08 Jul, 2026 - 08:38

Musica Senza Confini 2026, il festival riparte da Perugia e dal Trasimeno: quattro giorni tra jazz, libri e grandi concerti nei borghi umbri

Musica Senza Confini 2026, il festival riparte da Perugia e dal Trasimeno: quattro giorni tra jazz, libri e grandi concerti nei borghi umbri

Un viaggio che attraversa musica, letteratura, paesaggio e identità dei territori, mettendo al centro la cultura come strumento di incontro e valorizzazione dei borghi umbri. Torna Musica Senza Confini, il festival musicale e letterario giunto alla sua quarta edizione, che anche quest'anno propone un calendario diffuso destinato a coinvolgere alcuni dei luoghi più suggestivi della regione, con una programmazione che intreccia concerti, presentazioni editoriali e appuntamenti dal vivo.

La manifestazione, organizzata dall'associazione Adei, interesserà nel corso dell'estate Perugia, Tuoro sul Trasimeno, Monte Castello di Vibio e Monte Santa Maria Tiberina, confermando una formula che punta a coniugare la qualità artistica con la promozione dei centri storici e del patrimonio paesaggistico umbro.

La prima parte del festival prenderà il via dal 9 al 12 luglio, proponendo quattro giornate consecutive di eventi tra il capoluogo e le sponde del lago Trasimeno, con ingresso gratuito agli spettacoli musicali.

Un festival che unisce musica, letteratura e territorio

Nel panorama delle manifestazioni culturali umbre, Musica Senza Confini si è progressivamente ritagliato uno spazio originale grazie a una proposta capace di superare i tradizionali confini tra discipline artistiche. Non soltanto concerti, ma anche incontri con autori, dialoghi culturali e spettacoli costruiti per dialogare con gli spazi urbani e naturali che li ospitano.

Una filosofia che trova espressione già nel nome della manifestazione e che punta a mettere in relazione generi musicali differenti, artisti di provenienze internazionali e luoghi simbolo del patrimonio umbro. L'obiettivo è quello di creare un percorso culturale diffuso, in cui ogni appuntamento diventa occasione per valorizzare il territorio e offrire al pubblico un'esperienza che va oltre il semplice concerto.

L'apertura a Perugia con Charlie Parker raccontato da Franco Bergoglio

La rassegna prenderà ufficialmente il via giovedì 9 luglio a Perugia, con un appuntamento dedicato alla letteratura musicale. Alle 18.30, ai Giardini Rosa e Cecilia Moretti, nell'area della chiesa di Sant'Ercolano, sarà presentato il volume "Alla scoperta di Charlie Parker", pubblicato da Shake Edizioni e firmato dal giornalista e scrittore Franco Bergoglio.

L'incontro, organizzato in collaborazione con Edicola 518, vedrà l'autore dialogare con il giornalista Sergio Pasquandrea, offrendo al pubblico un approfondimento sulla figura di Charlie Parker, uno dei musicisti che più hanno rivoluzionato la storia del jazz mondiale attraverso la nascita del bebop. L'appuntamento rappresenta il filo conduttore ideale tra la dimensione letteraria e quella musicale che caratterizza l'intera manifestazione.

Il festival si trasferisce a Tuoro sul Trasimeno

Dopo l'apertura nel capoluogo, il festival si sposterà sulle rive del lago Trasimeno, trasformando Tuoro nel cuore della manifestazione per tre giornate consecutive.

Una scelta che conferma la volontà degli organizzatori di portare eventi culturali di qualità all'interno dei borghi umbri, valorizzando piazze, scorci storici e luoghi di particolare pregio paesaggistico. Saranno tre i concerti in programma, ciascuno con caratteristiche artistiche differenti ma accomunati dalla ricerca musicale e dalla contaminazione tra linguaggi.

Il Riccardo Catria Duo apre il weekend musicale

Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio, quando il centro storico di Tuoro ospiterà il concerto del Riccardo Catria Duo. La formazione presenterà al pubblico il nuovo album "Cantastorie", pubblicato alla fine di febbraio 2026.

Sul palco saliranno Riccardo Catria, alla tromba, e Daniele Del Gobbo, al pianoforte elettronico, protagonisti di un progetto musicale costruito attorno a composizioni originali e riletture di grandi autori. Il repertorio attraversa mondi sonori differenti, dalla musica classica europea al jazz contemporaneo fino all'improvvisazione, alternando pagine come "Una furtiva lagrima" di Gaetano Donizetti, reinterpretata con sensibilità cameristica, alle atmosfere brasiliane di "Luiza" di Antônio Carlos Jobim, senza dimenticare l'omaggio al trombettista e compositore Kenny Wheeler, figura di riferimento del jazz europeo.

Campo del Sole rende omaggio a Ornella Vanoni

Uno degli appuntamenti più attesi dell'intera rassegna sarà quello di sabato 11 luglio, ambientato nella straordinaria cornice di Campo del Sole, a Punta Navaccia, sulle rive del lago Trasimeno. Tra le grandi sculture del museo all'aperto ideato da Pietro Cascella, andrà in scena "Voice", concerto-spettacolo dedicato a Ornella Vanoni.

Protagonista sarà la cantante Lisa Manara, accompagnata dalla Perugia Big Band, in uno spettacolo che ripercorrerà alcuni dei brani più celebri dell'interprete milanese. Il repertorio sarà proposto attraverso nuovi arrangiamenti jazz e swing, offrendo una rilettura contemporanea di uno dei cataloghi più importanti della musica italiana.

Gran finale con la Berkeley Jazz School

La prima parte del festival si concluderà domenica 12 luglio, ancora nel centro storico di Tuoro sul Trasimeno. Ad animare le vie del borgo saranno i giovani musicisti della Berkeley Jazz School, formazione composta da cinque talenti statunitensi provenienti dalla California.

Sul palco saliranno Max Roston-Saul al pianoforte e tastiere, Victor Taraboukhine al sax tenore, Sai Ray alla tromba, Ben Gleason alla batteria e Levi Freedman al basso.

Il gruppo proporrà un repertorio che alterna grandi standard jazz e composizioni originali, con uno stile capace di fondere tradizione americana e sensibilità contemporanea.

Un progetto che valorizza i borghi umbri

Oltre al profilo artistico, Musica Senza Confini conferma la propria vocazione territoriale.

La scelta di distribuire gli appuntamenti tra Perugia e alcuni dei borghi più caratteristici dell'Umbria risponde infatti all'obiettivo di promuovere un modello di cultura diffusa, capace di portare pubblico, turismo e occasioni di valorizzazione anche al di fuori dei grandi circuiti urbani.

Il festival contribuisce così a mettere in rete realtà differenti, facendo dialogare centri storici, paesaggi naturali e produzioni artistiche attraverso un calendario che accompagna il pubblico alla scoperta del patrimonio regionale. L'ingresso gratuito agli spettacoli favorisce inoltre un'ampia partecipazione, rendendo la manifestazione accessibile a residenti, turisti e appassionati.

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Francesco Mastrodicasa
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