16 Mar, 2025 - 21:00

Maltempo in Emilia e Toscana: la Regione Umbria attiva la colonna mobile per il soccorso

Maltempo in Emilia e Toscana: la Regione Umbria attiva la colonna mobile per il soccorso

Il recente maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna e la Toscana ha causato gravi danni, con numerosi comuni allagati e popolazioni in difficoltà. A seguito dello stato di mobilitazione dichiarato dal ministro Nello Musumeci, la Regione Umbria ha messo a disposizione la propria colonna mobile di Protezione Civile per fornire supporto alle aree più colpite.

Nella serata di venerdì 15 marzo, la Protezione Civile Nazionale ha disposto l’attivazione di diverse regioni, tra cui l’Umbria, per portare soccorso alla popolazione toscana, in particolare nelle province più colpite dalle esondazioni dei corsi d’acqua.

I primi fuzionari della regione Umbria sono arrrivati in Toscana per effettuare attività preliminare di scouting

I primi funzionari della Regione Umbria sono arrivati nei comuni di Rufina e Dicomano, nel fiorentino, per effettuare attività preliminari di scouting e valutare l’entità dei danni. A loro si è poi unita la colonna mobile umbra, composta da:

  • 37 volontari

  • Funzionari regionali

  • Mezzi specializzati, tra cui idrovore-motopompe, moduli per il lavaggio delle aree colpite dal fango, bobcat e altre attrezzature essenziali per le operazioni di soccorso

Parte di queste attrezzature sono state recentemente acquistate dalla Regione Umbria, grazie a fondi propri e risorse messe a disposizione dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, con l’obiettivo di migliorare la capacità di intervento in situazioni di emergenza.

L'alluvione ha mostrato ancora una volta quanto sia fondamentale un sistema di Protezione Civile efficiente e ben organizzato. La Regione Umbria, pur non avendo subito danni significativi dal maltempo, ha immediatamente attivato il proprio personale per supportare le regioni in difficoltà.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha commentato l’intervento con queste parole:

«Il cambiamento climatico mette alla prova le nostre strutture e i nostri fragili territori, ma le opere di adattamento e la prevenzione, oltre alla straordinaria organizzazione della nostra Protezione Civile, possono fare la differenza».

L’Umbria, nonostante l’allerta gialla per il maltempo, ha saputo garantire un rapido controllo della situazione interna, evitando gravi criticità e, allo stesso tempo, mobilitandosi per aiutare chi ha subito danni ingenti.

La collaborazione tra regioni sè rivelata un elemento chiave per affrontare l'emergenza

La collaborazione tra regioni si è rivelata ancora una volta un elemento chiave per affrontare l’emergenza. La presidente Proietti ha confermato di aver contattato i suoi omologhi Michele De Pascale, presidente dell’Emilia Romagna, ed Eugenio Giani, presidente della Toscana, per manifestare vicinanza e supporto operativo.

«Dopo avere verificato le singole situazioni in Umbria, ho sentito i presidenti delle regioni colpite, manifestando loro vicinanza e inviando i nostri volontari, che sono stati destinati alla Toscana dal coordinamento nazionale. Rimaniamo in costante contatto con i sindaci dei comuni dove si sono verificati piccoli dissesti, mentre soccorriamo con i nostri gruppi comunali le regioni più colpite da questa ennesima ondata di precipitazioni», ha aggiunto la presidente.

In Toscana, i comuni di Rufina e Dicomano sono tra quelli che hanno subito le maggiori conseguenze delle esondazioni, con strade sommerse, abitazioni invase dal fango e danni alle infrastrutture. L’intervento della colonna mobile umbra si è concentrato su:

  • Aspirazione dell’acqua e del fango dalle strade e dagli edifici

  • Pulizia delle aree urbane e delle abitazioni danneggiate

  • Ripristino delle infrastrutture primarie

  • Supporto logistico e sanitario alla popolazione

Gli operatori della Protezione Civile Umbra, altamente specializzati, stanno lavorando a stretto contatto con le autorità locali per coordinare al meglio gli interventi e garantire un rapido ritorno alla normalità.

Le emergenze climatiche in Italia evidenziano l'importanza di investire in strategie di adattamento e prevenzone

Le recenti emergenze climatiche in Italia evidenziano quanto sia importante investire in strategie di adattamento e prevenzione. Le alluvioni e le esondazioni stanno diventando fenomeni sempre più frequenti, mettendo in ginocchio territori già fragili.

Come sottolineato dalla presidente Proietti, il ruolo della Protezione Civile non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma deve includere piani di prevenzione, opere infrastrutturali per ridurre il rischio idrogeologico e sistemi di allerta precoce più efficienti.

L’intervento della Regione Umbria in Toscana dimostra l’importanza di una rete di solidarietà tra regioni, che possa garantire un’azione tempestiva ed efficace nei momenti di crisi.

L’alluvione in Emilia Romagna e Toscana ha messo a dura prova i territori colpiti, ma ha anche evidenziato la grande efficienza e l’organizzazione della Protezione Civile Umbra, capace di mobilitarsi in tempi rapidi per prestare aiuto alle regioni in difficoltà.

Grazie alla colonna mobile umbra, composta da personale esperto e attrezzature all’avanguardia, sono in corso interventi cruciali per il ripristino delle aree colpite. La collaborazione tra regioni e il supporto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile sono stati determinanti per garantire un’assistenza rapida e adeguata.

L’esperienza di questa emergenza deve servire da monito per il futuro: è necessario investire nella prevenzione, potenziare le infrastrutture e migliorare la resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici. 

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE