Alle Mole di Narni si gioca in questi giorni una partita fatta di ordinanze e comunicazione al pubblico. Da un lato c’è il Comune, che con l’ultimo provvedimento ha vietato la balneazione nel bacino davanti al sifone Enel, quello dove si trova il “solarium” gestito direttamente dall’ente. Una scelta legata a problemi di sicurezza e alle criticità emerse dopo i danni provocati dall’acqua, che però ha creato molta confusione tra turisti e cittadini sulla fruibilità dell’intera area.
Dall’altro lato c’è la Società Agricola Le Mole, che gestisce il parco di proprietà della famiglia Caponi. Nel suo comunicato chiarisce che il Parco delle Mole è regolarmente aperto, che si può fare il bagno nel tratto a monte del bacino e che la stagione 2026 va avanti con tutte le attività, le assunzioni e nuovi servizi, dalle navette elettriche al noleggio canoe. La società discute però due aspetti: il fatto che l’ordinanza non sia stata notificata né alla proprietà né al gestore e che nella gestione dell’informazione venga coinvolta la cooperativa Gole del Nera, senza un titolo formale sul sito. Per Le Mole, chiari i paletti: rispetto della proprietà privata, ruolo centrale di chi opera ogni giorno nell’area e massima chiarezza verso i visitatori.
La Società Agricola Le Mole esprime una posizione favorevole verso l'ordinanza del Comune di Narni che ha circoscritto il divieto di balneazione esclusivamente al bacino antistante il sifone della centrale ENEL. Il provvedimento, di fatto, garantisce la libera balneazione nel tratto del Fiume Nera situato a monte dello stesso bacino, area pienamente integrata nel Parco delle Mole di Narni, di proprietà della famiglia Caponi e affidata alla gestione della società agricola.
Francesco Bussotti, Amministratore Unico della società, ha precisato che, pur non conoscendo nel dettaglio le ragioni tecniche che hanno spinto l'Amministrazione Comunale a bloccare la balneazione nell'area del "solarium" comunale rispetto alla stagione 2025, l'atto recepisce le osservazioni formali inviate tramite PEC nei giorni precedenti. La scelta consente di superare i vincoli più stringenti richiesti originariamente da Enel. Secondo la governance aziendale, la decisione permette la regolare prosecuzione delle attività estive già pianificate, tutelando sia i capitali investiti negli ultimi mesi per le infrastrutture di accoglienza, sia i posti di lavoro legati alle nuove assunzioni stagionali. “Si tratta di una decisione importante che consentirà alla nostra società di proseguire regolarmente le attività programmate per la stagione estiva, confermando le nuove assunzioni già effettuate e gli investimenti sostenuti negli ultimi mesi per l'accoglienza dei visitatori”.

L'obiettivo dichiarato per la stagione 2026 è il potenziamento dei servizi di accoglienza, focalizzandosi sulla sicurezza e sulla valorizzazione della Valle del Nera. La principale innovazione strategica riguarda l'introduzione sperimentale di un servizio di navette elettriche. Questo sistema di trasporto collegherà direttamente il Parco delle Mole con i principali nodi di attrazione del territorio, quali la frazione di Stifone, il percorso di Narni Sotterranea e la Rocca Albornoz. L'operazione punta a istituire un modello di mobilità sostenibile per i flussi turistici e, contemporaneamente, a offrire una rete di trasporto rapida per i residenti, abbattendo il traffico automobilistico locale. Il progetto, interamente finanziato da capitali privati senza oneri per la collettività, utilizzerà la stagione 2026 come banco di prova per collaudare tratte e fermate, mirando a una piena operatività strutturale a partire dal 2027.
Sono inoltre in fase di studio una campagna promozionale dedicata e un biglietto integrato per l'accesso combinato a più attrazioni locali. Sul piano ricreativo, l'offerta sarà ampliata con il noleggio di canoe e SUP, l'apertura di nuovi accessi controllati al fiume e tariffe agevolate che prevedono la totale gratuità d'ingresso per i residenti del Comune di Narni dal lunedì al giovedì.
Nonostante la parziale apertura sul fronte operativo, l'azienda solleva però formali riserve in merito alle procedure amministrative seguite per l'adozione del provvedimento comunale. La dirigenza evidenzia con sorpresa come l'ordinanza non sia stata notificata né alla proprietà dell'area né alla Società Agricola Le Mole, che sostiene di detenere il legittimo possesso del sito tramite regolare contratto d'affitto.
Ulteriori perplessità derivano dal richiamo testuale, contenuto nell'ordinanza, alla Società Comunità Parco Gole del Nera - Società Cooperativa Sociale, individuata dall'ente pubblico per supportare la diffusione delle informazioni sul divieto e coordinare le attività connesse. La società agricola contesta tale designazione, sottolineando l'assenza di qualsiasi titolo giuridico, autorizzazione o concessione rilasciata dalla proprietà o dal gestore a favore della cooperativa sociale. L'azienda ribadisce che la responsabilità informativa e la gestione degli spazi debbano fare capo in via prioritaria a chi cura quotidianamente la manutenzione e la sicurezza del sito, confermando comunque la propria disponibilità al dialogo con il Comune e con Enel Green Power.