06 Mar, 2026 - 11:05

A Narni 500 alberi per la nuova strada che porta al centro storico. Il sindaco Lucarelli: "Diventerà un giardino"

A Narni 500 alberi per la nuova strada che porta al centro storico. Il sindaco Lucarelli: "Diventerà un giardino"

A Narni sta per essere completata la nuova strada che collega la Flaminia con il centro storico. Un'opera a cui si lavora da tempo e che nei piani dell'amministrazione comunale diventerà un vero e proprio polmone verde costellato da ben 500 nuovi alberi e da usare anche come zona per passeggiare. L'annuncio è arrivato direttamente dal sindaco, Lorenzo Lucarelli

Un'area di poco pregio diventerà un giardino. Un albero ogni quattro metri

L'Umbria è il cuore verde d'Italia per antonomasia, ma questa non è una "semplice" definizione: è una dichiarazione d'amore per il territorio che per quasi metà (i dati riportano il 47%) è ricoperto da boschi. Quel verde è il risultato di un impegno che si colloca nell'equilibrio tra preservazione e nuove piantumazioni che il Comune di Narni in questo progetto esprime in pieno.

La strada, ha ricordato Lucarelli, è stata realizzata in "una vecchia area di poco pregio" che ora che i lavori sono in dirittura d'arrivo, diventerà un vero e proprio giardino urbano. "Lungo i poco più di mille metri della strada – ha spiegato in un comunicato – verranno piantati nuovi alberi che avranno due compiti principali: ripristinare quelli abbattuti durante i lavori, non tantissimi, ma comunque eliminati, e aumentare il loro numero per combattere la CO2". Uno scopo nobile che durante il caldo estivo contribuirà inoltre a mantenere la temperatura più fresca.

Una nuova passeggiata per la città

"Faremo diventare – ha annunciato il primo cittadino - quella striscia d’asfalto una sorta di giardino botanico dove sarà piacevole anche passeggiare. Gli uffici e gli specialisti – ha aggiunto - stanno scegliendo le essenze per avviare da subito questa operazione che guarnirà in modo davvero esemplare il nuovo collegamento viario".

Un passaggio importante che creerà anche continuità con le tipologie arborre già presenti sul territorio. "Sono stati presi contatti con gli organi preposti - ha detto in proposito il sindaco - per scegliere le specie adatte che non siano estranee al panorama e alla storia della città medievale. Sarà previsto anche un impianto di irrigazione a goccia per i primi anni in modo da sostenere la crescita arborea che poi avverrà naturalmente".

Da collina di rifiuti a polmone verde. Un recupero esemplare

Quella collina dove è stata realizzata la nuova strada era in orgine una discarica creatasi con i rifiuti edili del secondo dopoguerra "per cui con livelli di pregio trascurabili - ha osservato Lucarelli - ed aveva anche elementi di scarsa stabilità che sono stati risolti tecnicamente con operazioni di consolidamento. Il Comune è partito da questo scenario per ridipingerne uno nuovo più efficiente ma anche più bello. La sfida – conclude - è stata quella di unire il potenziamento delle comunicazioni alla trasformazione di un pezzo di città in una sorta di giardino".

Gli alberi come presidi di salute pubblica

Nei contesti urbani gli alberi svolgono un ruolo fondamentale per migliorare la qualità della vita della comunità intera. I benefici delle aree verdi sono numerosi sotto più profili: ambientale, sociale e anche economico. Un albero da solo è già in grado di incidere positivamente sulla qualità dell'aria, aiutando a ridurre l'inquinamento atmosferico e, attraverso le sue foglie, trattenendo anche le polveri sottili e le particelle nocive presenti nell'aria. 

In città gli alberi funzionano anche da regolatori della temperatura urbana contrastando l'effetto "isola di calore", rinfrescando l'ambiente e riducendo la necessità di ricorrere ad altri sistemi di raffrescamento, con impatto positivo sul consumo energetico. A ciò si aggiunge anche il contrasto all'erosione del suolo grazie all'assorbimento dell'acqua da parte delle radici.

Infine, la presenza degli alberi migliora anche il benessere psicofisico, riducendo lo stress, migliorando l'umore e incentivando pratiche all'aria aperta. Non da meno, il valore economico: è infatti risaputo che le città più verdi, con parchi e alberature, sono più attrattive, fatto che incide anche sul valore degli immobili.

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Sara Costanzi
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