06 Jan, 2026 - 10:09

Non si ferma all’alt e si libera della cocaina durante la corsa: arrestato un 29enne già espulso dal territorio nazionale

Non si ferma all’alt e si libera della cocaina durante la corsa: arrestato un 29enne già espulso dal territorio nazionale

Un inseguimento ad alta velocità, conclusosi con il lancio di involucri dal finestrino e un doppio arresto nel giro di pochi minuti. È quanto accaduto a Marsciano, dove i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto un 29enne di nazionalità albanese, prima per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e successivamente per la violazione di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

L’intervento dei militari

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo è stato intercettato mentre era alla guida di un’autovettura e compiva “manovre sospette lungo le strade comunali”. Alla vista della pattuglia, anziché fermarsi per i controlli di routine, il conducente avrebbe improvvisamente accelerato, dandosi alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità lungo diverse vie del centro abitato e sulle arterie limitrofe, protrattosi per alcuni chilometri. Una corsa che ha destato forte preoccupazione per i potenziali rischi alla sicurezza stradale, anche in considerazione del contesto urbano in cui si è sviluppata.

Il lancio degli “involucri” durante la fuga

Durante l’inseguimento, i militari hanno notato l’uomo gettare dal finestrino del veicolo alcuni “involucri”. I carabinieri sono riusciti a recuperare tutto il materiale lanciato sull’asfalto: all’interno sono stati rinvenuti complessivamente 6,5 grammi di cocaina, suddivisi in dosi, circostanza che ha fatto immediatamente scattare l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. La corsa si è conclusa poco dopo, quando il veicolo è stato bloccato e il 29enne condotto in caserma per le verifiche di rito.

Gli accertamenti in caserma e il provvedimento di espulsione

Una volta condotto negli uffici dell’Arma, i controlli sull’identità del 29enne hanno fatto emergere un ulteriore elemento rilevante.. Dagli accertamenti è infatti risultato che l’uomo fosse già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso in precedenza dalle autorità competenti. Nonostante il divieto di reingresso, della durata di cinque anni, il soggetto era rientrato in Italia prima della naturale scadenza del provvedimento.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe inoltre utilizzato generalità differenti, nel tentativo di eludere i controlli e rendere più difficile l’identificazione da parte delle forze dell’ordine.

Il doppio arresto

Alla luce degli elementi raccolti, i carabinieri hanno proceduto a un doppio arresto nel giro di pochi minuti: il primo per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, il secondo per la violazione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. La droga sequestrata è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la posizione del 29enne è stata immediatamente trasmessa alla Procura competente.

La decisione del giudice

Il giudice per le indagini preliminari, dopo aver esaminato gli atti e convalidato entrambi gli arresti, ha disposto nei confronti del 29enne l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è finalizzato a garantire il controllo dell’indagato nel corso della fase istruttoria, in attesa dei successivi sviluppi dell’iter giudiziario.

Indagini in corso

L’attività investigativa prosegue ora su più fronti. Da un lato, gli inquirenti stanno approfondendo la provenienza della cocaina sequestrata e l’eventuale inserimento del 29enne in una rete di spaccio operante sul territorio. Dall’altro, sono in corso verifiche sul rientro irregolare in Italia, sull’uso di generalità diverse e su eventuali responsabilità di terzi.

Controllo del territorio e contrasto allo spaccio

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotte dall’Arma dei carabinieri nella Media Valle del Tevere. L’intervento dei militari ha consentito di interrompere tempestivamente una condotta ritenuta pericolosa sotto il profilo della sicurezza pubblica, oltre a sottrarre sostanza stupefacente al mercato locale.

L’inseguimento, il recupero degli “involucri” lanciati dal veicolo in fuga e il successivo doppio arresto rappresentano, secondo quanto riferito da fonti investigative, l’esito di un’attività di vigilanza costante e mirata, orientata sia alla prevenzione dei reati legati alla droga sia al rispetto delle normative in materia di immigrazione e ordine pubblico.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE