Camminare lungo un sentiero, pedalare sulle rive del Trasimeno, attraversare un borgo, incontrare una comunità, fermarsi davanti a un paesaggio e, infine, portare con sé anche il sapore di una delle eccellenze più riconoscibili della regione. È attraverso questa idea di viaggio, prima ancora che attraverso una semplice promozione turistica, che l’Umbria si presenterà alla 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto 2026 con il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, tratto dall’ultimo verso del Paradiso di Dante.
La Regione porterà a Rimini il proprio “Cuore Verde”, costruendo uno spazio nel quale natura, cammini, ciclovie, spiritualità, cultura, mobilità lenta ed eccellenze produttive saranno parte di un unico racconto. Un modo per presentare l’Umbria non soltanto come destinazione, ma come esperienza da vivere attraverso il rapporto diretto con i luoghi e con le persone che li abitano.
Alla vigilia dell’apertura della manifestazione, la presidente della Regione Stefania Proietti sottolinea proprio il valore dell’incontro e il significato del tema scelto per l’edizione 2026.
“Oggi abbiamo bisogno di luoghi nei quali tornare a incontrarsi, ascoltarsi e riconoscere ciò che unisce. Il Meeting di Rimini continua ad essere uno di questi luoghi e il tema scelto per questa edizione ci richiama a una responsabilità molto concreta: rimettere la persona e le relazioni umane al centro delle scelte pubbliche, dell’economia, dell’innovazione e della vita delle nostre comunità”. È una prospettiva che trova un corrispettivo anche nella modalità scelta dalla Regione per raccontare il territorio. Non un elenco di luoghi da visitare, ma una proposta costruita intorno a ciò che il visitatore può concretamente fare: camminare, pedalare, conoscere, assaggiare, incontrare.
Il cuore dello stand sarà il percorso “Corpo in movimento, spirito in cammino”, progettato per accompagnare il pubblico attraverso alcune delle principali esperienze legate al territorio umbro. Una grande mappa dell’Umbria sarà collocata sul pavimento dello spazio espositivo, mentre una parete interattiva proporrà il “Bivio delle Emozioni”.
Il visitatore sarà chiamato a scegliere idealmente tra due direzioni. Da una parte “Il vento sul viso”, dedicato alle ciclovie, alla bicicletta, al movimento e all’avventura. Dall’altra “La terra sotto i piedi”, dedicato ai cammini, alla lentezza e alla scoperta dei territori a passo d’uomo.
Una serie di domande accompagnerà quindi il pubblico verso uno dei 32 itinerari proposti dalla Regione, 16 cammini e 16 ciclovie, individuando quello più vicino alle proprie aspettative e al tipo di esperienza ricercata. È una scelta comunicativa che prova a spostare il baricentro della promozione: il territorio non viene semplicemente mostrato, ma diventa qualcosa che il visitatore è chiamato a immaginare e, successivamente, a vivere.
Tra i percorsi avrà un ruolo centrale il Cammino di Francesco, che nel 2026 assume un significato particolare nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo.
Per l’Umbria si tratta di un patrimonio che unisce dimensione spirituale, paesaggio, storia e identità. Il cammino viene così proposto come un modo differente di attraversare il territorio, nel quale la lentezza non rappresenta un limite ma diventa parte integrante dell’esperienza.
A Rimini sarà inoltre presentata l’Associazione Cammini di Francesco, della quale l’Umbria è socio fondatore, con le iniziative sviluppate nell’anno dell’ottavo centenario del Transito.
“Come Umbria - sottolinea la presidente Proietti - sentiamo una responsabilità particolare in questo 2026. Ottocento anni dopo il Transito di Francesco, la nostra terra custodisce e consegna al mondo un messaggio che non appartiene soltanto alla storia. Francesco parla all’oggi. Parla della pace quando sceglie il dialogo invece dello scontro, della fraternità quando riconosce nell’altro un fratello, della cura del creato quando contempla ogni elemento della natura come parte di una relazione universale. E ci ricorda soprattutto che la pace comincia dal disarmo del cuore”.
È proprio qui che il racconto turistico incontra quello culturale e istituzionale. La figura di Francesco non viene infatti proposta soltanto come elemento identitario, ma come chiave per parlare al presente di pace, fraternità, cura del creato e responsabilità.
L’altra grande direttrice sarà quella del cicloturismo. Nello stand regionale troverà spazio un’area fotografica con una bicicletta inserita in una grande cornice a forma di cuore, pensata per valorizzare il sistema delle ciclovie umbre e, in particolare, la Ciclovia del Lago Trasimeno.
L’anello, lungo circa 60 chilometri, rappresenta una delle esperienze più significative della proposta regionale legata alla mobilità lenta e nel 2026 è stato insignito del Green Road Award, riconoscimento dedicato alle migliori realtà italiane del cicloturismo.
Il premio aggiunge un elemento concreto al racconto del “Cuore Verde”: il paesaggio non soltanto come bene da osservare, ma come spazio da attraversare secondo modalità sostenibili e capaci di valorizzare anche i centri minori e le economie locali.
Il viaggio attraverso l’Umbria non si fermerà tuttavia alla natura. La Scuola del Cioccolato Perugina collaborerà infatti con la Regione attraverso le dimostrazioni del maestro cioccolatiere Alberto Farinelli, trasformando lo stand anche in uno spazio dedicato al gusto e alla conoscenza di una delle produzioni più riconoscibili del territorio.
Gli appuntamenti sono previsti venerdì 21 agosto, con due dimostrazioni alle quali se ne aggiungeranno altre due nel pomeriggio a partire dalle 17; sabato 22 agosto alle 11.30 e domenica 23 agosto, con due appuntamenti pomeridiani dalle 17. Le dimostrazioni saranno gratuite e accompagnate dalla distribuzione di Baci Perugina confezionati.
Sabato 22 agosto sarà presente allo stand anche l’assessora regionale Simona Meloni, che parteciperà all’appuntamento insieme al maestro cioccolatiere.
Una scelta che completa il mosaico costruito dalla Regione: dopo il cammino e la bicicletta arriva il gusto, altra porta d’accesso attraverso la quale raccontare un territorio e la sua capacità di produrre identità.
“Vogliamo raccontare un’Umbria che invita a fare esperienza dei suoi luoghi - evidenzia la presidente. Camminare, pedalare, conoscere un paesaggio, entrare in contatto con le comunità e con le nostre eccellenze significa scoprire una terra che può offrire contemporaneamente bellezza, autenticità, cultura e qualità della vita. Il Cuore Verde è il racconto di un territorio nel quale natura e presenza umana continuano a dialogare”.
È probabilmente questa la sintesi più efficace della partecipazione umbra al Meeting. L’obiettivo non è soltanto aumentare la visibilità delle singole destinazioni, ma costruire una narrazione nella quale territorio e comunità siano inseparabili.
Un approccio che punta anche a valorizzare il turismo lento come strumento di conoscenza e, allo stesso tempo, come occasione di sviluppo per le aree interne, i piccoli borghi e le attività che vivono quotidianamente il territorio.
Il programma del Meeting sarà segnato anche dalla presenza di Papa Leone XIV, atteso alla Fiera di Rimini sabato 22 agosto. Per l’Umbria l’appuntamento assume un significato ulteriore dopo la visita del Pontefice ad Assisi del 6 agosto, quando migliaia di giovani hanno partecipato al “GO! Franciscan Youth Meeting” davanti alla Porziuncola.
“Accoglieremo la presenza di Papa Leone XIV al Meeting con la stessa gioia con cui l’Umbria lo ha accolto pochi giorni fa ad Assisi - prosegue Proietti. Il 6 agosto, davanti alla Porziuncola e insieme a migliaia di giovani, abbiamo vissuto un momento di straordinaria intensità. Ora il Santo Padre porterà a Rimini ancora una volta una parola rivolta soprattutto alle nuove generazioni e a un mondo che ha un enorme bisogno di pace, di fraternità e di coraggio”.
Il titolo scelto per il Meeting, con quel verso di Dante che chiude la Commedia, offre infine alla partecipazione umbra una cornice che va oltre la promozione territoriale.
L’Umbria arriva a Rimini con un patrimonio antico, ma prova a raccontarlo attraverso linguaggi contemporanei: mappe interattive, esperienze, mobilità sostenibile, percorsi personalizzati, degustazioni e incontri. È il tentativo di dimostrare che tradizione e innovazione non sono necessariamente opposti e che la valorizzazione di un territorio può partire dalla sua storia senza rimanerne prigioniera.
“Il verso di Dante scelto come titolo del Meeting - conclude la presidente - parla di una forza capace di muovere, generare e tenere insieme. In un appuntamento che mette in relazione persone, culture, fedi e responsabilità differenti, l’Umbria porta la propria esperienza e la voce della terra di Francesco: la convinzione che fraternità, pace e sviluppo sostenibile abbiano bisogno di relazioni, gesti concreti, scelte pubbliche e responsabilità quotidiane”.
E alla fine è proprio questa la scommessa del “Cuore Verde” portato a Rimini: non limitarsi a dire che cosa sia l’Umbria, ma mostrare perché vale la pena attraversarla.
A piedi lungo un cammino francescano, in bicicletta sulle rive del Trasimeno, dentro un borgo, davanti a un paesaggio o attorno a un laboratorio di cioccolato. Esperienze diverse, unite da un'unica idea: quella di un territorio nel quale la bellezza non è soltanto qualcosa da contemplare, ma una relazione da costruire con i luoghi, con le persone e con la storia che li attraversa.