Non solo passione per i motori, ma capacità progettuale, solidità organizzativa e una visione sempre più riconosciuta a livello nazionale. Il Club Auto e Moto d’Epoca Perugino (Camep Ets) torna dalla Fiera di Parma con un risultato che ha il valore di una consacrazione: una raffica di premi che lo proietta stabilmente tra le realtà di riferimento del panorama dell’Automotoclub Storico Italiano (Asi).
Il riconoscimento è arrivato nell’ambito delle premiazioni ufficiali 2025 ospitate al salone Automotoretrò, uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore del motorismo storico. In questo contesto, tra oltre 300 club federati provenienti da tutta Italia, il Camep si è distinto per continuità, qualità delle iniziative e capacità di coniugare cultura motoristica e valorizzazione del territorio, confermando un percorso di crescita ormai consolidato.
A guidare il medagliere è la Manovella d’Oro assegnata alla Coppa della Perugina, evento simbolo del club e ormai punto di riferimento nel calendario nazionale. Un riconoscimento che, nel sistema Asi, rappresenta il massimo attestato di eccellenza per le manifestazioni capaci di distinguersi per organizzazione, contenuti culturali e promozione del territorio.
La Coppa della Perugina affonda le sue radici negli anni Venti come gara di velocità, ma nel tempo si è trasformata in una vera e propria rievocazione storica capace di coniugare sport, memoria e turismo. Oggi rappresenta un format consolidato, in grado di attrarre appassionati e collezionisti da tutta Italia e dall’estero.
Il premio conferma la qualità di un evento che non si limita a proporre una sfilata di auto d’epoca, ma costruisce un vero e proprio racconto itinerante, attraversando borghi, paesaggi e luoghi simbolo del territorio.
Oltre alla Manovella d’Oro, il Camep ha ottenuto una serie di riconoscimenti che rafforzano ulteriormente il suo posizionamento a livello nazionale. Il club ha infatti conquistato il Premio Qualità, attribuito per l’eccellenza dei servizi offerti ai soci, e il Premio Cultura, che valorizza l’impegno nella diffusione della conoscenza storica legata al motorismo.
A questi si aggiunge un ulteriore risultato di rilievo: la Manovella d’Oro per il Trofeo Giovani Etruschi, iniziativa che testimonia la capacità del club di coinvolgere le nuove generazioni, aprendo il mondo delle auto storiche anche agli under 40. Un elemento non secondario, che indica una prospettiva di continuità e rinnovamento per il settore.
Completa il quadro il Premio Speciale Moto, assegnato per i circuiti di Perugia e del Trasimeno, due percorsi che uniscono fascino paesaggistico e tradizione motoristica, valorizzando il territorio anche attraverso le due ruote.
I risultati ottenuti a Parma non rappresentano un episodio isolato, ma il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo. Il Camep si è progressivamente affermato come un modello organizzativo capace di integrare passione, competenza e progettualità.
Il club ha saputo superare la dimensione puramente amatoriale del collezionismo, sviluppando un approccio strutturato che mette al centro la qualità degli eventi, la partecipazione dei soci e la costruzione di relazioni con istituzioni e territorio.
Il riconoscimento sulla qualità dei servizi, in particolare, evidenzia la solidità di una struttura associativa in grado di rispondere alle esigenze degli iscritti e di offrire un’esperienza organizzativa di alto livello.
Il successo del Camep si inserisce in un contesto più ampio, in cui il motorismo storico viene sempre più riconosciuto come strumento di valorizzazione culturale e promozione turistica. Le manifestazioni organizzate dal club dimostrano come un evento motoristico possa generare ricadute positive sul territorio, attirando visitatori e creando occasioni di visibilità per le eccellenze locali. In questo senso, la Coppa della Perugina rappresenta un esempio emblematico di turismo lento e sostenibile: un viaggio che attraversa paesaggi e centri storici, capace di coniugare memoria industriale e sviluppo economico.
Quando un’auto d’epoca percorre le strade umbre, non è soltanto un mezzo in movimento, ma un elemento narrativo che collega passato e presente, contribuendo a costruire un’immagine identitaria forte e riconoscibile.
Archiviato il grande successo di Parma, il Camep guarda ora al futuro, con l’organizzazione della Coppa della Perugina 2026, in programma dal 7 al 10 maggio. Un appuntamento che si preannuncia già centrale nel calendario Asi e che vedrà la partecipazione di equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero. L'obiettivo sarà quello di confermare e, se possibile, rafforzare il livello qualitativo raggiunto, puntando ancora una volta sulla combinazione tra motori, cultura e territorio.
La raffica di premi ottenuta dal Camep non rappresenta soltanto un successo sportivo, ma assume un significato più ampio. È il riconoscimento di una visione che ha saputo trasformare la passione per i motori in uno strumento di promozione territoriale. Perugia e l’Umbria escono rafforzate da questo risultato, confermandosi come destinazioni di riferimento per il motorismo storico e per un turismo attento alla qualità e alla cultura.
Un traguardo che premia il lavoro svolto e che, allo stesso tempo, apre nuove prospettive. Perché, come dimostra il percorso del Camep, la tradizione, se accompagnata da progettualità e visione, può diventare una leva concreta per il futuro.