26 Aug, 2026 - 12:31

Nicola Gratteri protagonista a sorpresa del Calvi Festival: teatro greco-romano gremito per il confronto su giustizia e legalità

Nicola Gratteri protagonista a sorpresa del Calvi Festival: teatro greco-romano gremito per il confronto su giustizia e legalità

Un teatro greco-romano gremito fino alla massima capienza, un appuntamento mantenuto riservato fino all'ultimo per ragioni di sicurezza e un confronto che ha riportato al centro della scena alcuni dei temi più delicati dell'Italia contemporanea. È stato il magistrato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il protagonista del fuori programma del Calvi Festival 2026, andato in scena lunedì 24 agosto a Calvi dell'Umbria.

L'incontro, spiegano gli organizzatori, era stato mantenuto riservato per motivi di sicurezza e per le caratteristiche dello stesso spazio teatrale. La risposta del pubblico è stata però immediata: il teatro greco-romano ha raggiunto la massima capienza e Gratteri ha dialogato con il giornalista e moderatore Nicola Fano, rispondendo anche alle domande del pubblico.

Il risultato è stato quello di una serata che ha portato dentro il programma del festival una dimensione diversa da quella propriamente teatrale, ma perfettamente coerente con l'idea di cultura come spazio di discussione, confronto e partecipazione.

Gratteri, una serata fuori programma diventata appuntamento centrale

La presenza del procuratore di Napoli ha rappresentato uno degli elementi più inattesi di questa parte conclusiva della manifestazione. Il confronto con Gratteri ha infatti spostato per una sera l'attenzione dalla rappresentazione artistica all'attualità, mettendo al centro questioni che riguardano direttamente il rapporto tra cittadini, istituzioni e giustizia.

Il magistrato ha dialogato con Nicola Fano in un appuntamento costruito come incontro pubblico e caratterizzato da numerose domande e riflessioni. Diversi passaggi della serata sono stati accolti dagli applausi del pubblico, che ha seguito l'incontro riempiendo il teatro nella sua massima capienza. La scelta di mantenere riservato l'evento fino alla serata ha risposto, secondo quanto comunicato dal festival, a esigenze legate sia alla sicurezza sia alla capacità limitata del teatro. Il valore della serata, tuttavia, non è stato soltanto nella presenza di un magistrato particolarmente noto al grande pubblico.

È stato soprattutto il modo in cui un festival dedicato alle arti performative ha scelto di aprire il proprio spazio a un confronto su temi civili, dimostrando come anche un palcoscenico possa diventare luogo di interrogazione sul presente.

Il festival torna a Pirandello

Dopo l'appuntamento con Gratteri, il Calvi Festival torna al teatro e alla drammaturgia con “L'uomo dal fiore in bocca”, in programma mercoledì 26 agosto alle 21.15 al teatro greco-romano. A proporre lo spettacolo sarà l'associazione culturale Magazzini Artistici, con un progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Carit. La regia è di Germano Rubbi, che sarà anche protagonista in scena insieme a Fabrizio Bordignon. Le musiche sono firmate da Francesco Verdinelli, mentre alla fisarmonica sarà presente Ivo Cibocchi. Il progetto comprende inoltre le coreografie di e con Romana Sciarretta, la voce off di Elisa Gabrielli, i costumi di Annalisa Di Piero e l'aiuto regia di Gabriela Carmen Marin. 

Il testo di Pirandello porta sul palcoscenico una delle riflessioni più radicali dello scrittore siciliano sul tempo, sulla morte e sulla percezione dell'esistenza. Al centro del racconto c'è l'incontro tra due uomini, ma soprattutto il confronto tra due modi differenti di guardare alla vita: quello di chi continua a vivere nella dimensione delle abitudini quotidiane e quello di chi, consapevole della propria imminente fine, osserva ogni gesto con una consapevolezza diversa.

È una materia profondamente pirandelliana, capace ancora oggi di parlare al pubblico proprio perché non offre risposte semplici, ma mette l'individuo davanti alla fragilità del tempo e alla necessità di attribuire un significato anche alle esperienze più ordinarie.

Una produzione che porta il teatro nei luoghi dell'Umbria

Lo spettacolo di Magazzini Artistici si inserisce inoltre in un percorso più ampio che attraversa diversi centri dell'Umbria. La tournée è stata costruita proprio con l'obiettivo di portare il teatro all'interno di luoghi differenti, valorizzando spazi storici e borghi che diventano parte integrante della rappresentazione.

La tappa di Calvi dell'Umbria assume quindi un significato particolare anche per il rapporto tra l'opera e il luogo che la ospita. Il teatro greco-romano non è soltanto uno spazio scenico, ma una parte della storia del borgo e un elemento capace di modificare la percezione stessa dello spettacolo. La scelta di collocare qui “L'uomo dal fiore in bocca” crea così un dialogo tra la parola di Pirandello e un luogo nel quale il teatro appartiene da secoli alla dimensione pubblica della comunità.

Giovedì il ricordo di Gigi Proietti

Il giorno successivo, giovedì 27 agosto alle 21.15, sarà ancora il teatro greco-romano a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della fase conclusiva del festival: “Ricordando Gigi”, omaggio a Gigi Proietti. A sei anni dalla morte dell'attore romano, il Calvi Festival sceglie di ricordarlo attraverso una serata che punta soprattutto sulla dimensione più popolare e umana della sua arte.

Sul palco ci saranno Claudio “Greg” Gregori e Stefano Reali, impegnati in un racconto nel quale musica, memoria e teatro procederanno insieme. Al centro ci saranno le canzoni romane più amate da Proietti, comprese alcune da lui stesso scritte e diventate nel tempo parte della memoria musicale e teatrale italiana.

Non sarà però soltanto la musica a costruire il ritratto dell'artista. La serata comprenderà infatti anche aneddoti, barzellette, ricordi personali e alcune delle celebri battute che hanno accompagnato la lunga carriera di Proietti.

Anche la voce di Proietti torna in scena

Tra gli elementi più significativi di “Ricordando Gigi” ci sarà inoltre la trasmissione della voce di Gigi Proietti, registrata durante l'ultimo spettacolo andato in scena prima della sua scomparsa.

È un dettaglio che assume un peso particolare all'interno di una serata dedicata alla memoria. Non soltanto il racconto di chi lo ha conosciuto e condiviso con lui esperienze artistiche, dunque, ma anche la possibilità di ascoltare nuovamente la sua voce e di riportare, almeno per il tempo dello spettacolo, la sua presenza all'interno del teatro.

Con Greg, canto e racconti, e Stefano Reali al pianoforte, saranno sul palco anche Marco Loddo al contrabbasso, Valerio Vantaggio alle percussioni e Marco Rinalduzzi alla chitarra.

Un festival che guarda al territorio

Gli ultimi appuntamenti del Calvi Festival restituiscono in modo particolarmente evidente la natura della manifestazione. La rassegna, giunta nel 2026 alla sua undicesima edizione, propone un cartellone che mette insieme teatro, musica, cinema, danza, arte e incontri, con 33 eventi complessivi dal 2 al 30 agosto. Il teatro greco-romano è naturalmente uno dei punti centrali di questo percorso. Ma il senso della manifestazione va oltre il singolo spazio scenico: il festival contribuisce infatti a riportare pubblico nel borgo, a costruire occasioni di incontro e a legare la proposta culturale alla valorizzazione del territorio.

In questo senso, l'arrivo di Gratteri e i successivi appuntamenti con Pirandello e Proietti raccontano tre modi differenti di intendere il rapporto tra cultura e comunità. Il primo passa attraverso il confronto civile e l'attualità; il secondo attraverso la riflessione sull'esistenza; il terzo attraverso la memoria di un artista che ha segnato profondamente la cultura popolare italiana.

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Francesco Mastrodicasa
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