27 Aug, 2026 - 09:22

Musica per i borghi fa tappa Papiano: Antonio Ballarano Trio porta il Novecento musicale sotto la Torre Campanaria

Musica per i borghi fa tappa Papiano: Antonio Ballarano Trio porta il Novecento musicale sotto la Torre Campanaria

La musica torna a cercare i luoghi nei quali la cultura non è soltanto spettacolo, ma anche occasione di incontro, presidio del territorio e riscoperta di una dimensione comunitaria. È questa, ancora una volta, la direzione lungo la quale si muove Musica per i borghi, il festival di musica etno-popolare che torna ad animare la Media Valle del Tevere portando concerti e arti nei borghi, nelle piazze e negli spazi storici del territorio.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 30 agosto alle 21.30, quando sarà Papiano di Marsciano a ospitare, sotto la Torre Campanaria, il concerto dell'Antonio Ballarano Trio. Una scelta che restituisce alla manifestazione il suo tratto più caratteristico: utilizzare la musica come strumento per riportare attenzione e partecipazione anche nei centri lontani dai grandi poli culturali, trasformando luoghi quotidiani e patrimoni architettonici in scenari per la produzione e la fruizione artistica.

L'ingresso alla serata sarà gratuito e sarà disponibile anche un servizio food & beverage, pensato per accompagnare il pubblico in una serata che unirà musica, convivialità e valorizzazione del territorio.

Papiano diventa palcoscenico

La Torre Campanaria di Papiano non sarà dunque soltanto lo sfondo scenografico dell'appuntamento, ma parte integrante di un'idea di festival che da sempre cerca il dialogo tra spettacolo e luoghi. È proprio nei piccoli borghi che Musica per i borghi individua una delle proprie ragioni d'essere. Portare un concerto in una piazza o ai piedi di un edificio storico significa infatti spostare il baricentro dell'offerta culturale, facendo sì che non siano necessariamente i cittadini a dover raggiungere i grandi centri per assistere a un evento, ma che sia l'evento stesso a raggiungere le comunità.

La musica diventa così anche un modo per osservare nuovamente il paesaggio. Le architetture, le strade e gli spazi che appartengono alla quotidianità dei residenti assumono per una sera una funzione diversa, diventando luoghi di incontro.

Il viaggio musicale di Antonio Ballarano

A guidare il pubblico attraverso questo percorso sarà Antonio Ballarano, voce e leader del trio che salirà sul palco insieme a Michele Fumanti, alle tastiere e voce, e Juri Pecci, alla batteria.

Il programma sarà costruito attorno a un viaggio nella musica del Novecento, attraversando repertori differenti ma accomunati dalla capacità di raccontare l'Italia attraverso melodie, parole e ritmi. Al centro ci saranno in particolare gli swing Made in Italy e il cantautorato popolare, all'interno di una proposta che riflette la formazione e la lunga esperienza artistica di Ballarano.

Il concerto si inserisce così perfettamente nella vocazione di Musica per i borghi, che accosta la dimensione popolare della musica alle contaminazioni tra generi e culture, proponendo spettacoli capaci di rivolgersi a un pubblico ampio senza rinunciare alla qualità musicale.

Un artista tra jazz, blues e musica popolare

Il percorso di Antonio Ballarano attraversa infatti generi e linguaggi diversi. Appassionato di jazz, blues, cantautorato, world music e musica napoletana, l'artista ha costruito negli anni una carriera caratterizzata tanto dall'attività sul palco quanto dalla direzione artistica.

Ballarano ha alternato teatri, piazze, club, festival, eventi privati e manifestazioni culturali, sviluppando una particolare capacità di muoversi tra contesti differenti e di adattare la propria proposta alle caratteristiche degli spazi e del pubblico.

La sua attività artistica è legata anche alla collaborazione con realtà di produzione e organizzazione come Bipede Booking and Production di Terni, Caprioni eventi di Teramo e associazione Liberarte di Orvieto, all'interno di un percorso che lo ha portato a confrontarsi con numerose esperienze musicali e performative.

Quindici anni di “Swing…Ando”

Tra i progetti che hanno maggiormente caratterizzato la carriera di Ballarano c'è “Swing…Ando”, una rilettura della musica leggera italiana attraverso arrangiamenti in chiave swing.

Per circa quindici anni il progetto ha attraversato numerose città italiane, portando in scena una carrellata di brani reinterpretati con un linguaggio musicale capace di combinare eleganza, ironia e intrattenimento. Il percorso non si è limitato ai confini nazionali: Ballarano ha avuto infatti occasione di esibirsi anche in Germania, Inghilterra, Spagna e Croazia. Un'esperienza che ha contribuito a definire il suo modo di intendere la performance e che rappresenta uno dei riferimenti più significativi per comprendere il concerto in programma a Papiano.

Dall'Umbria Jazz Winter al Folk Festival

Nel curriculum dell'artista figurano inoltre importanti esperienze all'interno della programmazione musicale umbra. Nel 2008 Ballarano è stato inserito nel cartellone di Umbria Jazz Winter, dividendo il palco con il pianista blues Ezra Charles. Due anni più tardi, nel 2010, ha chiuso per tre serate i concerti dell'Umbria Folk Festival. Il suo percorso lo ha portato anche al Salone Margherita di Roma, dove è stato ospite del varietà Di 28 ce n'è uno insieme al cabarettista Gianfranco Phino.

Non sono mancate inoltre collaborazioni con il mondo della musica strumentale. Ballarano ha partecipato ad alcune esibizioni dal vivo dei Tetraktis Percussioni, affrontando anche repertori legati alla musica napoletana e reinterpretando brani propri e classici in chiave jazz con una formazione collegata alla Perugia Jazz Orchestra, nell'ambito del David e Maria Russel Right profit guitar festival.

Musica, teatro e contaminazione

Il percorso di Ballarano non si è sviluppato esclusivamente attraverso il concerto tradizionale. Una parte significativa della sua attività ha infatti intrecciato musica, teatro e narrazione.

Con le musiche originali del sassofonista e compositore Rossano Emili, l'artista ha partecipato come voce recitante ad “Al di là del mare”, fiaba musicata tratta da Osvaldo Soriano.

Ha inoltre preso parte alla rappresentazione teatrale del Decameron di Boccaccio, con la regia di Maurizio Schmidt, alternando canto e voce recitante insieme al chitarrista Angelo Lazzeri, al percussionista Gianni Maestrucci e al sassofonista Cristiano Arcelli.

Dai concerti agli eventi

Parallelamente all'attività musicale, Ballarano è artista di punta dell'agenzia Le Bidule di Annalisa Lombardini, attraverso la quale ha partecipato come protagonista e animatore a convention aziendali ed eventi privati legati anche a personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e dell'imprenditoria. 

Ha inoltre collaborato come frontman in diverse formazioni musicali ridotte e, dal 2021, è cantante e copresentatore dello spettacolo “Il viaggio”, appuntamento che si svolge annualmente al teatro Lyrick di Assisi.

Musica per i borghi, la cultura fuori dai grandi centri

L'appuntamento di Papiano assume quindi un significato che va oltre la singola serata musicale. La presenza del festival in un piccolo centro della Media Valle del Tevere torna a proporre il tema della cultura come strumento di valorizzazione dei territori.

È una prospettiva particolarmente importante per i borghi, spesso raccontati esclusivamente attraverso il patrimonio storico e paesaggistico. Un festival come Musica per i borghi prova invece a inserirli dentro una dimensione contemporanea, facendo della loro identità non soltanto qualcosa da conservare, ma anche uno spazio nel quale produrre cultura.

La scelta di portare la musica lontano dai grandi centri urbani diventa così anche una forma di riequilibrio dell'offerta culturale. Il pubblico non viene semplicemente invitato a visitare un borgo: viene chiamato a viverlo attraverso un'esperienza condivisa.

Dopo Papiano, appuntamento a Collepepe

Il concerto dell'Antonio Ballarano Trio rappresenterà il prossimo capitolo di un programma che proseguirà anche nei giorni successivi. Giovedì 4 settembre, Musica per i borghi si sposterà infatti a Collepepe di Collazzone, dove è previsto uno spettacolo dedicato all'Orchestra Italiana e a Enzo Arbore. Sul palco salirà un organico composto da undici musicisti, tra fondatori ed ex componenti della storica Orchestra Italiana, protagonisti nel corso degli anni del percorso artistico condiviso con Renzo Arbore.

Due appuntamenti differenti per linguaggio e repertorio, ma accomunati dalla stessa idea di fondo: fare della musica uno strumento capace di attraversare i territori e restituire ai borghi una centralità culturale che non dipenda dalle dimensioni del luogo.

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Francesco Mastrodicasa
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