Una porzione delle mura del castello di Fabro è crollata nella serata tra sabato e domenica. L’episodio, avvenuto in orario notturno, non ha coinvolto persone e non si registrano feriti. A riferirlo sono stati i vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente per le verifiche strutturali e la messa in sicurezza dell’area interessata dal cedimento.
Secondo una prima ricostruzione tecnica, il cedimento avrebbe interessato un segmento delle antiche mura perimetrali che dominano il centro abitato. Le cause dell'evento sono attualmente oggetto di approfondimento da parte dei tecnici, ma l’episodio si colloca in un quadro meteorologico caratterizzato da precipitazioni persistenti e di forte intensità che, nella giornata di sabato, hanno interessato pressoché l’intero territorio regionale, determinando diffuse criticità idrogeologiche.
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco proveniente dal distaccamento di Orvieto, che ha provveduto a delimitare l’area, effettuare sopralluoghi tecnici e verificare l’eventuale presenza di ulteriori criticità. Presenti anche i tecnici comunali per le valutazioni di competenza e per l’attivazione delle procedure necessarie alla tutela della pubblica incolumità.
Le operazioni si sono concentrate sull’ispezione dei punti di frattura e sull’analisi della stabilità residua delle porzioni murarie adiacenti, al fine di escludere ulteriori rischi di cedimento. L’area è stata transennata e interdetta al passaggio pedonale e veicolare nelle immediate vicinanze.
A seguito del crollo, alcune abitazioni situate nelle vicinanze sono rimaste temporaneamente prive di energia elettrica. I tecnici sono intervenuti per verificare eventuali danneggiamenti alle linee e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le condizioni di sicurezza. Non si segnalano evacuazioni, ma le autorità locali hanno invitato i residenti alla massima prudenza e a evitare l’accesso alle aree interessate fino al completamento delle verifiche strutturali.
Le forti piogge hanno provocato anche uno smottamento nei pressi del centro abitato di Monzano. La Provincia di Terni ha disposto la chiusura della strada Arronese per consentire la rimozione del materiale franato e l’esecuzione delle verifiche tecniche sul versante interessato.
La decisione è stata adottata in via precauzionale, alla luce delle condizioni del terreno rese instabili dall’eccezionale quantità di pioggia caduta nelle ultime ore. Le autorità stanno monitorando l’evoluzione del fenomeno per stabilire i tempi di riapertura dell’arteria.
Valutazione del rischio per il bene storico
Il castello di Fabro rappresenta uno dei principali riferimenti storici e identitari del territorio. Il cedimento di una porzione delle mura riporta l’attenzione sulla necessità di un costante monitoraggio e di interventi di manutenzione e consolidamento, soprattutto in presenza di fenomeni meteorologici estremi che possono aggravare situazioni di fragilità preesistenti.
Nelle prossime ore è atteso un sopralluogo congiunto tra amministrazione comunale, tecnici strutturisti e, ove necessario, rappresentanti degli enti preposti alla tutela dei beni culturali, per valutare l’entità complessiva del danno e definire gli interventi urgenti.
L’episodio si inserisce in una giornata caratterizzata da precipitazioni intense su gran parte del territorio regionale. Le condizioni meteo hanno determinato criticità diffuse, con allagamenti localizzati e movimenti franosi in diverse aree collinari e montane.
La protezione civile e le amministrazioni locali restano in stato di attenzione, con monitoraggi attivi sui corsi d’acqua e sui versanti più esposti al rischio idrogeologico. Le autorità raccomandano ai cittadini di limitare gli spostamenti non necessari nelle zone interessate e di attenersi alle indicazioni fornite attraverso i canali ufficiali.
Conclusa la fase emergenziale, l’attenzione si concentrerà sulla pianificazione degli interventi di consolidamento e ripristino delle mura interessate dal crollo. Saranno necessari approfondimenti tecnici per stabilire se il cedimento sia riconducibile esclusivamente all’evento meteorologico o se vi siano concause legate allo stato di conservazione della struttura.