Sorpreso al volante a consumare cocaina, ha prima reagito con violenza contro la pattuglia e poi ha provato a comprare il silenzio delle divise con due banconote. Si è concluso con le manette ai polsi il controllo eseguito nella serata di giovedì a Montecchio, dove i Carabinieri hanno arrestato un giovane cittadino straniero, gravato da precedenti di polizia e residente nel perugino. L’uomo deve ora rispondere di due pesanti contestazioni penali: resistenza a pubblico ufficiale e istigazione alla corruzione.
L'intervento si è sviluppato nell'ambito dei consueti servizi perlustrativi di vigilanza e controllo del territorio condotti dai militari della Stazione Carabinieri di Montecchio. Durante il pattugliamento, l’equipaggio dell’Arma ha notato una vettura ferma lungo il margine della carreggiata in una posizione isolata. Avvicinatisi al veicolo per effettuare gli accertamenti del caso, i militari hanno sorpreso il conducente in flagranza mentre assumeva una dose di cocaina.
L'immediata identificazione del soggetto ha fatto scattare i protocolli operativi con una perquisizione personale e veicolare. L'ispezione accurata dell'abitacolo e del conducente ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro un'ulteriore dose della medesima sostanza stupefacente, per un quantitativo pari a circa mezzo grammo.

Nel frangente in cui i militari stavano procedendo al recupero della droga e alla contestazione dei fatti, la situazione è degenerata. L'uomo ha improvvisamente aggredito fisicamente gli operanti, tentando una reazione violenta per sottrarsi agli adempimenti di legge. La pronta reazione dei militari ha consentito di immobilizzare e bloccare immediatamente il giovane, evitando conseguenze fisiche peggiori e conducendolo in sicurezza presso gli uffici della caserma locale.
Negli uffici del comando, durante la redazione degli atti e dei verbali di rito, la condotta dell’indagato ha fatto registrare un ulteriore salto di gravità: l’uomo ha infatti offerto ai Carabinieri la somma in contanti di 200 euro, pronunciando l'esplicita richiesta “di lasciarlo andare”. Il tentativo di eludere l'arresto attraverso il denaro ha fatto scattare all'istante l'imputazione formale per il reato di istigazione alla corruzione.
A seguito dell'accaduto e della formalizzazione del doppio capo d'imputazione, i militari hanno informato tempestivamente l'Autorità Giudiziaria. Su disposizione del Pubblico Ministero (P.M.) di turno presso la Procura della Repubblica di Terni, il giovane è stato inizialmente ristretto in regime di arresti domiciliari, in attesa della successiva richiesta di convalida della misura precautelare.
L'udienza si è svolta nella mattinata di sabato davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Terni. All'esito della camera di consiglio, il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dai militari dell'Arma e ha applicato nei confronti dell'uomo la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Parallelamente al binario penale, per il giovane straniero è scattata anche la contestazione sul piano amministrativo: i militari dell'Arma lo hanno formalmente segnalato alla Prefettura competente in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti, in relazione alla detenzione della cocaina rinvenuta a bordo dell'auto.
L'intera vicenda giudiziaria è attualmente pendente nella fase del giudizio di primo grado. In ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza, la posizione dell’imputato resta al vaglio dei magistrati.