Un dispositivo articolato e coordinato per garantire sicurezza e prevenzione nei luoghi della socialità notturna. È il quadro dell’operazione “Movida sicura”, il servizio straordinario di controllo del territorio svolto nella notte tra sabato 25 e domenica 26 aprile, disposto dal questore Abenante e realizzato dalla Polizia di Stato in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
Un'azione strutturata su più livelli, che ha visto l’impiego congiunto degli equipaggi sia nelle fasi iniziali, con posti di controllo lungo le principali arterie di accesso al centro cittadino, sia nelle ore successive, con presidi fissi e dinamici nelle zone a maggiore concentrazione di presenze giovanili.
Il servizio ha preso avvio nelle prime ore della serata, con una serie di verifiche mirate lungo le direttrici di ingresso alla città, finalizzate a monitorare i flussi e prevenire eventuali criticità già nella fase di afflusso. Successivamente, le pattuglie sono state ridistribuite nei principali punti della movida ternana, dove si registra abitualmente una maggiore concentrazione di giovani e frequentatori dei locali.
Tra le aree interessate dall’attività di controllo figurano Largo Ottaviani, Largo Giannelli, via San Marco, via Lanzi, piazza dell’Olmo, Porta Sant’Angelo, via Cavour e il parco La Passeggiata. L'azione coordinata ha consentito di mantenere sotto osservazione l’intero perimetro della vita notturna, integrando controlli alla circolazione stradale e vigilanza diretta negli spazi di aggregazione.
Parallelamente al monitoraggio delle strade e delle piazze, sono stati effettuati controlli mirati all’interno di quattro esercizi pubblici. Le verifiche hanno riguardato sia l’identificazione degli avventori sia il rispetto delle normative relative alla somministrazione di alcolici.
Si tratta di un aspetto centrale nell’ambito delle operazioni di prevenzione legate alla movida, dove l’attenzione si concentra in particolare sui comportamenti a rischio e sulla tutela dei più giovani. Il controllo dei locali rappresenta infatti uno degli strumenti principali per garantire il rispetto delle regole e contribuire a un contesto di maggiore sicurezza complessiva.
Il bilancio complessivo dell’attività evidenzia la portata del dispositivo messo in campo. Sono state identificate 76 persone, di cui 13 con precedenti di polizia. Sul fronte della circolazione stradale sono stati controllati 20 veicoli, mentre le verifiche amministrative hanno interessato 4 esercizi pubblici. Nel corso del servizio sono state inoltre elevate 2 sanzioni per violazioni al Codice della strada. Dati che confermano un’attività capillare, orientata alla prevenzione e al controllo del territorio.
Nel contesto delle attività svolte, il questore di Terni ha adottato anche un provvedimento di divieto di ritorno per la durata di tre anni nei confronti di un cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina. La misura è stata emessa su proposta della Stazione Carabinieri di Papigno, che aveva proceduto all’identificazione dell’uomo.
Il provvedimento rientra tra gli strumenti amministrativi previsti per rafforzare la sicurezza urbana e prevenire la reiterazione di comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico.
L'intero servizio si è svolto senza particolari criticità, nonostante l’elevata presenza di giovani nelle aree interessate. Un dato che viene letto come indicativo dell’efficacia del dispositivo interforze, capace di coniugare controllo e prevenzione senza incidere negativamente sul normale svolgimento della vita notturna.
L'operazione “Movida sicura” si inserisce in un modello operativo ormai consolidato, basato sulla collaborazione tra le diverse forze di polizia e sull’impiego coordinato delle risorse sul territorio. Un approccio che mira a garantire un controllo efficace, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso.
La strategia adottata punta a presidiare in modo sistematico le aree sensibili, intervenendo sia sul piano repressivo sia su quello preventivo. In questo contesto, il monitoraggio costante e la visibilità delle forze dell’ordine rappresentano elementi chiave per disincentivare comportamenti illeciti e mantenere elevati standard di sicurezza.