08 Aug, 2025 - 16:00

Marmolandia, a settembre il primo progetto: hotel da cento camere, glamping e campo da golf sul lago di Piediluco

Marmolandia, a settembre il primo progetto: hotel da cento camere, glamping e campo da golf sul lago di Piediluco

Il sogno di Marmolandia comincia a prendere forma, almeno negli annunci dell'assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, Sergio Cardinali. Entro fine settembre sarà presentato dai proprietari dell'area, i cugini Iannarilli, il primo progetto di massima per la realizzazione di un albergo da oltre cento camere nei ruderi dell’ex Snia Viscosa, affiancato da un glamping lungo le rive del fiume Nera.

Il piano - illustrato dall’assessore comunale allo Sviluppo economico Sergio Cardinali - però molto più complesso. Perché comprende anche il collegamento diretto tra i due belvedere della cascata delle Marmore, la navigazione sul Velino fino a Piediluco e la costruzione di un campo da golf a 18 buche sulle sponde del lago.

Se non si ha coraggio, non si farà mai nulla” ha scandito Cardinali, tracciando una roadmap che punta a concludere l’iter entro la fine della consiliatura. L’investimento stimato per la sola struttura ricettiva di Collestatte piano è di almeno 50 milioni di euro e la caccia agli investitori è già iniziata.

Marmolandia come “totem” del turismo e dell’economia dell’Umbria Sud

Secondo l’assessore, la cascata delle Marmore deve diventare un “totem attrattivo” per il turismo, valorizzando ciò che la circonda e l’acqua come elemento identitario e di sviluppo. “Parliamo di un’area unica - ha detto Cardinali - dove il nuovo albergo si integrerà con un glamping lungo il fiume e una rete di infrastrutture che unisca la parte alta e bassa della cascata. Sarà necessario uno sforzo ingegneristico ed economico importante, ma vogliamo offrire un’esperienza integrata e di livello internazionale”.

Il progetto per la ex Snia Viscosa sarà presentato a settembre. Da lì, servirà circa un anno per arrivare alla progettazione esecutiva, tra vincoli paesaggistici, autorizzazioni della Soprintendenza e bonifica dell’area. In questo percorso, la disponibilità dei proprietari - che inizialmente volevano venderla - è stata decisiva. “Abbiamo spiegato il progetto e hanno cambiato idea, decidendo di partecipare” ha raccontato l’assessore.

Il piano comprende anche la ripresa di studi passati per il collegamento verticale tra i due belvedere. Non è esclusa l’ipotesi di un ascensore panoramico, ma si valutano anche soluzioni alternative. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità turistica, integrando il sistema con il trasporto ferroviario e un trenino panoramico sulle vecchie linee dismesse tra Marmore, Piediluco e L’Aquila.

Piediluco punta sul golf: intesa con la Federazione e campo da 18 buche

Uno dei capitoli più ambiziosi riguarda Piediluco, dove il Comune ha avviato contatti con la Federazione Italiana Golf. Il presidente Cristiano Cerchiai ha visitato l’area e, secondo Cardinali, ha espresso apprezzamento per la possibilità di realizzare “il campo a 18 buche più bello del Centro Italia, capace di competere con standard nazionali e internazionali”.

Il golf diventerebbe così un tassello strategico di un brand turistico territoriale più ampio, che metta in rete i comuni della provincia, il lago, la cascata e il futuro parco tematico. “C’è entusiasmo tra i sindaci e la volontà di far crescere il turismo dell’Umbria Sud, perché possa avere un ruolo determinante nella regione” ha aggiunto Cardinali.

Tra le ipotesi di sviluppo c’è anche l’estensione della navigabilità del Nera fino a Otricoli, creando un collegamento fluviale con il Tevere. Un’idea ambiziosa, che si inserisce nella visione di un distretto turistico integrato, in grado di attrarre flussi internazionali e investitori privati.

Cardinali ha concluso sottolineando che la sfida è soprattutto culturale e strategica: “Non vogliamo limitarci a interventi spot. Marmolandia sarà un progetto complesso, che unirà ricettività, sport, natura e mobilità sostenibile. Un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire”.

Con la scadenza elettorale fissata tra meno di tre anni, il tempo è una variabile decisiva. Ma se le tappe saranno rispettate, settembre potrebbe segnare l’inizio di un percorso capace di cambiare il volto turistico del Ternano per i prossimi decenni.

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Federico Zacaglioni
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