Hudson Pinheiro Reis Duarte, in arte Patrizia, la trans 49enne accusata della morte di Samuele De Paoli è stata assolta per la terza e ultima volta. La Corte di Cassazione ha, di fatti, scagionato l'imputata per la morte del 21enne, trovato senza vita il 28 aprile 2021 in un terreno nella zona di Sant’Andrea delle Fratte, a Perugia.
Nella giornata del 5 marzo è arrivata l’assoluzione definitiva per Hudson Pinheiro Reis Duarte, in arte Patrizia. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado, respingendo i ricorsi presentati sia dalla Procura generale di Perugia sia dalla difesa dell’imputata.
La transessuale brasiliana era accusata di omicidio preterintenzionale, per la morte del 21enne, avvenuta al termine di una colluttazione legata a una prestazione sessuale a pagamento.
Inizialmente durante il processo, sarebbe stato ricostruito come la donna avrebbe afferrato il collo del 21enne che per l'accusa avrebbe provocato un arresto cardiaco riflesso, per poi portare al decesso del giovane.
I giudici di primo grado e quelli della Corte d’Appello, però, avevano ritenuto che la donna abbia agito per difendersi da un’aggressione, riconoscendo la discriminante della "legittima difesa" e la decisione è stata confermata anche dalla Suprema Corte.
"Siamo molto felici che questa dolorosa storia si sia chiusa con l’assoluzione definitiva con formula piena per Patrizia Pinheiro". Questo è stato il commento dell’avvocato Francesco Gatti, che insieme al collega Fabio Basile ha assistito l’imputata.
"Sin da subito abbiamo capito la sua innocenza, essendo evidente che si era solo difesa - ha concluso il legale - Nella soddisfazione per il successo professionale un pensiero, come sempre, va al ricordo di Samuele De Paoli".
Samuele De Paoli venne ritrovato senza vita il 27 aprile 2021 a Sant’Andrea delle Fratte. Il giovane sarebbe morto, dopo una colluttazione con la trans Patrizia dovuta a una prestazione sessuale a pagamento, per un arresto cardiocircolatorio dovuto a una compressione al nervo vago e accelerato dall’assunzione di alcol e droga.
Il corpo senza vita del 21enne di Bastia Umbra, fu trovato in un fosso in zona Sant'Andrea delle Fratte, accanto alla sua auto nell'aprile 2021. Il giovane si era appartato con Patrizia per consumare un rapporto sessuale a pagamento.
Tra i due era scoppiata una violenta lite: il 21enne avrebbe colpito più volte la trans che per "legittima difesa" (secondo la ricostruzione giudiziaria) lo avrebbe afferrato al collo comprimendogli il ganglio carotideo. Alla morte per arresto cardiaco, però, secondo la perizia medico legale avevano contribuito l'assunzione di cocaina da parte del 21enne.