30 Jun, 2026 - 08:38

Musica per i Borghi, i Pooh scelgono Marsciano per la data zero del tour: cresce l’attesa, biglietti quasi esauriti

Musica per i Borghi, i Pooh scelgono Marsciano per la data zero del tour: cresce l’attesa, biglietti quasi esauriti

Un festival che continua a crescere, consolidando il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali di riferimento dell'estate umbra e trasformandosi sempre più in un progetto di valorizzazione territoriale capace di unire musica, arte, turismo e promozione dei borghi. È stata presentata a Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, la XXIV edizione di Musica per i Borghi, manifestazione che accompagnerà il pubblico da luglio fino a dicembre con un ricco calendario di eventi distribuiti tra Marsciano, Deruta e Collazzone.

L'attenzione è inevitabilmente concentrata sul grande appuntamento del 10 luglio, quando lo stadio Checcarini di Marsciano ospiterà la data zero del nuovo tour dei Pooh, evento nazionale che inaugurerà ufficialmente le celebrazioni per i sessant'anni di carriera della storica band italiana. Un concerto che si preannuncia già come uno dei momenti musicali più attesi dell'estate e che, secondo gli organizzatori, sta registrando numeri da record nelle prevendite.

La presentazione ufficiale ha visto la partecipazione del direttore artistico Valter Pescatori, del presidente dell'associazione Musica per i Borghi Francesco Narducci, degli assessori regionali Tommaso Bori (Cultura) e Simona Meloni (Turismo), del sindaco di Marsciano Michele Moretti, dell'assessore comunale alla Cultura Michele Capoccia, del sindaco di Deruta Michele Toniaccini e del critico d'arte Andrea Baffoni, della Fondazione Maestro Antonio Folichetti.

L'evento simbolo: la data zero dei Pooh

Il concerto dei Pooh rappresenta il principale richiamo della manifestazione e uno degli appuntamenti musicali più importanti dell'intera stagione estiva regionale. Non si tratta di una semplice tappa del tour, ma della prova generale ufficiale che precederà tutte le altre date.

"Abbiamo sempre ospitato importanti artisti - ha ricordato Pescatori -, ma per questo evento clou con i Pooh c’è un particolare fermento visto che sarà la produzione più grande e complessa degli ultimi anni. D’altronde è la data zero di un tour che festeggia sessant’anni di attività e i fan non vedono l’ora di assistere allo spettacolo. Arrivano tantissime richieste e ormai la data è quasi sold out. E poi, essendo appunto la data di apertura del tour, i Pooh arriveranno a Marsciano già il 5 luglio per effettuare le prove nei giorni precedenti il concerto. Quindi saranno accolti nel migliore dei modi nella nostra comunità per circa una settimana".

L'arrivo anticipato della band consentirà infatti di predisporre l'intero apparato tecnico e scenografico dello spettacolo, trasformando Marsciano nel quartier generale del gruppo per diversi giorni.

Un festival diffuso che valorizza i borghi umbri

La manifestazione, tuttavia, non si esaurisce con il grande concerto inaugurale. Musica per i Borghi conferma la propria identità di festival itinerante, costruito attorno all'idea di portare cultura e spettacolo nei centri storici, nelle piazze, nei castelli e nelle frazioni dell'Umbria.

Il programma proseguirà il 17 luglio a Piedicolle, nel territorio di Collazzone, con il concerto di AnimAurora; il 23 luglio sarà la volta dell'Etnica Trio all'Abbazia di San Sigismondo; il 25 luglio il Castello di Migliano ospiterà il duo Musica Muta, mentre il 30 luglio, a Villanova di Marsciano, salirà sul palco la tribute band Rout 883.

Il 31 luglio spazio alla Perugia Big Band Combo a Castello delle Forme, mentre il 22 agosto Deruta accoglierà il gran finale del Touring Soul Festival in Piazza dei Consoli. Seguiranno il 30 agosto il concerto dell'Antonio Ballarano Trio a Papiano e il 4 settembre, a Collepepe, uno spettacolo dedicato all'Orchestra Italiana e a Renzo Arbore.

Non solo musica: spazio anche all'arte e alla cultura

La ventiquattresima edizione amplia ulteriormente il proprio raggio d'azione con iniziative dedicate alle arti visive e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

L'8 novembre, al Teatro Concordia di Marsciano, sarà presentato il progetto Casa Vessicchio, destinato a prendere forma negli spazi riqualificati dell'ex tabacchificio, mentre il 18 novembre, al Museo del Laterizio e delle Terrecotte, verrà inaugurata la mostra "Essenza Cosmica", dedicata al maestro Antonio Folichetti, artista autore anche del logo ufficiale dell'edizione 2026 del festival.

Moretti: "Una tradizione che continua a crescere"

Il primo cittadino di Marsciano Michele Moretti ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per l'intero territorio.

"Parliamo di una kermesse - ha commentato il sindaco Moretti - che è ormai una tradizione di questo territorio e non solo, che porta musica, arte e cultura. Il fatto che si prolunghi oltre il periodo estivo è un elemento che arricchisce e valorizza il territorio. Le stesse serate nelle frazioni contribuiscono a far vivere i borghi, mentre il concerto dei Pooh è la ciliegina sulla torta, un evento nazionale che porterà prestigio, persone e movimento in città".

Il sostegno della Regione e il nuovo Testo unico della cultura

Nel corso della conferenza è stato evidenziato anche il nuovo quadro normativo regionale che accompagnerà le future politiche culturali.

"L’Umbria - ha affermato l’assessore Bori - affronta oggi tutti questi eventi, per la prima volta, con il Testo unico della cultura e dell’impresa creativa, che consente di investire fondi di bilancio, ma anche risorse europee. Questo ci permette di accompagnare Musica per i borghi in un’area vasta e al di fuori della stagionalità: tanti eventi per tanto tempo, con i nostri piccoli borghi che vengono animati". L'obiettivo della Regione è quello di rafforzare manifestazioni capaci di produrre effetti non soltanto culturali, ma anche economici e turistici, favorendo la permanenza dei visitatori e la scoperta delle aree interne.

La mission del festival: promuovere il territorio

Per il presidente dell'associazione organizzatrice, il valore della manifestazione va ben oltre la presenza di artisti di fama nazionale.

"I Pooh, che sono tra gli artisti più attivi della storia della musica italiana - ha aggiunto il presidente Narducci -, hanno scelto il nostro territorio per dare il via a questo loro tour celebrativo, ma la nostra mission non è solo quella di organizzare eventi di carattere nazionale, ma anche la valorizzazione del territorio con tanti appuntamenti svolti infatti nelle frazioni con la finalità di farli conoscere".

Un concetto condiviso anche dal critico Andrea Baffoni, che ha evidenziato il legame ideale tra il festival e l'opera di Antonio Folichetti.

"La musica per Folichetti era un viaggio verso qualcosa di assoluto e superiore, soprattutto in relazione alla natura. Ciò si collega con Musica per i borghi, perché entrambi vanno verso la riscoperta dei luoghi del sentire, lontano dal frastuono dei grandi centri, per immergersi nell’essenza della natura e della cultura".

Deruta protagonista con il Touring Soul Festival

Anche Deruta conferma la propria partecipazione al progetto culturale con un appuntamento ormai consolidato.

"Deruta è ormai da diversi anni parte di questa straordinaria manifestazione, proponendo, con il Deruta Soul Festival, un linguaggio universale come quello espresso dalla musica soul, capace di emozionare, unire e valorizzare i territori. Quest’anno il festival sarà ancora più coinvolgente perché sarà itinerante in tutto il territorio comunale, con l’ultimo grande tappa in piazza dei Consoli".

Con un programma distribuito lungo sei mesi, una proposta artistica multidisciplinare e un evento inaugurale destinato a richiamare migliaia di spettatori da tutta Italia, Musica per i Borghi conferma la propria evoluzione da semplice rassegna musicale a vero progetto culturale territoriale. Un percorso che mette in rete istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali con l'obiettivo di promuovere l'Umbria attraverso la qualità dell'offerta artistica, la valorizzazione dei piccoli centri e la capacità di trasformare la cultura in motore di sviluppo, attrattività e partecipazione.

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Francesco Mastrodicasa
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