Sette giorni per vivere, respirare e condividere passione, movimento e inclusione. La Settimana dello sport di Norcia, svoltasi dal 3 al 9 agosto nell’ambito dell’Estate nursina, ha trasformato la città e le sue frazioni in un palcoscenico diffuso di attività fisica, cultura sportiva e socialità. Un evento che non solo ha unito le energie di oltre 22 associazioni del territorio, ma che ha anche lanciato un messaggio forte: lo sport può essere un motore di rinascita, turistica e sociale.
Il claim scelto, "Aspettati l’inaspettato", ha trovato piena conferma: bambini, ragazzi e adulti hanno potuto cimentarsi in discipline classiche come pallavolo, calcio, ginnastica ritmica e arti marziali, ma anche in esperienze outdoor come rafting, arrampicata, equitazione, passeggiate a piedi e in bicicletta, oltre a bocce, scherma e giochi antichi. Non solo il centro storico - con piazza San Benedetto e i giardinetti di Porta Romana - ma anche le frazioni di Serravalle e Ancarano sono state parte attiva di un progetto che ha saputo legare tradizione, innovazione e comunità.
La chiusura è stata affidata al convegno “Lo sport come motore di sviluppo sostenibile”, alla presenza di ospiti di prestigio, tra cui l’olimpionica Elisa Di Francisca, oro nel fioretto a Londra 2012 e Rio 2016. Accanto a lei, volti noti dello sport umbro e nazionale: Domenico Ignozza (giunta nazionale Coni), Roberto Sparnaccini (delegato provinciale Coni Umbria), Nicola Fraschetti (presidente CRA Umbria), Antonio Zappi (presidente AIA Figc), Valentina Finzi (comitato nazionale AIA) e il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera.
Il primo cittadino ha sottolineato come lo sport sia parte integrante dell’identità di Norcia:
"Lo sport è parte integrante di questa comunità e negli anni ha rappresentato un grande attrattore. Quest'anno, dopo 9 anni, abbiamo ospitato il ritiro precampionato di due squadre di calcio, il Catania e la Salernitana, un primo passo perché vogliamo riportare Norcia a riaffermare la sua vocazione di 'terra di sport' a livello nazionale. Ricordiamo con piacere gli anni in cui hanno soggiornato la Roma, la Lazio, lo stesso Perugia calcio. Abbiamo tutte le potenzialità per ripristinare le condizioni pre-sisma e fare anche meglio. Abbiamo in progetto di costruire un secondo campo sportivo e ricostruire il Palazzetto dello sport".
Profondo e autentico l’affetto che la campionessa di fioretto nutre per questa terra:
"Considero Norcia casa tanto quanto casa mia. Qui ho preparato le gare più importanti insieme alla Nazionale, compresa Londra 2012. Siamo sempre stati trattati come figli. A Norcia si sta veramente bene, si mangia bene, c'è una sorta di serenità data da queste montagne che ti permette di riconciliarti con la natura e con la tua interiorità. Spero si riesca a ripartire perché Norcia se lo merita e se lo meritano soprattutto tutti gli abitanti e le persone che qui lavorano. Se Norcia è ancora qui, nonostante tutto, vorrà dire qualcosa, no? Il messaggio di speranza a questi ragazzi lo dà la città stessa".
Domenico Ignozza ha posto l’accento sull’importanza delle infrastrutture:
“Avere strutture sportive e ricettive adeguate e multidisciplinari permetterà a Norcia di riaffermarsi come punto di riferimento regionale e nazionale, sfruttando bellezze naturali e vocazione sportiva”.
Antonio Zappi ha ricordato il valore educativo dello sport:
“Per una comunità i valori dello sport, rispetto delle regole, inclusione, equità, sono fondamentali; soprattutto a livello giovanile sono palestra e scuola di vita. Gli arbitri sono al servizio delle comunità e portano regole e organizzazione anche nei contesti periferici”.
Il successo della Settimana dello sport è stato misurabile non solo nella partecipazione, ma nella capacità di unire associazioni, istituzioni e cittadini attorno a un progetto di rinascita. La consegna degli attestati ai partecipanti e la premiazione delle squadre del Torneo delle Gaite hanno rappresentato la chiusura simbolica di una settimana che ha ricordato come lo sport possa essere il collante per una comunità ferita, ma viva.