01 Jun, 2026 - 15:57

Marco Rizzo in Umbria per la campagna sulla “neutralità dell’Italia”: a Perugia il 6 giugno il congresso regionale di Democrazia sovrana e popolare

Marco Rizzo in Umbria per la campagna sulla “neutralità dell’Italia”: a Perugia il 6 giugno il congresso regionale di Democrazia sovrana e popolare

Democrazia sovrana e popolare porta in Umbria la propria iniziativa politica sulla neutralità dell’Italia. Il 6 giugno, al Park Hotel di Ponte San Giovanni, è in programma la presenza del coordinatore nazionale del movimento, Marco Rizzo, nell’ambito del congresso regionale intitolato “Umbria Sovrana”, che segna anche l’avvio della campagna nazionale “Italia neutrale” con raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare.

L’iniziativa si inserisce in un percorso politico che il movimento intende sviluppare su scala nazionale, puntando al coinvolgimento diretto dei militanti e all’apertura di una fase di mobilitazione pubblica sul tema della politica estera e del ruolo dell’Italia nei contesti internazionali. Il progetto centrale è la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: “Modifiche all’art.11 della Costituzione. Neutralità permanente dell’Italia e garanzie di costituzionalità in materia di organizzazione internazionale”, che mira a introdurre il principio della neutralità permanente nel quadro costituzionale.

Il congresso regionale e la doppia fase dei lavori

La giornata del 6 giugno sarà articolata in due momenti distinti. La mattinata, dalle 10.30, sarà dedicata a una sessione interna riservata agli iscritti, con relazioni e contributi sul progetto politico regionale e sull’impostazione dell’alternativa territoriale. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, è previsto l’intervento di Marco Rizzo, che chiuderà la fase pubblica dell’iniziativa e darà ufficialmente avvio alla campagna di raccolta firme in Umbria.

Il congresso si inserisce nel quadro del progetto denominato “Umbria Sovrana”, che il movimento descrive come una proposta politica alternativa rispetto alle forze tradizionali, definite “europeiste di destra e di sinistra”. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la presenza territoriale di Democrazia sovrana e popolare e costruire una piattaforma programmatica centrata su sovranità nazionale, politiche economiche indipendenti e revisione del rapporto con le istituzioni europee.

La campagna “Italia neutrale” e la raccolta firme

Al centro dell’iniziativa c’è il lancio della campagna “Italia neutrale”, che prevede una raccolta firme per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata alla modifica dell’articolo 11 della Costituzione. Il progetto politico punta a introdurre il principio della neutralità permanente dell’Italia, con l’obiettivo di ridefinire il ruolo del Paese nei rapporti internazionali e nelle alleanze strategiche.

Secondo il movimento, la proposta rappresenta un passaggio necessario per riportare al centro del dibattito pubblico il tema del ripudio della guerra e della riduzione degli impegni militari internazionali, con una conseguente riallocazione delle risorse pubbliche verso settori come scuola, ricerca e welfare.

Rizzo: “La politica estera entra nella vita quotidiana delle persone”

A illustrare le motivazioni dell’iniziativa è stato lo stesso Marco Rizzo, che ha sottolineato il legame tra le scelte di politica internazionale e gli effetti concreti sulla vita quotidiana.

“Oggi la politica estera - ha spiegato Marco Rizzo, leader del movimento - precipita nella vita quotidiana di tutte le persone, quando si fa benzina o diesel, quando le aziende devono decidere se è più conveniente produrre oppure sospendere la produzione, un caso sempre più frequente, con drammatiche ricadute occupazionali. Il tema della neutralità e del ripudio della guerra ci darebbe anche delle opportunità, sia sul fronte della coesistenza pacifica delle nazioni, sia sul piano economico. Noi potremmo trattare i dazi senza passare per la signora Von der Leyen, potremmo utilizzare i soldi del riarmo per scuola, ricerca e stato sociale o per aiutare le persone in difficoltà. Poi c'è il problema delle basi militari che non sono sotto il controllo del capo delle forze armate e del governo. Avere le basi non è oggi un motivo di sicurezza ma di insicurezza”.

Le dichiarazioni del coordinatore nazionale sintetizzano la linea politica del movimento, che lega il tema della neutralità a quello dell’autonomia economica e della gestione delle risorse pubbliche.

Un progetto politico tra territorio e dimensione nazionale

L’appuntamento di Perugia rappresenta per Democrazia sovrana e popolare un passaggio organizzativo e politico allo stesso tempo. Da un lato il consolidamento della struttura regionale attraverso il congresso “Umbria Sovrana”, dall’altro il lancio della campagna nazionale “Italia neutrale”.

La scelta dell’Umbria come sede dell’avvio della raccolta firme viene letta dal movimento come un punto di partenza per la costruzione di una rete territoriale più ampia, in grado di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare.

Sovranità, economia e politica estera al centro del dibattito

Il progetto politico che verrà presentato a Perugia si sviluppa attorno a tre direttrici principali: sovranità nazionale, revisione delle politiche economiche e ridefinizione del ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. Secondo i promotori, la neutralità permanente rappresenterebbe non solo una scelta di politica estera, ma anche uno strumento per incidere sulle politiche economiche interne, con particolare riferimento alla spesa pubblica e al settore produttivo.

In questo quadro, la campagna di raccolta firme diventa il primo banco di prova per verificare la capacità del movimento di trasformare la propria proposta politica in iniziativa popolare strutturata.

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Francesco Mastrodicasa
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