03 Aug, 2026 - 17:34

Magione, urgenti operazioni in corso per un incendio boschivo che insidia abitazioni e un agriturismo

Magione, urgenti operazioni in corso per un incendio boschivo che insidia abitazioni e un agriturismo

Un pomeriggio di terrore e fiamme a Magione. Dalle 15.20 infatti, un vasto incendio boschivo sta divorando la vegetazione in località Case Sparse San Savino. L'inferno di fuoco ha avuto un’origine ben precisa: il rogo improvviso di un'autovettura, da cui le fiamme si sono propagate con spaventosa rapidità alla macchia mediterranea circostante. Spinte dal vento, le lingue di fuoco hanno cinto d’assedio la zona, arrivando a minacciare da vicino diverse abitazioni e scatenando il panico tra i residenti.

La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente. Su disposizione della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente), il dispositivo di terra è stato schierato in forze e progressivamente potenziato per arginare il fronte del fuoco. Sul posto opera senza sosta la squadra della Sede Centrale dei Vigili del Fuoco di Perugia con un'autobotte, affiancata dalla squadra AIB (Antincendio Boschivo), dai volontari del Lago Trasimeno e da due squadre dell'AFOR. Per dare manforte ai colleghi, è stato disposto anche l'invio urgente dei volontari di Città della Pieve.

Fuoco tra i boschi in località Case Sparse, evacuato un agriturismo

La situazione resta critica e le operazioni sono coordinate dal DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) di Perugia. Dal cielo, l'elicottero regionale e il velivolo "Drago" dei Vigili del Fuoco stanno effettuando lanci continui d'acqua, mentre è stato già richiesto il supporto della flotta aerea nazionale per domare i focolai più ostici. La priorità assoluta è stata la salvaguardia delle persone: a scopo precauzionale, le autorità hanno disposto l'evacuazione d'urgenza di un agriturismo, dal quale sono state messi in sicurezza 5 occupanti. Fortunatamente, al momento non si registrano feriti o intossicati. Sul luogo del disastro sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali, che hanno avviato i rilievi di competenza per accertare le cause del rogo del veicolo. Le operazioni di spegnimento e bonifica proseguiranno fino alla totale messa in sicurezza dell'area.

Aggiornamento delle ore 17.40

Questo l'aggiornamento delle 17.40 dei vigili del fuoco: "sul posto stanno operando due canadair (CAN8) (CAN10), sta operando anche l'elicottero dell'esercito (Lima). Il coordinamento delle operazioni è stato potenziato con il funzionario di servizio e un ulteriore DOS. Oltre all' agriturismo sempre a scopo precauzionale é stata evacuata un abitazione con 3 persone".

Aggiornamento dell ore 19

"Prosegue l’intenso impegno dei Vigili del Fuoco del Comando di Perugia, attualmente operativi su due distinti fronti emergenziali nel territorio provinciale.
Incendio boschivo di Magione – Fase di bonifica e stima danni
Per quanto riguarda l’incendio boschivo divampato nel pomeriggio nel comune di Magione, la situazione è attualmente in fase di bonifica. Da una prima valutazione speditiva, la superficie interessata dalle fiamme risulta essere di circa 17 ettari.
Relativamente ai mezzi aerei impiegati:
•    I Canadair CAN 08 e CAN 10 stanno effettuando il rientro in sede.
•    L’elicottero LIMA 02 rimane operativo sul posto per supportare il completamento delle operazioni di bonifica.
•    L’elicottero Drago del Reparto Volo di Arezzo ha ultimato il proprio intervento ed è rientrato in sede alle ore 17:20.
•    L’elicottero regionale si trova al momento in fase di rifornimento; la necessità di un suo eventuale rientro in zona di intervento per le successive fasi di bonifica sarà valutata dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS).
A seguito del violento nubifragio che ha colpito il capoluogo, la partenza ordinaria della Centrale di Perugia è stata dirottata sul territorio comunale per far fronte all'emergenza maltempo.
Sul fronte dell'incendio a Magione rimangono pertanto operative le seguenti forze:
•    1 Squadra AIB della Centrale di Perugia;
•    1 Auto-Botte Pompieristica (ABP) della Centrale;
•    2 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS 1 e DOS 2);
•    Squadra dei Vigili del Fuoco Volontari di Città della Pieve;
•    Squadra dei Vigili del Fuoco Volontari di Castiglione del Lago;
•    2 Squadre AFOR.
Maltempo a Perugia – Bomba d’aria e pioggia nel capoluogo
A partire dalle ore 17:30 circa, una violenta bomba d'acqua e un'improvvisa tromba d'aria accompagnata da grandine si sono abbattute sulla città di Perugia, interessando in particolar modo i quartieri di Cortonese, San Sisto, Ponte della Pietra e Prepo. Il forte vento ha provocato la caduta di numerose piante di alto fusto, alcune delle quali sono precipitate su autovetture in sosta. Non si registrano persone coinvolte né feriti, ma solo ingenti danni materiali.

Le squadre dei Vigili del Fuoco ricollocate e dedicate al maltempo, supportate da autoscale e mezzi speciali, sono attualmente impegnate in numerosi interventi per la rimozione degli alberi caduti, il taglio delle piante pericolanti e il ripristino della viabilità e della sicurezza pubblica. Le operazioni sul doppio fronte proseguiranno fino al totale ripristino delle condizioni di sicurezza".

Incendi in Umbria, è emergenza

L'emergenza incendi in Umbria ha raggiunto livelli estremamente critici, alimentata da un'ondata di calore record con picchi termici eccezionali e una siccità prolungata. Da fine giugno a oggi, i roghi hanno già divorato oltre 300 ettari di patrimonio verde e boschi della regione, mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi. Il territorio più duramente colpito dalle fiamme è quello di Nocera Umbra, in particolare nelle aree montane di Case Basse, Bagnara e Aggi, dove i roghi sono rimasti attivi per giorni richiedendo sforzi massicci da parte dei soccorritori. Un altro fronte devastante ha colpito il vicino Parco regionale del Monte Cucco, nel comune di Costacciaro, dove sono andati distrutti circa 140 ettari di vegetazione forestale prima che la situazione venisse parzialmente bonificata dalle autorità competenti. Per fronteggiare questa grave emergenza ambientale, la Protezione Civile e la Regione Umbria hanno schierato sul campo ben 19 squadre speciali e l'Agenzia Forestale regionale (Afor), supportate attivamente da 25 mezzi terrestri pesanti. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto un massiccio impiego della flotta aerea dello Stato, con tre Canadair e diversi elicotteri costantemente in volo per sganciare tonnellate di acqua sui fronti montuosi più impervi e inaccessibili.Rinforzi strategici urgenti di uomini e mezzi speciali sono giunti anche dalle vicine regioni Toscana e Marche per contenere l'avanzata delle fiamme. Le autorità locali mantengono lo stato di massima allerta per il rischio di incendi boschivi, valido fino al prossimo 31 ottobre, ricordando che i comportamenti dolosi o colposi sono puniti severamente dalla legge nazionale vigente.

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Emanuele Giacometti
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