16 Feb, 2026 - 12:27

“M’illumino di meno”, la Regione Umbria aderisce alla Giornata del risparmio energetico: luci spente a Palazzo Donini per la transizione ecologica

“M’illumino di meno”, la Regione Umbria aderisce alla Giornata del risparmio energetico: luci spente a Palazzo Donini per la transizione ecologica

Anche la Regione Umbria aderisce alla Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, in programma il 16 febbraio, partecipando alla campagna “M’illumino di meno”. Per l’occasione, le luci di Palazzo Donini - sede istituzionale della Giunta - saranno spente dalle ore 19.30 fino alla mezzanotte, in un gesto simbolico volto a sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’urgenza di ridurre i consumi energetici e promuovere comportamenti responsabili.

La ventiduesima edizione della campagna, promossa da Caterpillar-Rai Radio2, assume quest’anno il titolo “M’illumino di scienza”, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul contributo di ricercatrici e ricercatori nella transizione ecologica e nel contrasto alla disinformazione climatica.

“Senza scienza non c’è transizione”: la posizione della Regione

“Senza scienza non c’è transizione. Ridurre i consumi e cambiare abitudini non significa fare gesti simbolici una volta l’anno: significa affidarci a evidenze, misurare gli sprechi, scegliere soluzioni che funzionano. In un tempo in cui circolano troppe semplificazioni e troppe false certezze, ‘M’illumino di meno’ ci ricorda che la sostenibilità è fatta di dati, competenze, responsabilità”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

Le parole della presidente delineano un orientamento chiaro: la sostenibilità non può essere relegata a un gesto rituale, ma deve tradursi in politiche strutturate, fondate su analisi scientifiche, misurazione dei risultati e pianificazione di lungo periodo. In questo quadro, l’adesione alla campagna nazionale rappresenta un tassello di un impegno più ampio verso la transizione energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.

Il contributo della scienza e l’evento dal CERN

Il tema 2026 si inserisce in un contesto segnato da una crisi energetica ancora percepibile e da incertezze sugli investimenti nella transizione ecologica. La comunità scientifica, tuttavia, continua a produrre evidenze sull’impatto dei combustibili fossili e a indicare alternative fondate su fonti rinnovabili e su modelli di consumo più efficienti.

La maratona di quest’anno ha avuto un avvio simbolico il 16 gennaio 2026 con una puntata speciale trasmessa dal CERN, in collaborazione con l’INFN, dall’interno dell’esperimento LHCb al Large Hadron Collider. Un segnale forte, volto a ribadire il legame tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Le buone pratiche quotidiane: dalla casa alla mobilità

Nel suo intervento, la presidente ha richiamato l’attenzione sulle scelte quotidiane che possono contribuire in modo concreto alla riduzione dei consumi: “Spegnere ciò che non serve, evitare lo standby, usare in modo razionale luce e riscaldamento, ridurre gli sprechi negli acquisti, scegliere mobilità più leggera quando possibile. Sono scelte piccole solo in apparenza ma se sommate, diventano politica pubblica e cultura civica”.

L’invito è rivolto tanto ai singoli cittadini quanto alle imprese e alle amministrazioni pubbliche: l’efficienza energetica non è solo una questione tecnologica, ma culturale. La somma di comportamenti consapevoli può generare effetti significativi, contribuendo a ridurre le emissioni e a contenere i costi energetici.

Un impegno concreto per la sostenibilità

L’adesione della Regione Umbria alla campagna “M’illumino di meno” si inserisce in una strategia più ampia volta a promuovere politiche pubbliche per la sostenibilità: dal riqualificazione degli edifici pubblici alla razionalizzazione dei consumi energetici, fino a campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini, scuole e imprese.

Lo spegnimento delle luci di Palazzo Donini assume così un valore che va oltre il mero gesto simbolico: è la manifestazione pubblica di una volontà istituzionale di collegare iniziative episodiche a percorsi di programmazione basati su dati, competenze tecniche e pianificazione a lungo termine. L’obiettivo dichiarato dalle autorità regionali è chiaro: trasformare la sensibilità ambientale in azioni concrete, monitorabili e replicabili.

In un momento in cui la transizione ecologica domina il dibattito pubblico e politico, la campagna rappresenta un’occasione per riaprire il confronto su scelte strategiche che coniughino sviluppo, innovazione e tutela dell’ambiente. La sfida resta quella di tradurre la consapevolezza collettiva in politiche coerenti - investimenti mirati, regolamentazione e buone pratiche quotidiane - capaci di produrre benefici misurabili per il territorio e per le comunità.

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Francesco Mastrodicasa
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