06 Aug, 2026 - 08:32

Norcia entra nel futuro: arriva “Norcia inApp”, la città si racconta attraverso il digitale

Norcia entra nel futuro: arriva “Norcia inApp”, la città si racconta attraverso il digitale

La storia di Norcia prova a cambiare linguaggio senza perdere la propria voce. Da lunedì 3 agosto è disponibile “Norcia inApp”, la nuova applicazione mobile pensata per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del centro storico, dei suoi monumenti, dei luoghi di culto e delle tracce di una storia millenaria che il terremoto del 2016 ha profondamente segnato, ma non cancellato. Un nuovo strumento digitale che il Comune di Norcia ha sviluppato insieme a Municipia, società del gruppo Engineering specializzata nella trasformazione digitale della pubblica amministrazione, nell'ambito del progetto “Nortia – Il Borgo della Storia”.

L'applicazione, disponibile gratuitamente in italiano e inglese su Google Play e App Store, nasce con un obiettivo che va oltre la semplice promozione turistica. L'idea è quella di trasformare le strade, le piazze, gli edifici e i luoghi simbolo della città in altrettanti punti di un racconto digitale, capace di accompagnare il visitatore prima ancora dell'arrivo a Norcia e poi seguirlo durante l'esperienza sul territorio.

Una guida digitale per leggere la città oltre la sua superficie

Norcia inApp propone contenuti multimediali e approfondimenti pensati per restituire significato ai luoghi attraversati quotidianamente da residenti e visitatori. Non soltanto una mappa, dunque, ma una sorta di guida interattiva attraverso la quale il patrimonio storico, artistico e spirituale della città può essere conosciuto attraverso percorsi tematici. Sono tre gli itinerari principali individuati dall'applicazione: “Alla scoperta di Norcia”, “Architetture civili” e “Luoghi di culto”.

Il primo rappresenta il percorso più ampio, articolato in 18 tappe, e propone una lettura complessiva del centro storico. Il viaggio attraversa alcuni dei luoghi maggiormente rappresentativi della città, dal Palazzo comunale al Teatro civico, dal museo La Castellina alla Basilica di San Benedetto, passando per le antiche porte e per gli altri elementi che compongono il tessuto urbano. L'obiettivo è quello di ricomporre, attraverso il digitale, una narrazione capace di mettere in relazione monumenti e vicende storiche, architetture e memoria collettiva. Un modo per leggere Norcia non come una semplice successione di attrazioni, ma come un organismo urbano nel quale ogni edificio contribuisce a raccontare l'identità della comunità.

Il secondo itinerario, dedicato alle architetture civili, concentra invece l'attenzione sui palazzi, sugli edifici e sui monumenti che hanno accompagnato l'evoluzione urbanistica della città nel corso dei secoli. La pietra locale, le diverse stratificazioni architettoniche, gli interventi di ricostruzione e le soluzioni antisismiche diventano così parte di un racconto che intreccia patrimonio e resilienza.

Il terzo percorso è quello dedicato ai luoghi di culto, con un itinerario attraverso le chiese del centro storico e la Basilica di San Benedetto, uno dei simboli più importanti di Norcia e della sua identità spirituale. Arte sacra, architettura, storia religiosa e ricostruzione vengono inserite all'interno di un unico percorso narrativo.

Dal terremoto alla valorizzazione: il digitale come strumento di rinascita

La nascita di Norcia inApp si inserisce in una strategia più ampia. L'applicazione rappresenta infatti uno dei primi risultati concreti del progetto “Nortia – Il Borgo della Storia”, finanziato attraverso il Piano nazionale complementare al Pnrr, nell'ambito della Misura B2.2, dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016.

Il progetto non si esaurisce nella nuova applicazione. L'ecosistema di valorizzazione comprende infatti anche esperienze di realtà virtuale, strumenti di digital signage e il futuro allestimento multimediale del museo La Castellina.

È in questo quadro che la tecnologia assume un significato particolare: non soltanto uno strumento per rendere più moderna l'offerta turistica, ma un mezzo per mantenere accessibili e leggibili luoghi che, dopo il sisma, hanno attraversato trasformazioni profonde.

La sfida è quindi duplice. Da una parte raccontare ciò che esiste e che può essere visitato; dall'altra mantenere vivo il rapporto con quegli spazi che sono ancora interessati dai processi di recupero e ricostruzione.

Duca: “Non è un semplice servizio per i turisti dell’estate”

A sottolineare questa impostazione è il vicesindaco di Norcia, Antonio Duca, che interpreta il lancio dell'applicazione come una tappa significativa nella strategia di sviluppo della città.

“L’avvio della sperimentazione di questa nuova applicazione, sviluppata in stretta sinergia con Municipia - ha dichiarato Antonio Duca -, segna un momento di profonda innovazione nella nostra visione di sviluppo territoriale. Attraverso il progetto ‘La Castellina Fuori’, le barriere fisiche del museo si abbattono per abbracciare l’intera città: camminare tra le vie di Norcia diventerà un’esperienza narrativa e interattiva senza precedenti, capace di guidare i visitatori in un viaggio profondo, storico e spirituale sulle orme del nostro cittadino più illustre, San Benedetto patrono d’Europa. Questa piattaforma tecnologica non è un semplice servizio per i turisti dell’estate, ma rappresenta un pilastro operativo e una testimonianza tangibile del valore espresso dalla candidatura di Norcia e della Civitas Appenninica a Capitale europea della cultura 2033. Insieme a una fitta rete di territori appenninici, che condividono la stessa resilienza e le medesime radici culturali, vogliamo dimostrare all’Europa che sappiamo guardare al futuro. L’innovazione digitale applicata ai beni culturali è lo strumento con cui intendiamo tornare ad abitare i nostri luoghi, attrarre le giovani generazioni e trasformare la nostra straordinaria eredità storica in un motore di rinascita economica e sociale permanente”.

Stella: “Norcia inApp rappresenta senza dubbio una svolta”

Una lettura condivisa anche dall'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Norcia, Maria Anna Stella, che guarda soprattutto alla capacità dello strumento di restituire visibilità a una città articolata in un territorio molto più vasto rispetto al solo centro storico.

“Per la promozione del nostro territorio, così ricco di storia e di tradizioni - è il commento dell’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Norcia, Maria Anna Stella -, Norcia inApp rappresenta senza dubbio una svolta. Con le sue venticinque frazioni, Norcia è in sé un racconto tutto da vivere, che offre la possibilità a chiunque di visitare spazi ritrovati e anche quelli che sono ancora da recuperare: infatti, grazie ai viaggi visivi quegli stessi spazi tornano a parlare, raccontandoci di un tempo mai passato. Consegnare alla città una mappa interattiva innovativa ci permette di contribuire alla valorizzazione di ciò che c’è sempre stato e di ciò che ancora è da scoprire: paesaggi, sapori, storia e memoria sono racchiusi in Norcia inApp”.

Il partenariato pubblico-privato

Il progetto evidenzia inoltre il ruolo della collaborazione tra amministrazione pubblica e imprese tecnologiche. Per Stefano De Capitani, amministratore delegato di Municipia, Norcia rappresenta un esempio concreto di come gli strumenti digitali possano essere utilizzati per ampliare le modalità attraverso cui un territorio racconta se stesso.

“Con Norcia inApp - afferma Stefano De Capitani, amministratore delegato di Municipia - dimostriamo ancora una volta come il digitale possa essere uno strumento concreto per innovare il modo in cui si raccontano e si valorizzano i nostri territori. Norcia custodisce un patrimonio culturale e identitario che merita di essere reso sempre più accessibile e coinvolgente per cittadini e visitatori: le tecnologie digitali rendono tutto questo possibile, offrendo allo stesso tempo nuovi strumenti per conoscere la storia, le tradizioni e i luoghi simbolo della città. Norcia inApp, così come Nortia – Il Borgo della Storia, rappresentano anche un’ulteriore conferma dell’efficacia del partenariato pubblico-privato, un modello capace di creare sinergie virtuose tra amministrazioni e imprese, mettendo a fattor comune competenze, innovazione e visione, per generare valore duraturo per le comunità e sostenere la crescita dei territori”.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE