famiglie e la natalità.
Non è un annuncio generico, ma un fatto operativo: una professionista in servizio, ambulatori aperti, agenda attiva.
«Questo innesto darà lustro al servizio di ginecologia di tutto il territorio», è il commento che circola negli ambienti sanitari locali. E non è un’espressione di circostanza: la completezza professionale, unita alla tecnologia disponibile, eleva il livello complessivo dell’offerta.
La notizia, letta in controluce, racconta anche un’altra cosa: quando la sanità pubblica investe sulle persone e sulle competenze, i risultati arrivano. Arrivano in termini di qualità, di fiducia, di percezione positiva da parte dei cittadini.
Per il Distretto Alto Chiascio si tratta di un passaggio importante, che rafforza il legame tra territorio e servizi e che restituisce centralità a un presidio fondamentale come il Consultorio.
Una buona notizia, senza enfasi ma con sostanza. Ed è forse proprio questo il suo valore maggiore.