08 May, 2026 - 08:38

Nasce a Spoleto la Città della Salute: un polo integrato con 14 studi medici, specialistica, farmacia e medical spa

Nasce a Spoleto la Città della Salute: un polo integrato con 14 studi medici, specialistica, farmacia e medical spa

Sarà inaugurata domenica 10 maggio alle ore 17, in Piazza d’Armi, la Città della Salute, innovativa struttura sanitaria integrata di oltre 2mila metri quadrati nata con l’obiettivo di offrire ai cittadini un sistema di servizi capace di mettere in relazione prevenzione, medicina di prossimità, diagnostica specialistica e benessere della persona. 

Un progetto che unisce rigenerazione urbana, innovazione organizzativa e tecnologia, ideato dagli imprenditori Daniele e Gabriele Pegolo, con la collaborazione di Riccardo Scoccianti, e costruito attorno a una visione precisa: concentrare in un unico polo servizi differenti ma complementari, garantendo continuità assistenziale, accessibilità e presa in carico personalizzata.

L’inaugurazione sarà accompagnata dalla presenza dell’attrice Martina Stella, madrina dell’evento, chiamata a suggellare simbolicamente l’apertura di una struttura che punta a rappresentare un cambio di paradigma nel modo di concepire la sanità territoriale.

Una nuova idea di salute di prossimità

La mission della Città della Salute si fonda su un principio semplice ma ambizioso: offrire alla comunità un luogo nel quale i bisogni di salute possano trovare risposte integrate, rapide e coordinate, attraverso la presenza di professionisti e servizi che operano in autonomia ma in costante relazione. In un contesto in cui il tema della sanità territoriale è sempre più centrale nel dibattito pubblico, la struttura spoletina si propone come un laboratorio avanzato di prossimità assistenziale.

L’idea alla base del progetto è quella di superare la tradizionale frammentazione dell’offerta sanitaria, costruendo uno spazio capace di accompagnare il cittadino lungo percorsi differenziati di prevenzione, diagnosi, assistenza e benessere.

Dalla riqualificazione urbana a un presidio sanitario d’avanguardia

La Città della Salute sorge in un’area completamente riqualificata. Il complesso è stato infatti realizzato recuperando un edificio degli anni Settanta rimasto a lungo inutilizzato, trasformato attraverso un importante intervento architettonico ed energetico.

L’intera struttura è stata progettata per garantire elevati standard di efficienza e sostenibilità, grazie anche all’installazione di pannelli fotovoltaici che ne assicurano l’autonomia energetica. Il recupero di uno spazio abbandonato e la sua riconversione in presidio sanitario rappresentano uno degli elementi più significativi dell’intervento.

Un’operazione che restituisce alla città non soltanto un immobile rigenerato, ma una funzione strategica al servizio della collettività. Il progetto assume così anche una valenza urbanistica e sociale, dimostrando come la riqualificazione possa diventare occasione concreta di innovazione.

Come sarà organizzato il polo

La struttura si sviluppa su due livelli, collegati da un’ampia galleria di servizio, e ospiterà realtà indipendenti ma integrate. Il cuore del complesso sarà rappresentato dal centro di medicina generale, dotato di quattordici studi per medici di famiglia e due servizi infermieristici. Una configurazione pensata per rafforzare la medicina di base e restituirle centralità nel rapporto con il cittadino. Oltre a questo sorgerà il centro medico specialistico, articolato in sei ambulatori destinati a visite specialistiche e attività diagnostiche.

La possibilità di concentrare prestazioni differenti in un unico luogo consentirà una gestione più rapida dei percorsi di cura, riducendo tempi e frammentazione.

Uno spazio importante sarà occupato dalla storica farmacia Scoccianti, che si svilupperà su una superficie di 600 metri quadrati, con aree specificamente dedicate alla consulenza, alla prevenzione e ai servizi per la salute. A completare il quadro ci sarà una medical spa, pensata per integrare alla dimensione clinica quella del benessere e della cura della persona.

Tecnologie avanzate e centralità della persona

La dotazione tecnologica rappresenta uno degli aspetti qualificanti del progetto. Per la sezione medica saranno disponibili strumenti per ecografie ed endoscopie digestive, mentre l’area dedicata al benessere potrà contare su apparecchiature di ultima generazione come laserterapia, radiofrequenza frazionata e pressoterapia.

Oltre alla componente tecnologica, i promotori hanno scelto di mantenere una forte attenzione all’approccio manuale e relazionale. Una scelta che riflette una visione della cura centrata sulla persona e non esclusivamente sulle prestazioni.

Le parole dei promotori

A spiegare la portata dell’iniziativa è stato Daniele Pegolo, che ha sottolineato il valore strategico del progetto per il futuro della sanità regionale.

“Su tutto il territorio umbro - ha affermato Daniele Pegolo -, la Città della Salute rappresenta un modello innovativo destinato a essere replicato. Il futuro della sanità territoriale è questo: un luogo dove competenze sanitarie, tecnologia e servizi si incontrano per creare un punto di riferimento per la comunità, capace di anticipare i bisogni e migliorare la qualità della vita”.

A soffermarsi sulla filosofia del progetto è stato anche Gabriele Pegolo, che ha posto l’accento sulla centralità del rapporto con il cittadino.

“L’idea - ha dichiarato Gabriele Pegolo -. è quella di offrire ai cittadini di Spoleto e di tutta l’Umbria un servizio completo, continuativo e personalizzato, capace di accompagnarli nel tempo nei diversi bisogni di salute Crediamo molto nel valore della sanità territoriale; il farmacista oggi può essere sempre più un consulente di salute e un punto di ascolto vicino alle persone, capace di orientarle verso i servizi più adatti alle loro esigenze”.

Un modello destinato a fare scuola

La Città della Salute si inserisce in una fase storica in cui la sanità di prossimità è chiamata a ridefinire strumenti, spazi e modelli organizzativi. 

La domanda crescente di servizi accessibili, personalizzati e coordinati rende necessarie soluzioni capaci di avvicinare concretamente l’assistenza al cittadino. Spoleto prova a raccogliere questa sfida con una proposta che guarda al futuro.

Il polo integrato di Piazza d’Armi nasce infatti con l’ambizione di costruire un presidio stabile, capace di coniugare efficienza, innovazione e prossimità.

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Francesco Mastrodicasa
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