Due violenti incendi boschivi stanno attualmente minacciando il prezioso ecosistema del Parco Regionale del Monte Cucco. Le fiamme si sono sprigionate in aree montane estremamente impervie e scoscese, rendendo le operazioni di spegnimento via terra particolarmente complesse e pericolose per i soccorritori. I due fronti principali del rogo sono localizzati specificamente nei territori montuosi sovrastanti i comuni di Costacciaro e di Scheggia e Pascelupo.
La complessa e critica conformazione geografica dello scenario ha reso indispensabile l'attivazione immediata di un piano di emergenza coordinato, che vede il dispiegamento sul campo di diverse forze speciali. Sul fronte di Scheggia e Pascelupo, in particolare, sta operando con massima urgenza la squadra dei Vigili del Fuoco di Gubbio. Per superare l'impossibilità di raggiungere i focolai a piedi, i pompieri sono supportati dal cielo da un elicottero specializzato del corpo, proveniente direttamente dal nucleo di Bologna. Questo mezzo aereo risulta fondamentale per effettuare continui e mirati lanci d'acqua dall'alto nei punti più angusti, isolati e altrimenti del tutto inaccessibili, nel tentativo di arginare il disastro ambientale.
In contemporanea, sul secondo fronte situato sopra l'abitato di Costacciaro, sono in azione i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gaifana. Per contrastare l'avanzata delle fiamme e garantire il massimo supporto, stanno operando attivamente sul territorio anche le squadre specializzate dell'Agenzia Forestale Regionale, impegnate sia nel contenimento del rogo sia nelle successive delicate fasi di bonifica del terreno.
L’intero e articolato dispositivo di soccorso, che unisce in stretta sinergia le squadre di terra e il supporto dei mezzi aerei, viene gestito e coordinato direttamente sul posto dal DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) dei Vigili del Fuoco. Le autorità forestali confermano inoltre la propria presenza su entrambi i comandi operativi. Al momento non sono ancora disponibili dati precisi sull'estensione complessiva dei due fronti di fuoco, né dettagli sulle cause all'origine dei roghi. L'evoluzione dello scenario resta sotto costante monitoraggio e nuovi aggiornamenti verranno diffusi non appena si avranno riscontri sull'esito delle manovre di spegnimento in corso.
Il territorio torna quindi a bruciare per la seconda volta nel giro di pochi giorni, confermando una preoccupante scia di emergenze ambientali nella zona. L'ultimo grave precedente risale allo scorso 30 giugno, quando un devastante rogo ha ridotto in cenere oltre 60 ettari di patrimonio boschivo situato all'interno del Parco regionale del Monte Cucco. In quella specifica occasione, le fiamme avevano aggredito con particolare violenza i versanti della zona di Monte Pianello, minacciando da vicino l'ecosistema locale.Quell'episodio di inizio estate si era rivelato estremamente complesso da gestire per i soccorritori: le operazioni di spegnimento si erano infatti protratte per più di 24 ore consecutive. La situazione era precipitata a causa di una pericolosa riaccensione dei focolai, che aveva vanificato i primi sforzi delle squadre di terra. Per riuscire a domare definitivamente il fronte di fuoco, si era reso necessario l'intervento massiccio dei mezzi aerei, con l'arrivo di tre Canadair decollati direttamente da Roma. Questo nuovo e recente focolaio riaccende prepotentemente l'allarme e la preoccupazione tra i residenti e le autorità locali per la tutela di un'area protetta così preziosa e vulnerabile.
Questo l'ultimo aggiornamento delle 20.45: "entra in azione un Canadair prima del tramonto, squadre a terra a presidio per la notte In merito agli incendi boschivi ancora in corso nel territorio del Parco Regionale del Monte Cucco, si registrano i primi parziali aggiornamenti sulle operazioni di spegnimento svolte nel tardo pomeriggio. Ai mezzi già operativi si è aggiunto nel corso delle ultime ore un velivolo Canadair (CAN8), che ha effettuato una serie di lanci mirati rifornendosi presso il lago di Cingoli. Il mezzo aereo è attualmente in procinto di effettuare l'ultimo sgancio utile prima del rientro programmato alle basi con il calare del sole. Nonostante l'intenso sforzo congiunto, i due fronti di fuoco, situati sopra Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, rimangono attivi e non sono ancora stati dichiarati sotto controllo a causa della complessità del terreno e del vento. La vigilanza e il contenimento proseguiranno comunque senza sosta per tutta la notte: su ciascuno dei due incendi rimarranno infatti stabilmente presidiate una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell'Agenzia Forestale Regionale, pronte a monitorare l'evoluzione della situazione e a intervenire tempestivamente. Per domani mattina è previsto un potenziamento sia di squadre che di personale per il coordinamento"
