21 Feb, 2026 - 11:25

Norcia riparte dal tartufo e dalla sua identità: inaugurata la 62ª edizione di Nero Norcia

Norcia riparte dal tartufo e dalla sua identità: inaugurata la 62ª edizione di Nero Norcia

È stata inaugurata venerdì 20 febbraio la 62ª edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale dedicata al tartufo nero pregiato e alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Un appuntamento storico per la Valnerina, che anno dopo anno si conferma vetrina privilegiata delle produzioni umbre e italiane di qualità.

La manifestazione, in programma fino a domenica 22 febbraio e poi nuovamente dal 27 febbraio al 1° marzo, ha registrato fin dalle prime ore un’affluenza significativa di pubblico e una nutrita rappresentanza istituzionale. Un chiaro segnale della centralità dell’evento per il territorio: non una semplice kermesse enogastronomica, ma un vero e proprio laboratorio di confronto e rilancio per l’intera Valnerina, chiamata a riflettere sulle proprie prospettive di sviluppo e valorizzazione.

Ad aprire ufficialmente l’evento è stata Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha richiamato il legame storico e spirituale tra Norcia ed Europa:

“L’Europa e Norcia sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.

Un segnale di fiducia e rinascita per il territorio

Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco Giuliano Boccanera con la giunta comunale e una nutrita rappresentanza di istituzioni regionali e nazionali, a testimonianza del sostegno istituzionale all’evento e al percorso di ripresa della città.

Tra gli intervenuti anche Francesco De Rebotti, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto della giornata: “Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.

Presente all’apertura anche il commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, il quale ha evidenziato il ritorno alla normalità di luoghi simbolo della città e la ripresa della vita comunitaria: “La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”.

Norcia celebra i suoi luoghi storici e culturali

L’edizione 2026 assume un valore particolare anche per la riapertura della Basilica di San Benedetto, cuore spirituale e identitario della città, tornata fruibile dopo gli interventi di ricostruzione che ne hanno consentito il recupero. La riapertura rappresenta un momento simbolico della ripresa: la basilica, oltre al valore religioso, è un attrattore fondamentale per il turismo culturale e per la visibilità dell’intero territorio.

“Un’edizione importante la 62esima - ha affermato il sindaco Boccanera - che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.

La mostra mercato e le eccellenze: il cuore della kermesse

Sono circa 60 gli stand allestiti nel centro storico di Norcia, con il tartufo nero pregiato protagonista assoluto, affiancato dalle eccellenze del paniere locale: norcinerie, prosciutto Igp di Norcia, formaggi, legumi, insieme a specialità provenienti da diverse regioni italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana trova spazio l’area dedicata all’agricoltura, con macchinari, imprese e associazioni di categoria, a testimonianza del forte legame tra economia locale e territorio.

Per Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.

Eventi, approfondimenti e laboratori: la seconda anima di Nero Norcia

Oltre alla mostra mercato, un fitto programma di iniziative culturali, musicali e di approfondimento. Al DigiPass si svolgono seminari sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice e tavole rotonde sulla salvaguardia e coltivazione del tartufo nero pregiato. Spazio anche alla tradizione con “Il Norcino”, dimostrazione dell’antica lavorazione del maiale, e all’intrattenimento con le esibizioni degli artisti del Ferrara Buskers Festival.

Novità dell’edizione 2026 è il Laboratorio del gusto, curato dalla Camera di Commercio dell'Umbria, con show cooking e degustazioni affidate a chef di rilievo nazionale.

Tra gli appuntamenti più attesi del secondo weekend, il Premio nazionale Ilario Castagner, assegnato a Bruno Giordano, e domenica 1° marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.

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Francesco Mastrodicasa
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