30 Mar, 2025 - 09:30

Metallica. Scultura in Italia 1947-2025: un viaggio nell'arte contemporanea

Metallica. Scultura in Italia 1947-2025: un viaggio nell'arte contemporanea

Dal 30 marzo al 29 giugno, Città di Castello diventerà il fulcro di un imperdibile viaggio attraverso oltre settant’anni di scultura italiana, dal dopoguerra fino alle più recenti espressioni contemporanee. La mostra Metallica. Scultura in Italia 1947-2025, allestita nelle suggestive sale rinascimentali di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, offrirà un’eccezionale panoramica sulle evoluzioni, le sperimentazioni e i linguaggi che hanno segnato questa forma d’arte. Un evento di grande rilievo culturale, che riunisce alcuni dei più importanti maestri del settore, creando un ponte ideale tra la tradizione e la ricerca artistica più innovativa.

Dai maestri del Novecento ai grandi protagonisti dell'arte contemporanea

La mostra si sviluppa attraverso quindici sale espositive, offrendo un itinerario che ripercorre oltre settant’anni di evoluzione della scultura italiana. Il percorso ha inizio con il movimento spazialista di Lucio Fontana del 1947, il cui approccio rivoluzionario ha segnato una svolta nella concezione della materia e dello spazio. Da qui, il percorso si snoda attraverso le opere di alcuni dei più grandi maestri del Novecento, come Fausto Melotti, Ettore Colla, Arnaldo Pomodoro, Mirko Basaldella e Corrado Cagli, artisti che hanno saputo ridefinire i canoni della scultura.

Da qui, il percorso espositivo prosegue fino alle sperimentazioni più recenti, includendo le creazioni di artisti di spicco delle generazioni contemporanee, come Emilio Isgrò, Paolo Ranaldi, Luigi Mainolfi, Eliseo Mattiacci, Alessandro Rizzoli, Massimo Salvadori, Riccardo Protti e Bizhan Bassiri. Un dialogo tra passato e presente che mette in luce l’evoluzione della scultura attraverso materiali, tecniche e visioni sempre nuove.

In totale, l’esposizione raccoglie le opere di ventinove artisti, offrendo un’ampia panoramica su differenti correnti artistiche e approcci alla materia, dimostrando come la scultura continui a essere un linguaggio espressivo vivo e in continua trasformazione.

Un tributo alla tradizione artistica di Città di Castello

L'evento è stato promosso e organizzato dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, con il patrocinio del Comune di Città di Castello, in concomitanza con il completamento dei lavori di restauro dell’edificio storico che ospita la mostra. Questo importante intervento di recupero ha restituito alla comunità un prezioso patrimonio architettonico, creando al contempo un ambiente ideale per accogliere una rassegna di così alto valore artistico e culturale.

Un aspetto distintivo dell’esposizione è rappresentato dalla modalità di allestimento: tutte le opere in mostra sono autosostenute, un accorgimento che permette di esporle senza dover intervenire sulle pareti del palazzo rinascimentale. Questa soluzione non solo rispetta e tutela l’integrità architettonica del palazzo rinascimentale, ma permette anche di valorizzare il dialogo tra le sculture esposte e lo spazio che le accoglie. L’assenza di supporti fissi consente inoltre una maggiore flessibilità nell’organizzazione del percorso espositivo, offrendo ai visitatori un’esperienza più immersiva e armoniosa, in cui le opere si integrano perfettamente con la storicità del luogo.

A testimonianza dell’importanza che questa iniziativa riveste per Città di Castello, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, hanno espresso la loro soddisfazione, sottolineando il profondo legame tra la città e l’arte: "Rinascimento e arte contemporanea sono le cifre distintive della storia di Città di Castello, la città di Alberto Burri, dove i grandi maestri del passato hanno lasciato segni indelebili e opere uniche.”

Un'esperienza culturale immersiva aperta a tutti

Oltre alla possibilità di ammirare e opere esposte, i visitatori avranno l’opportunità di accedere agli ambienti dedicati alle attività di raccolta, classificazione, tutela, studio e diffusione del materiale che confluirà nel futuro centro di documentazione.

La mostra sarà aperta al pubblico nei giorni di venerdì, sabato e domenica con i seguenti orari: 10:00 - 13:00 e 14:00 - 18:00. L’ingresso è gratuito.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare gli indirizzi [email protected] e [email protected] o visitare i siti www.fondazionecaricastello.it, www.fondazioneburri.org e www.comune.cittadicastello.pg.it.

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Francesco Mastrodicasa
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