Il Minimetrò si conferma una delle infrastrutture di mobilità urbana più apprezzate a livello locale. A certificarlo è la nuova indagine di soddisfazione condotta dall’Istituto Ixè, che fotografa un livello di gradimento quasi unanime tra gli utenti: il 99% dei passeggeri si dichiara soddisfatto del servizio, con un voto medio complessivo pari a 8 su 10.
La rilevazione è stata effettuata su un campione di 1.017 passeggeri, intervistati tra il 13 e il 23 aprile 2026, e conferma il ruolo del Minimetrò come asse portante del sistema di trasporto pubblico perugino, utilizzato quotidianamente da residenti, studenti e lavoratori.
Il dato più rilevante dell’indagine è la distribuzione della soddisfazione: oltre ai valori complessivi, emerge una quota pari al 76% di utenti che si dichiara “molto soddisfatto”, segnale di un’esperienza di viaggio percepita come stabile, affidabile e funzionale.
Le valutazioni sui singoli indicatori rafforzano ulteriormente il quadro positivo. La puntualità e regolarità del servizio raggiungono il punteggio più alto, pari a 8,8 su 10, seguite da frequenza delle corse e tempi di attesa (8,7) e dalla durata del viaggio (8,6).
Molto positivi anche gli aspetti legati all’accessibilità e alla qualità complessiva del servizio: la facilità di acquisto del titolo di viaggio ottiene 8,5, l’impatto ambientale percepito 8,4 e il rapporto qualità-prezzo 8,3. Un insieme di indicatori che colloca il Minimetrò su livelli di eccellenza nel panorama della mobilità urbana regionale.
Alla domanda sui motivi principali di utilizzo, gli utenti indicano una serie di elementi ricorrenti che delineano chiaramente la funzione del servizio all’interno della città.
Al primo posto si colloca la connessione tra centro storico e nodi strategici della città (30%), seguita dalla frequenza e ridotta attesa (27%), dalla comodità d’uso (26%) e dalla rapidità negli spostamenti (25%). Il Minimetrò viene dunque percepito non solo come un semplice mezzo di trasporto, ma come infrastruttura di collegamento urbano capace di ridurre le distanze funzionali tra le diverse aree della città.
L’unico indicatore che si discosta nettamente dagli altri riguarda gli orari di servizio, che registrano un punteggio medio di 5,9 su 10. È proprio su questo aspetto che si concentra la principale richiesta di miglioramento: il 46% degli intervistati indica l’estensione degli orari serali e notturni come priorità assoluta.
Secondo gli analisti di Ixè, questo dato non va interpretato come insoddisfazione strutturale, ma come effetto diretto di un elevato tasso di utilizzo: la domanda crescente spinge gli utenti a chiedere una maggiore disponibilità del servizio nelle fasce orarie meno coperte.
In questa direzione si colloca anche il confronto in corso tra Minimetrò e amministrazione comunale per valutare una possibile estensione sperimentale degli orari nei fine settimana, già oggetto di precedenti sperimentazioni considerate positive.
L’indagine conferma che il Minimetrò è ormai parte integrante delle abitudini di mobilità cittadine. Il 41% degli utenti lo utilizza quotidianamente o quasi, mentre oltre due terzi lo utilizza almeno due o tre volte a settimana.
L’utenza risulta giovane, con un’età media di 30,4 anni, e fortemente legata al mondo della formazione. La composizione è equilibrata dal punto di vista di genere, mentre sul piano territoriale prevale una componente locale: il 53% degli intervistati è residente a Perugia, il 23% proviene dal resto dell’Umbria e circa il 10% è rappresentato da utenti stranieri.
Le principali motivazioni di utilizzo confermano la natura pienamente polifunzionale del servizio. Il 56% degli utenti lo utilizza per raggiungere il centro storico e svolgere commissioni quotidiane, il 39% per ragioni di studio e il 21% per gli spostamenti casa-lavoro.
Tra le fermate più utilizzate figurano Pincetto (79%) e Pian di Massiano (58%), che si attestano come i principali nodi di interscambio dell’intero sistema di mobilità urbana.
Particolarmente rilevante il dato sull’impatto del servizio sugli spostamenti cittadini: in assenza del Minimetrò, il 56% degli utenti ricorrerebbe al trasporto pubblico su gomma, mentre il 35% utilizzerebbe l’automobile privata. Un’indicazione che evidenzia in modo chiaro il contributo del sistema alla riduzione del traffico veicolare, al contenimento della pressione sulla viabilità cittadina e alla decongestione del centro storico.
L’indagine evidenzia anche un potenziale di crescita legato alla digitalizzazione. Quasi quattro utenti su dieci dichiarano infatti che aumenterebbero l’utilizzo del servizio se fosse integrato in un’unica piattaforma digitale con autobus, treni e servizi di sharing mobility.
Un dato che apre prospettive interessanti sul fronte dell’intermodalità e della semplificazione dell’esperienza di viaggio, sempre più centrale nelle politiche di mobilità urbana.
L’ultima parte della ricerca ha coinvolto anche i non utilizzatori, intervistati nei pressi delle stazioni. Anche in questo caso il giudizio risulta positivo: il Minimetrò ottiene un voto medio di 7,5 su 10. Il 59% degli intervistati non utenti lo considera molto importante per la città, mentre il 25% lo giudica abbastanza importante, confermando una percezione diffusa di utilità pubblica del servizio anche tra chi non lo utilizza abitualmente.