Sarà un percorso di riflessione, cultura e dialogo a precedere la cerimonia inaugurale del Premio internazionale San Benedetto da Norcia, il nuovo riconoscimento istituito dal Comune di Norcia per valorizzare personalità che, nei rispettivi ambiti di attività, si sono distinte nella promozione dei valori universali incarnati dalla figura del patrono d'Europa.
Con il mese di luglio entra infatti nel vivo il programma di eventi collaterali che accompagnerà il pubblico fino alla giornata conclusiva di sabato 11 luglio, quando, nella suggestiva cornice dell'Abbazia San Benedetto in Monte, verrà consegnato il premio al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, scelto quale primo destinatario del riconoscimento per il suo costante impegno a favore del dialogo, della convivenza e della pace in uno dei territori più complessi del panorama internazionale.
L'iniziativa nasce con l'ambizione di trasformare Norcia non soltanto nel luogo della cerimonia di premiazione, ma anche in un laboratorio permanente di confronto culturale e civile, capace di promuovere una riflessione sui grandi temi contemporanei attraverso la lente dell'eredità spirituale e culturale lasciata da San Benedetto. La prima edizione del Premio è infatti dedicata proprio alla pace, intesa come costruzione quotidiana, responsabilità condivisa e valore fondante delle relazioni tra popoli, istituzioni e comunità.
Il Premio internazionale San Benedetto da Norcia è destinato a figure che abbiano offerto un contributo significativo in uno dei principali ambiti della vita pubblica e culturale: religione e spiritualità, lavoro ed economia, letteratura, cultura e ricerca, arte e architettura, educazione e società, pace e cooperazione tra i popoli.
La scelta di dedicare la prima edizione al tema della pace assume un significato particolarmente attuale in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni sociali. La figura di San Benedetto, proclamato Patrono d'Europa da Papa Paolo VI nel 1964, continua infatti a rappresentare un riferimento ideale per la costruzione di una società fondata sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla centralità della persona.
È proprio in questa prospettiva che il Comune di Norcia ha costruito un calendario di iniziative pensate non come semplici eventi collaterali, ma come momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza, al mondo della cultura e alle nuove generazioni.
Il programma prenderà il via venerdì 3 luglio alle ore 16 con il workshop "La musica come linguaggio universale di pace", una lezione-concerto rivolta ai giovani pianisti del territorio e agli appassionati di musica.
Protagonista dell'incontro sarà il musicista Paolo André Gualdi, che accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato agli Années de Pèlerinage di Franz Liszt, una delle opere più significative del grande compositore ungherese. Attraverso l'esecuzione e il commento di alcune pagine selezionate, il workshop offrirà una riflessione sul potere della musica come strumento capace di superare confini geografici, culturali e linguistici, favorendo l'incontro tra persone e sensibilità differenti. La scelta di inaugurare il percorso con un appuntamento musicale sottolinea la volontà degli organizzatori di affidare all'arte un ruolo centrale nella diffusione di una cultura della pace, capace di parlare soprattutto alle giovani generazioni.
Il calendario proseguirà domenica 5 luglio alle ore 18, nella Sala del Consiglio Maggiore del Palazzo Comunale di Norcia, con la tavola rotonda "Il confine e la soglia", dedicata a una riflessione sul futuro dell'Europa, sul significato dei suoi confini e sull'attualità del pensiero benedettino come modello di convivenza. Al confronto prenderanno parte Augusto Ciuffetti, professore di Storia economica all'Università Politecnica delle Marche, il giornalista Marco Sciarrini e Stefano Ugolini, componente della commissione del Premio.
Ad aprire i lavori saranno il vicesindaco di Norcia Antonio Duca, il sindaco di Marsciano Michele Moretti e l'assessore alla Cultura del Comune di Marsciano Michele Capoccia, a testimonianza del coinvolgimento istituzionale e della volontà di fare del Premio un progetto condiviso dall'intero territorio. L'incontro offrirà l'occasione per approfondire il valore dell'identità europea e il contributo che il pensiero benedettino continua a offrire nel dibattito contemporaneo sui temi della solidarietà, della cooperazione e della costruzione di comunità inclusive.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo culturale figura senza dubbio la lectio magistralis che sarà tenuta martedì 7 luglio dallo storico e saggista Franco Cardini, tra i più autorevoli studiosi italiani del Medioevo e della storia delle civiltà.
L'intervento, dal titolo "San Benedetto e le radici dell'Occidente – Europa, identità, futuro", proporrà una riflessione sul ruolo svolto dal fondatore del monachesimo occidentale nella formazione della civiltà europea e sull'attualità del suo insegnamento in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni politiche, culturali e sociali.
L'incontro, moderato da Marco Pontoni, si preannuncia come uno dei momenti centrali dell'intero programma, offrendo al pubblico l'opportunità di confrontarsi con uno dei massimi interpreti della storia europea contemporanea.
Le iniziative proseguiranno nei giorni successivi fino all'appuntamento conclusivo di sabato 11 luglio, quando Norcia ospiterà la cerimonia ufficiale di conferimento del Premio internazionale San Benedetto da Norcia al cardinale Pierbattista Pizzaballa.
La scelta del Patriarca latino di Gerusalemme rappresenta un forte messaggio simbolico. Da anni impegnato nel difficile contesto del Medio Oriente, Pizzaballa è riconosciuto a livello internazionale come una delle voci più autorevoli nel promuovere il dialogo interreligioso, la riconciliazione e la convivenza pacifica tra popoli segnati da conflitti e tensioni. La sua presenza a Norcia conferirà ulteriore prestigio alla manifestazione, destinata a diventare uno degli appuntamenti culturali e istituzionali più significativi dedicati all'eredità di San Benedetto.