L'Umbria si appresta a vivere una delle fasi meteo più acute della stagione, stretta nella morsa di un flusso di aria subtropicale che farà lievitare le temperature fino a sfiorare la soglia critica dei 40 gradi nelle ore centrali della giornata. La fiammata africana insisterà sulla regione almeno fino a martedì 30 giugno, facendo registrare un ulteriore incremento termico di 2 o 3 gradi rispetto ai giorni scorsi e un progressivo aumento del tasso di umidità nei bassi strati. I giorni cerchiati in rosso sul calendario sono domenica e lunedì, quando l’indice di disagio bioclimatico raggiungerà l’apice, rendendo l'aria pesante soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 18. È in questo intervallo che il rischio di colpi di calore diventerà elevatissimo per chiunque si trovi all'aperto, impegnato in escursioni, sport o attività fisiche. Una parziale tregua inizierà a profilarsi da lunedì pomeriggio, con i primi temporali di calore che diventeranno più frequenti nella giornata di martedì, anticipo di un possibile e più deciso calo delle temperature a partire dal primo luglio. Una tendenza, quest’ultima, che gli esperti invitano però a prendere con estrema cautela.
L’anomalia termica che sta interessando gran parte d’Europa, con valori che si attestano tra i 10 e i 12 gradi al di sopra delle medie stagionali, sta per riversare il suo nucleo più intenso proprio sulla nostra penisola. A pilotare questa massa d'aria rovente è l'avvicinamento di una perturbazione atlantica, originata da un centro depressionario posizionato a ovest delle isole Britanniche, la quale, muovendosi verso est, agisce come una vera e propria pompa di calore, spingendo le correnti meridionali direttamente sull'Italia e, in particolare, sulle regioni del Centro-Nord.
In Umbria il fine settimana si prospetta meteorologicamente severo. Gli esperti lanciano un monito chiaro sulla necessità di proteggersi dagli effetti diretti del sole. Michele Cavallucci, esponente dello staff di Perugia Meteo, spiega la situazione senza giri di parole: “Buongiorno a tutti, ci apprestiamo a vivere un picco di caldo davvero molto intenso, che avrà i suoi massimi tra sabato e martedì prossimi, quando il flusso di aria subtropicale, sarà direttamente diretto sull'Italia, con aumento ulteriore delle temperature di 2-3°C, unito anche alla possibilità di un incremento del tasso di umidità relativa nei bassi strati”.
La cautela deve essere massima per chiunque pianifichi attività all'aria aperta, che si tratti di escursioni in collina e montagna, attività fisiche, o momenti di svago in piscina o al mare. Il pericolo di colpi di sole è concreto, poiché la colonnina di mercurio toccherà picchi estremi. Nella fascia oraria più calda, compresa tra le 13 e le 18, in alcune località della regione si potrebbero raggiungere e localmente superare i 40 gradi.
Mentre il fine settimana garantirà un tempo più stabile ma caratterizzato da un incremento del tasso di umidità – avvertibile soprattutto nelle ore serali, notturne e al primo mattino, con minime notturne in sensibile rialzo –, l’evoluzione della prima parte della settimana successiva mostra i primi segnali di cedimento della struttura anticiclonica. Già tra oggi e domani si potranno verificare temporali di calore pomeridiani, molto sparsi e difficili da localizzare, ma la vera svolta barica inizierà a manifestarsi da lunedì pomeriggio.
In quota, la pressione inizierà a calare molto lentamente, un fenomeno tecnico che i meteorologi identificano come il calo del geopotenziale. Questo invecchiamento dell’alta pressione favorirà una prima fase instabile nelle ore più calde della giornata. Sarà il preludio a fenomeni che potrebbero rivelarsi particolarmente violenti, un dazio meteorologico quasi obbligatorio quando masse d'aria fredda entrano in contatto con un suolo fortemente surriscaldato.
Come evidenziato dall'analisi di Perugia Meteo, l'instabilità si farà strada a partire dalle regioni settentrionali per poi estendersi: “...l'anticiclone inizierà a mollerà la presa, con i primi temporali (molto forti, ma è chiaro che sarà il 'prezzo da pagare') al nord, già tra lunedì e martedì', con passaggio temporalesco che poi, mercoledì 1 luglio, dovrebbe interessare anche il centro e poi il sud, con fenomenologia localmente intensa...”. Martedì 30 giugno i fenomeni temporaleschi diventeranno quindi più frequenti sulla nostra regione, ponendo fine alla fase di stabilità assoluta.
La vera spallata all'ondata di caldo estremo è attesa per mercoledì 1 luglio, giorno in cui i modelli matematici prevedono un crollo termico importante, associato a una fenomenologia localmente intensa. Le mappe delle anomalie termiche indicano che l'Umbria e il resto del Centro Italia potrebbero finalmente uscire dalla cappa di calore subtropicale grazie a un deciso ricambio d'aria. Tuttavia, la prudenza nel campo delle previsioni a medio termine rimane d'obbligo, specialmente quando si ha a che fare con configurazioni bariche di questa portata.
Le strutture di alta pressione africane mostrano spesso una resistenza inaspettata, capace di ribaltare le proiezioni dei supercomputer meteorologici anche a breve distanza temporale. Una consapevolezza che Michele Cavallucci rimarca con fermezza, invitando alla cautela: “Manteniamo però una grande prudenza sulla tendenza da martedì 30 giugno, in quanto, l'esperienza, ci porta a diffidare di queste strutture molto potenti di alta pressione, che spesso hanno 7 vite, come i gatti, e che si rinnovano in maniera sorprendente, stravolgendo, non così di rado, quanto previsto dai modelli meteo”.
Infine, una nota esplicativa viene dedicata anche alla veste grafica con cui queste ondate di calore vengono comunicate al grande pubblico. Le mappe meteo colorate di un rosso intenso e accecante, spesso al centro di discussioni, rispondono in realtà a precisi standard internazionali volti a uniformare i messaggi di allerta per la popolazione, sebbene le legende e i pantoni di alcuni centri di calcolo siano destinati a evolversi in futuro. Il dato oggettivo, al di là delle scale cromatiche, resta la severità di un'ondata di caldo che metterà alla prova l'Umbria nei prossimi giorni.