16 Jun, 2026 - 19:00

Musica, presentata a Palazzo Pretorio la 25ª edizione di Gubbio No Borders Festival

Musica, presentata a Palazzo Pretorio la 25ª edizione di Gubbio No Borders Festival

È stata svelata in mattinata nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, l'edizione 2026 del Gubbio No Borders Festival. Quest'anno la rassegna taglia il prestigioso traguardo del venticinquennale, incrociandosi con le celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco. Alla conferenza stampa hanno preso parte l'assessore alla cultura Paola Salciarini, il direttore artistico del festival Luigi Filippini e Giovanni Baleani, direttore del Jazz Club Gubbio. Il cartellone di luglio ruota attorno al progetto "Creature senza confine", una trilogia di appuntamenti dedicati al Poverello di Assisi. L'iniziativa rilegge in chiave moderna il miracolo del Lupo di Gubbio unendo musica dal vivo, teatro e storytelling per riflettere su inclusione e alterità nei luoghi simbolo del francescanesimo.Il programma si aprirà il 5 luglio alle 21 al Chiostro della Pace del convento di San Francesco, con una serata incentrata sull'accoglienza in sinergia con il Coro Aperto e la No Borders Band. Si proseguirà il 10 luglio alle 19 al Parco della Vittorina con la pièce "Istoria de lupo e Francesco" di Lucio Vinciarelli, Giuliano Traversini e Nicolò Favaro, prodotta insieme al Teatro della Fama e sonorizzata in chiave medieval-jazz dalla No Borders Band.

Il mese di agosto segnerà il fulcro dell'edizione 2026 del Gubbio No Borders Festival, con un palinsesto che unisce concerti di rilievo internazionale, alta formazione e spettacoli itineranti. Ad aprire la rassegna il 5 agosto, nella cornice del Chiostro di San Pietro, sarà il celebre trombettista Fabrizio Bosso con il suo Spiritual Trio. Il 16 agosto i riflettori si accenderanno sul Teatro Romano per l'omaggio a Lucio Dalla dello spettacolo "L’anno che verrà", interpretato da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Spazio anche ai giovani talenti dal 17 al 19 agosto con una masterclass di tre giorni guidata da docenti di livello nazionale, che si concluderà con un concerto speciale insieme al maestro Massimo Morganti. Infine, per celebrare le nozze d'argento del festival, prenderà il via il "Festival Diffuso": 6 appuntamenti (2 matinée e 4 serali) nel centro storico di Gubbio. Questo filone esplorerà le radici della musica popolare – dalla bossa nova al dixieland di New Orleans – valorizzando i talenti locali e offrendo eventi accessibili pensati per cittadini, turisti e nuove generazioni.

Gubbio No Borders Festival, la storia

Nato nell'agosto del 2002 per iniziativa di Luigi Filippini e dell'Associazione Jazz Club Gubbio, il Gubbio No Borders è diventato uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate umbra. Nato originariamente come festival jazz, negli anni ha ampliato i suoi orizzonti per includere musica d'autore, cinema, fotografia e filosofia.

Nel 2026, il festival celebra il suo 25° anniversario, confermando il suo ruolo di primo piano nel panorama dei festival italiani.

Gli anni di storia e crescita

  • Le origini (2002): Il festival nasce tra lo scetticismo generale ma con la determinazione di pochi. Sotto la direzione artistica di Massimo Manzi prima e di Luigi Filippini poi, si è imposto in sole due edizioni come punto di riferimento per il jazz nazionale.
  • L'evoluzione artistica: Nel corso degli anni, il palco del Gubbio No Borders ha ospitato artisti di calibro nazionale e internazionale, alternando mostri sacri del jazz (come Benny Golson e Paul Wertico) a protagonisti della musica e della cultura italiana (come Gino Paoli, Samuele Bersani e Danilo Rea).
  • Lo spirito "No Borders": La filosofia della kermesse è sempre stata quella di abbattere le barriere tra i generi musicali e culturali, unendo il jazz al soul, blues, folk e alla contaminazione con la Black Music.
  • Le location: Gli eventi si tengono nei luoghi più suggestivi ed emblematici della città di Gubbio, come il celebre Palazzo dei Consoli.

 

 

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Emanuele Giacometti
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