Sabato 23 agosto Nocera Umbra diventa il palcoscenico di un racconto che intreccia passato e futuro: custodire la tradizione, innovare con rispetto e portare l’eccellenza delle sue acque sempre più lontano.
L’occasione è la conclusione di un anno speciale per il Gruppo S.E.M. – Sorgenti Emiliane Modena, che ha celebrato il 130° anniversario dell’etichetta Nocera Umbra Sorgente Angelica e il ritorno, dopo vent’anni, della Sorgente Flaminia nella grande distribuzione.
L’appuntamento, promosso dal Comune di Nocera Umbra e dal Gruppo SEM, titolare delle concessioni delle sorgenti, non è una semplice ricorrenza. Come sottolineano i promotori, «è un’occasione per riaffermare il legame indissolubile tra l’acqua e il territorio, patrimonio naturale e storico di inestimabile valore che ha reso Nocera Umbra famosa come la Patria delle Acque».
La giornata si apre alle 17:30 presso la Pinacoteca Comunale, con la conferenza “Viaggio sull’Acqua. Storia, natura e futuro”.
Un itinerario che guiderà il pubblico dalle prime testimonianze documentate sull’acqua di Nocera, passando per i secoli in cui medici e studiosi ne esaltavano le proprietà benefiche, fino alle sfide moderne: sostenibilità, innovazione tecnologica e valorizzazione turistica.
Alle 19 l’attenzione si sposterà al CEDAT – Centro di Documentazione dell’Acqua e della Terra, ospitato a Palazzo Camilli. Una visita guidata permetterà ai partecipanti di conoscere da vicino questo polo culturale dedicato alla memoria storica e alla divulgazione scientifica sulle risorse idriche, con particolare focus sulle sorgenti nocerine.
La conclusione è affidata alla musica: alle 21 in Piazza Umberto I, il concerto degli Hotel Supramonte, la band riconosciuta ufficialmente dalla Fondazione De Andrè, proporrà un’interpretazione intensa e suggestiva delle canzoni di Fabrizio De André, offrendo al pubblico un viaggio nelle emozioni e nei valori che hanno reso il cantautore genovese una voce universale.
Per Nocera Umbra, parlare di acqua significa parlare di storia, salute e sviluppo economico. Non a caso il sindaco Virginio Caparvi sottolinea: «Nocera Umbra è uno scrigno di bellezza ambientale, oltre che artistica e culturale, che poggia su secoli di storia, alle volte gloriosa, alle volte difficile ma certamente fortificante. Le nostre acque non sono soltanto una risorsa, ma un volano di sviluppo che genera lavoro, turismo e nuove opportunità. Lavoriamo a un presente e a un futuro in cui territorio e iniziativa imprenditoriale camminano insieme, trasformando la qualità in un biglietto da visita per il mondo».
Un messaggio chiaro: la celebrazione non è un semplice sguardo al passato, ma un impegno per il futuro, che unisce comunità, istituzioni e impresa in un progetto condiviso.
L’acqua di Nocera Umbra, Sorgente Angelica, è conosciuta da secoli per le sue proprietà benefiche, già celebrate da medici e studiosi fin dal XVI secolo.
Il suo simbolo, la leonessa, affonda le radici nel 1894, quando l’imprenditore Felice Bisleri – padre della celebre Ferrochina – scelse questa icona per affiancarla al leone del suo digestivo. Coniò uno slogan diventato storico: «Volete digerir bene? A tavola bevete l’acqua di Nocera».
Bisleri, capace di coniugare imprenditorialità, comunicazione e valorizzazione del territorio, lasciò un segno indelebile nella storia della città. A lui è dedicata la fontana monumentale eretta negli anni Sessanta all’ingresso di Nocera, a testimonianza del ruolo dell’acqua come simbolo di identità collettiva.
Accanto alla celebrazione dei 130 anni della Sorgente Angelica, il 2024 ha visto un altro traguardo importante: il ritorno della Sorgente Flaminia nella grande distribuzione, dopo vent’anni di assenza.
Un rientro che rappresenta non solo un successo commerciale, ma anche un segno di rinnovata vitalità per il comparto delle acque minerali umbre. La Flaminia, con la sua leggerezza e il suo equilibrio, torna così a far parte delle scelte quotidiane delle famiglie italiane, rafforzando il legame tra tradizione e modernità.
Il presidente e titolare del Gruppo S.E.M., Claudio Turchi, ha ricordato il valore di questa ricorrenza: «Celebriamo una storia fatta di qualità, radici profonde e capacità di guardare lontano. In 130 anni, Nocera Umbra Sorgente Angelica è diventata sinonimo di eccellenza, e questo risultato è possibile anche grazie al legame autentico che la comunità mantiene con le proprie tradizioni. Le nostre acque sono parte integrante di questa identità e sono apprezzate non solo per le loro qualità, ma perché rappresentano un simbolo condiviso di appartenenza e orgoglio. Il nostro compito è proseguire questo cammino con passione e responsabilità, continuando a innovare e migliorare, investendo in tecnologie e ricerca per garantire una produzione sempre più efficiente, sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Perché custodire una sorgente significa custodire il futuro».
Il programma della giornata del 23 agosto conferma la volontà di tenere insieme memoria storica e innovazione. La conferenza alla Pinacoteca Comunale, il percorso al CEDAT e il concerto finale costruiscono una narrazione che intreccia cultura, scienza e arte, restituendo un’immagine completa del ruolo che l’acqua riveste a Nocera.
La scelta di chiudere la giornata con la musica di De André non è casuale: le sue canzoni parlano di umanità, di rispetto e di futuro, gli stessi valori che guidano il percorso delle sorgenti nocerine.
Nocera Umbra è conosciuta fin dall’antichità come la Patria delle Acque. Le sue sorgenti hanno dissetato generazioni e attratto viaggiatori, studiosi e medici che ne hanno esaltato le proprietà curative.
Le acque nocerine sono state prescritte per secoli come rimedio naturale a disturbi digestivi e metabolici, e ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per chi cerca benessere e salute. Il legame tra città e sorgenti non è solo economico, ma profondamente culturale: un patrimonio identitario che la comunità custodisce e tramanda.
La vera sfida, oggi, è coniugare tradizione e sostenibilità. In un mondo in cui l’acqua è risorsa sempre più preziosa, Nocera Umbra sceglie di investire in tecnologie e processi produttivi a basso impatto ambientale.
Riduzione delle emissioni, ottimizzazione dei consumi energetici, riciclo dei materiali e valorizzazione dei territori circostanti: sono questi i pilastri su cui il Gruppo S.E.M. vuole costruire il futuro delle sorgenti. Un impegno che risponde non solo alle esigenze del mercato, ma anche alle richieste di una società sempre più attenta ai temi ambientali.
La giornata del 23 agosto a Nocera Umbra non è una semplice celebrazione. È la dimostrazione che una comunità può custodire le proprie radici senza rinunciare a guardare lontano, trasformando l’acqua in un simbolo di qualità, salute e armonia con l’ambiente.
Tra la conferenza, la visita culturale e il concerto, la città si prepara a vivere un evento che unisce passato e futuro, memoria e innovazione, impresa e territorio.
Come sottolinea un giovane partecipante: «Nocera Umbra ci ricorda che l’acqua non è solo un bene da bere, ma un dono da custodire. Rispettarla significa garantire vita e futuro».