Per una settimana Montone tornerà a vivere nelle atmosfere del Quattrocento, tra armature, insegne, corti, sfide, spettacoli, cortei e antiche tradizioni. È tutto pronto nel borgo dell’Alta Valle del Tevere per l’edizione 2026 della Rievocazione storica della Donazione della Santa Spina, in programma da domenica 9 a domenica 16 agosto, una delle manifestazioni più identitarie del calendario estivo montonese.
L’appuntamento, profondamente radicato nella storia e nella tradizione della comunità, trasformerà ancora una volta il centro storico in un grande teatro a cielo aperto, riportando idealmente Montone all’epoca della Contea di Braccio da Montone e del figlio Carlo Fortebracci. Una settimana nella quale la rievocazione storica non sarà soltanto spettacolo, ma anche occasione di approfondimento, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale legato alla casata dei Fortebracci e alla storia religiosa del borgo.
L’edizione 2026 assume infatti una particolare importanza proprio per l’intreccio tra memoria storica, cultura e spiritualità. Oltre alle competizioni e alle rappresentazioni che caratterizzano tradizionalmente la manifestazione, il programma propone infatti una serie di appuntamenti dedicati allo studio e alla conoscenza della storia locale, grazie anche al sostegno di Fondazione Perugia.
L’inaugurazione ufficiale della manifestazione sarà affidata alla cultura. Domenica 9 agosto alle 10.30, nella Chiesa di San Francesco, si terrà la giornata di studi "I Fortebracci mecenati di Montone", appuntamento pensato per approfondire il ruolo svolto dalla famiglia nella promozione delle arti e della cultura.
A intervenire saranno la professoressa Chiara Guerzi, con un contributo dedicato ad Antonio Alberti da Ferrara: un pittore alla corte di Braccio, e il professor Andrei Bliznukov, che presenterà un approfondimento sul Codice di Cleveland, il messale francescano dei Fortebracci.
L’incontro consentirà quindi di ampliare lo sguardo oltre la dimensione più propriamente rievocativa, riportando al centro la complessa stagione culturale vissuta da Montone durante l’epoca dei Fortebracci. La figura di Braccio da Montone viene così riletta anche attraverso il rapporto con gli artisti, le opere e gli ambienti culturali che contribuirono a caratterizzare il borgo e la sua corte.
La giornata inaugurale proseguirà alle 18, con l’apertura della mostra fotografica "Montone, la festa, l’incanto", realizzata attraverso gli scatti d’autore di Paolo Ippoliti. Alle 19 è quindi previsto il concerto per organo e tromba "Arma et Amores", ospitato nell’Auditorium San Fedele.
Alle 21.30, infine, spazio alla presentazione delle Castellane e degli Sbandieratori, primo momento spettacolare di una settimana destinata a coinvolgere l’intero borgo.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta rappresentato dalla competizione tra i tre Rioni storici di Montone: Porta del Borgo, associato ai Soldati; Porta del Monte, rappresentativo dei Nobili; e Porta del Verziere, legato al Contado.
Per tutta la settimana i tre Rioni si confronteranno attraverso una serie di prove che richiamano ambientazioni, personaggi e consuetudini della Montone quattrocentesca. Una delle caratteristiche più riconoscibili della rievocazione sono le "Stornellate", rappresentazioni teatrali attraverso le quali ciascun Rione porta in scena episodi e scorci della vita medievale.
Alla componente teatrale si affiancherà quella agonistica, con la tradizionale gara di tiro con l’arco storico, organizzata dagli Arcieri del Castello Arietano. Precisione, abilità e ricostruzione storica si incontreranno così in una competizione che contribuirà alla determinazione del vincitore del Palio.
Il sistema di valutazione prevede infatti una somma di punteggi mantenuti segreti fino alla serata conclusiva di sabato 15 agosto, quando verrà proclamato il Rione vincitore.
Il calendario entrerà nel vivo lunedì 10 agosto, quando alle 21.30, alla Rocca di Braccio, saranno protagonisti i Bandi di sfida tra i Rioni, dando ufficialmente il via alla competizione.
Martedì 11 agosto, dalle 19.30, il borgo sarà animato da spettacoli e intrattenimenti di carattere giullaresco. Alle 21.30, sempre alla Rocca di Braccio, spazio alla gara di tiro con l’arco storico.
Da mercoledì 12 agosto cominceranno invece le rappresentazioni medievali affidate ai singoli Rioni. Alle 21 sarà il turno di Porta del Monte, con lo spettacolo "De carne mea", preceduto dalle animazioni delle 19.30.
Giovedì 13 agosto toccherà a Porta del Verziere, che porterà in scena alle 21 "L’ombra della Corona", anche in questo caso preceduta da momenti di animazione a partire dalle 19.30.
Venerdì 14 agosto il programma proporrà alle 18 una conferenza dedicata a Braccio, il Piccinino e la battaglia de L’Aquila, mentre alle 21 sarà il Rione Porta del Borgo a chiudere il ciclo delle rappresentazioni medievali con "Imago sanguinis".
La giornata di sabato 15 agosto sarà dedicata alla conclusione delle competizioni rionali. Alle 11 il Museo San Francesco ospiterà un laboratorio pensato per i bambini, mentre alle 18 sarà la volta dei giochi popolari con il "Guanto di sfida".
Il momento più atteso arriverà alle 21.30, quando verranno finalmente svelati i punteggi e proclamato il Rione vincitore del Palio. Nella stessa serata sarà eletta anche la Castellana, figura storica ispirata a Margherita Malatesta, moglie di Carlo Fortebracci.
La conclusione della manifestazione è affidata a domenica 16 agosto, giornata nella quale il legame tra storia e spiritualità tornerà al centro del programma.
Alle 11 è prevista una visita guidata alla reliquia, mentre alle 18 prenderà il via il Grande Corteo storico della Donazione, momento culminante dell’intera rievocazione.
Il corteo rappresenterà il punto di sintesi di una settimana nella quale Montone avrà progressivamente ricostruito, attraverso spettacoli, competizioni e approfondimenti, la propria identità quattrocentesca. A chiudere ufficialmente l’edizione 2026 sarà alle 21.15, nel Chiostro di San Francesco, il concerto "Cielo e terra".
Alla componente storica e culturale si affiancherà quella enogastronomica. Per tutta la settimana, a partire dalle 19.30, saranno aperte le tradizionali Taverne Rionali, dove residenti e visitatori potranno degustare specialità della cucina umbra e preparazioni ispirate alla tradizione gastronomica locale.
Le taverne rappresentano da sempre uno degli elementi più partecipati della manifestazione, contribuendo a trasformare la rievocazione in un’esperienza capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati di storia, ma anche famiglie, visitatori e turisti.
Il risultato è una manifestazione nella quale la ricostruzione storica convive con la dimensione comunitaria: il borgo diventa contemporaneamente spazio scenico, luogo di incontro e contenitore di una memoria che viene affidata alla partecipazione collettiva.
L’edizione 2026 della Rievocazione della Donazione della Santa Spina si presenta con un ricco programma, nel quale la spettacolarità della ricostruzione medievale viene accompagnata da un più ampio lavoro di valorizzazione della storia di Montone.
La presenza della giornata di studi dedicata ai Fortebracci, la mostra fotografica, gli appuntamenti musicali, le conferenze, le rappresentazioni dei Rioni e il corteo finale contribuiscono a costruire un programma che prova a restituire al pubblico non soltanto l’immagine suggestiva del Medioevo, ma anche la complessità storica, artistica e spirituale di una comunità profondamente legata alla propria identità.
Per assistere ai Bandi di sfida è previsto un biglietto di 8 euro, mentre il costo delle rappresentazioni medievali è di 5 euro. La prevendita è disponibile presso l’Ufficio informazioni del Comune dalle ore 19.
Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla Pro Loco Montonese al numero 075.9306427, interno 7, oppure al Museo San Francesco all’indirizzo museomontone@atlanteserviziculturali.com.