19 Apr, 2026 - 09:10

Nocera Umbra, anziano muore durante la ricerca di asparagi: vani i soccorsi dopo il ritrovamento nella scarpata

Nocera Umbra, anziano muore durante la ricerca di asparagi: vani i soccorsi dopo il ritrovamento nella scarpata

È stato ritrovato poco prima della mezzanotte, sul fondo di una scarpata impervia, in un'area boschiva del Campanaccio dove si era spinto per cercare asparagi selvatici. Ma per l'uomo di 86 anni, residente a Nocera Umbra e affetto da diabete e altre patologie, il recupero da parte delle squadre di soccorso non è bastato a evitare l'esito fatale. Dopo essere stato riportato in zona accessibile e sottoposto alle prime manovre di rianimazione da parte del personale del 118, l'anziano è stato colto da un arresto cardiaco che ne ha causato il decesso sul posto. L'allarme era scattato intorno alle 20:00 di ieri sera, quando i familiari, non vedendolo rientrare a casa, hanno contattato i Carabinieri. Da quel momento è partita una complessa operazione di ricerca che ha visto la convergenza di uomini e mezzi da diverse province.

La mobilitazione dei soccorsi: droni con termocamera e cani molecolari per setacciare la boscaglia

Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Gaifana, supportati dalla squadra TAS (Topografia Applicata al Soccorso) per la mappatura del terreno e dalla componente SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) fatta arrivare dal Comando di Perugia. I droni, dotati di termocamera, hanno iniziato a sorvolare la zona sottostante il Campanaccio nella speranza di individuare una fonte di calore compatibile con la presenza umana. Le operazioni, rese difficoltose dal buio e dalla conformazione scoscesa dell'area, sono state rafforzate con l'arrivo delle Unità Cinofile dei Vigili del Fuoco da Macerata e del personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) . Secondo quanto ricostruito dai soccorritori presenti, l'impiego dei cani molecolari è stato determinante per restringere il raggio d'azione in un territorio caratterizzato da dislivelli improvvisi e vegetazione fitta. “Senza il fiuto dei cani, individuare la persona in quella scarpata nel buio sarebbe stato estremamente più complesso” , hanno spiegato gli operatori. Alle ore 23:30 , dopo oltre tre ore di ricerche, l'86enne è stato localizzato.

Le manovre di rianimazione e il decesso: l'appello alla prudenza per la ricerca degli asparagi

Le operazioni di recupero dalla scarpata sono state descritte come particolarmente delicate a causa della pendenza del terreno. Una volta riportato su un'area pianeggiante e accessibile ai mezzi, l'uomo è stato immediatamente preso in carico dall'equipe medica del 118 , presente sul posto con un'ambulanza. I sanitari hanno avviato senza indugio le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma le condizioni del paziente, già critiche per le patologie pregresse e per le ore trascorse all'addiaccio, sono precipitate rapidamente. Un arresto cardiaco improvviso ha vanificato ogni tentativo dei medici, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata successivamente affidata alle autorità competenti per gli adempimenti di legge. L'episodio riaccende i riflettori sulla pericolosità della ricerca di asparagi in zone impervie, specialmente per persone anziane o affette da patologie croniche. Le autorità locali e i tecnici del soccorso alpino, nel rinnovare il cordoglio alla famiglia e alla comunità di Nocera Umbra , ricordano l'importanza di non avventurarsi mai da soli nei boschi e di evitare terreni troppo scoscesi o isolati. “È fondamentale comunicare sempre il proprio itinerario e portare con sé un telefono cellulare carico” , è il monito che arriva dagli operatori del settore.

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Federico Zacaglioni
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