Il sit-it per il nuovo ospedale di Terni è iniziato nella mattinata di oggi. Per dieci giorni, fino al 6 febbraio, questa manifestazione pacifica vuole contestare pubblicamente le scelte della giunta Proietti sulla questione del nuovo ospedale di Terni. Ai microfoni delle varie testate è intervenuto anche Enrico Melasecche, consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria) per spiegare la situazione legata al tema ospedale.
“Il nuovo ospedale di Terni, dopo vent'anni di nulla assoluto perché fino al 2019 non è mai stato all'ordine del giorno delle Giunte regionali e comunali di sinistra, sta diventando terreno di scontro fra vari protagonisti, chi in buona fede, chi meno - dichiara il consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria) - la città, intanto già prostrata dal dissesto finanziario del 2017, si sta barcamenando verso un futuro alquanto incerto, con un'Amministrazione regionale gestita dal Campo largo che sta facendo di tutto per far fallire tutti i progetti che consentirebbero alla città dell'acciaio di rialzare la testa, dal progetto geniale stadio/clinica a quello della nuova struttura ospedaliera”.
“La Sinistra - spiega Melasecche - dopo aver votato a Terni Bandecchi al ballottaggio pur di non far vincere il centrodestra, oggi lo attacca sostenendone l'incoerenza di volere in contemporanea sia la sanità privata del progetto stadio/clinica (per contribuire a realizzare il nuovo stadio) che il nuovo nosocomio, come se l'una cosa fosse incompatibile con l'altra. Grave è infatti quanto pelosa l'incomprensibile disparità di atteggiamento che hanno fra le due province dell'Umbria gli assessori e consiglieri regionali della sinistra. Terni non ha diritto ad avere una clinica privata a meno che non siano altri soggetti diversi dalla Ternana a cui lo stadio non interessa di certo. Ci vorrebbe da parte di costoro un minimo di decenza e coerenza nella tutela degli interessi di tutti gli umbri, compresi quelli che vivono nel territorio del centro sud regionale”.
“Va ricordato per gli smemorati che il primo documento istituzionale per la realizzazione della nuova struttura sanitaria ternana è costituito dalla mozione, su iniziativa del sottoscritto e del consigliere Carissimi, votata all'unanimità dei presenti nella scorsa legislatura in Consiglio regionale il 27 aprile 2021 - ribadische Melasecche - Sono seguiti anni di impegno anche rilevante in prima linea con la volontà di conseguire quell'obiettivo. La passata Giunta ha portato a conclusione il progetto per costruire l'ospedale di Narni/Amelia oltre ai moltissimi investimenti PNRR sulle nuove sedi sanitarie, digitalizzazioni e tecnologie su cui la presidente Proietti taglia disinvoltamente i nastri, che certificano, come sostiene Bonaccini, l'Umbria benchmark sulla sanità, seconda in Italia, per gli anni 2021, 2022, 2023 e quarta nel 2024, un impegno rilevantissimo che l'Umbria non aveva mai visto negli ultimi cinquant'anni. Uno schiaffo alle narrazioni terrificanti che la coppia Proietti/Bori aveva imbastito in campagna elettorale pur di vincere a tutti i costi”.
“Purtroppo - aggiunge il capogruppo Lega Umbria - sulla nuova struttura ospedaliera ternana, va detto senza infingimenti che l'unico progetto serio ad oggi esistente, presentato in project financing da due imprese di assoluto livello nazionale, con progettisti di settore di fama internazionale, non è stato approvato da un gruppo di tecnici regionali. Non ho condiviso quell'approccio negativo con molte osservazioni misteriosamente spuntate nel secondo project che avrebbero dovuto essere smussate, come prevede la legge, rimodulando il piano che oggi avrebbe ben potuto vedere il cantiere aperto. Assistiamo oggi all'assalto all'arma bianca da parte di questa sinistra contro la seconda provincia dell'Umbria, che bolla la metodologia del project financing come una sorta di privatizzazione delle opere pubbliche realizzate con il partenariato pubblico privato. Ridicolo solo il pensarlo. La differenza con la procedura tradizionale sta nel fatto che, se gestito professionalmente nell'interesse prevalente del pubblico, ingenera meccanismi virtuosi per cui l'imprenditore che vince la pubblica gara ha poi tutto l'interesse ad accelerare i cantieri dovendo rientrare delle somme che ha impegnato anche nel parziale finanziamento dell'opera. Non per nulla tale procedura è stata e viene oggi utilizzata sia dalle Regioni governate dalla sinistra come l'Emilia Romagna (Cesena, Carpi e Piacenza) e da quelle del centrodestra come il Piemonte per l'ospedale ‘Le Molinette’ di Torino”.
"Alle prossime regionali vado da solo - ha annunciato Stefano Bandecchi, a margine della manifestazione a Perugia per il nuovo ospedale della città - Non mi sembra di avere mai fatto parte del centrodestra".
"A Terni - ha rimarcato il primo cittadino - c'è una Giunta guidata da Alternativa popolare e il Pd. Quindi non mi meraviglio di essere qui da solo. Chi c'è non appartiene a destra, sinistra o ad Alternativa popolare, sono dei cittadini che hanno come scopo solo l'ospedale di Terni".
Le parole del Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, a Perugia al sit-in per il nuovo ospedale.
— Emanuele Landi (@lelelandi33) January 26, 2026
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