È il Laudes Creaturarum, il Cantico di frate Sole composto da San Francesco d’Assisi, a fare da architrave ideale alla mostra “Visioni dal Cantico a Narni”, che sarà allestita nella Cappella di San Giuseppe, all’interno del complesso di San Francesco, nel centro storico cittadino. Un progetto espositivo che si inserisce nel calendario della 58/a edizione della Corsa all’Anello, con l’obiettivo di costruire un dialogo tra la profondità del messaggio francescano e le espressioni dell’arte contemporanea.
L’inaugurazione è prevista per domenica 26 aprile alle ore 17, mentre la mostra sarà visitabile - a ingresso libero - dal 23 aprile al 10 maggio, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione di incontro tra memoria spirituale, ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio culturale.
Al centro dell’esposizione vi è il Cantico di frate Sole, uno dei testi più alti della tradizione poetica e spirituale italiana, scritto da Francesco con l’urgenza di celebrare la fraternità universale tra l’uomo e il creato. Un testo che, come ricordano gli organizzatori della mostra, conserva una sorprendente attualità, soprattutto alla luce delle riflessioni contemporanee sul rapporto tra essere umano e ambiente.
La mostra nasce proprio da questa tensione: trasformare una parola antica in visione contemporanea, traducendo la dimensione poetica e spirituale del Cantico in linguaggi visivi capaci di parlare al presente. Ne scaturisce un percorso che non si limita alla rilettura estetica, ma si configura come un’esperienza di contemplazione e riflessione.
A interpretare il testo francescano sono Alessandro Arbuatti, Alessandro Svizzeretto, Anna Paola Catalani, Giuseppe Pileri, Igor Borozan, Michele Deturres, Paolo Baiocco, Pierto Passone, Roberta Ubaldi e Stephanie Vasserfallen, protagonisti di un lavoro corale che restituisce una pluralità di sguardi e sensibilità.
Ciascun artista ha preso avvio da una strofa del Cantico, dando vita a opere che trasformano la parola in immagine, il ritmo del verso in materia e colore, la visione poetica di Francesco in una nuova narrazione visiva. Il risultato è un itinerario espositivo che si sviluppa come una trama di interpretazioni, capace di mantenere intatta la forza originaria del testo pur declinandola in forme contemporanee.
Elemento centrale dell’esperienza espositiva è la scelta della Cappella di San Giuseppe, all’interno del complesso di San Francesco. Un luogo che non rappresenta soltanto una cornice, ma parte integrante del progetto.
Gli affreschi della cappella, tornati visibili dopo un accurato intervento di restauro, contribuiscono a creare un dialogo visivo e simbolico con le opere contemporanee. La stratificazione storica dello spazio amplifica il significato della mostra, trasformandola in un’esperienza immersiva in cui passato e presente si intrecciano in modo naturale.
Il complesso di San Francesco diventa così un luogo di sintesi tra memoria e innovazione, in cui il patrimonio artistico e architettonico si apre a nuove forme di interpretazione.
L’iniziativa è promossa dall’associazione Progetto Paideia, attiva dal 2005 all’interno della Chiesa di San Francesco di Narni, dove svolge un lavoro costante di accoglienza, divulgazione e raccolta fondi per il restauro degli affreschi.
La mostra si inserisce nel progetto “Una voce dal passato per un futuro possibile”, un programma articolato che accompagnerà il 2026 con conferenze, mostre, concerti, installazioni e visite ai luoghi francescani dell’Umbria, del Lazio e della Toscana.
L’obiettivo è quello di costruire un percorso culturale capace di restituire alla comunità una consapevolezza piena del proprio patrimonio, inteso non solo come eredità da conservare, ma come realtà viva da attraversare e reinterpretare.
In questa prospettiva, “Visioni dal Cantico a Narni” rappresenta un tassello significativo di un disegno più ampio, che punta a coniugare tutela, valorizzazione e partecipazione.
L’inserimento della mostra nel contesto della Corsa all’Anello rafforza ulteriormente il legame tra l’iniziativa e la città, contribuendo a integrare l’offerta culturale con uno degli eventi identitari più importanti di Narni. L’arte contemporanea diventa così uno strumento per rileggere il patrimonio storico e spirituale in chiave attuale, offrendo al pubblico non solo un’esperienza estetica, ma anche un’occasione di riflessione sul rapporto tra uomo, natura e comunità.
Il percorso espositivo si presenta come un invito a riscoprire quella relazione profonda con il creato che il Cantico di San Francesco aveva saputo esprimere con straordinaria chiarezza, rilanciandola oggi in una forma nuova, accessibile e condivisa.
La mostra sarà visitabile presso la Cappella di San Giuseppe, nel complesso di San Francesco di Narni (via Aurelio Saffi, 24), dal 23 aprile al 10 maggio, con ingresso libero. Un’occasione per attraversare uno spazio carico di storia e lasciarsi guidare da un percorso artistico che unisce contemplazione, ricerca e memoria.