Il giorno del silenzio e del raccogliemento per Magione. L’intera comunità, del comune in provincia di Perugia, è in lutto cittadino (proclamato dal sindaco) e si stringe attorno alla famiglia di Giacomo e Francesco Fierloni, i gemelli di 23 anni morti tragicamente dopo essere rimasti folgorati da una linea elettrica. Oggi pomeriggio, alle 14:00, nella chiesa di San Giovanni Battista, si celebreranno i funerali.
Una tragica fatalità ha strappato alla vita i due gemelli. Come riportato da ‘Il Messaggero Umbria‘, il sindaco Massimo Lagetti ha proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e vicinanza ai genitori, Roberta e Giorgio, per una perdita che ha scosso profondamente tutto il territorio.
Tantissime persone, fin dalla giornata di ieri, hanno invaso la camera ardente a Taverne di Corciano per rendere omaggio ai gemelli e a dare le condoglianza alla famiglia che ha chiesto di sostituire i fiori con offerte destinate alla Misericordia di Magione.
Si terranno, oggi 24 aprile, alle ore 14:00 nella nella chiesa di San Giovanni Battista a Magione, le esequie dei due gemelli, per l'ultimo commosso saluto da parte della comunità profondamente scossa.
Lo zio Fabrizio ha espresso tutto il suo dolore ai microfoni de La Nazione: "Due ragazzi che erano tutta la nostra vita, la nostra azienda, il nostro futuro. Tutto era per loro e adesso non c’è più niente".
La mamma Roberta, il papà Giorgio definiscono questa storia un’ingiustizia atroce: "Francesco e Giacomo erano la nostra forza, il nostro presente e il nostro domani. Erano ragazzi con la testa sulle spalle, e ora non abbiamo più niente".
Sul piano invegtigativo, nella giornata di giovedì 23 aprile, è arrivato il nulla osta della procura di Perugia da parte del magistrato Annamaria Greco e il rilascio delle salme, dopo l’ispezione esterna eseguita dal medico legale. Gli accertamenti hanno confermato le prime ipotesi: i due giovani sarebbero morti sul colpo a causa di un arresto cardiaco provocato da una scarica elettrica ad alta tensione.
Il dramma è avvenuto nella serata di martedì, 21 aprile 2026, intorno alle ore 23:30, in località La Goga, quando i due giovani cacciatori, due gemelli di 23 anni, che lavoravano nella ditta di termoidraulica di famiglia, hanno perso la vita.
Da una prima ricostruzione dei fatti, i due giovanissimi, che stavano allevando dei piccioni da riporto, stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo posato sui fili elettrici di media tensione (20.000 Volt), situati a un'altezza di circa 10 metri.
Utilizzando un palo metallico, i due avrebbero urtato i cavi, venendo fulminati da una scarica elettrica sviluppatasi tramite arco voltaico. A compiere questa operazione sarebbe stato uno dei due gemelli, rimasto folgorato per primo e l'altro potrebbe essere morto nel tentativo di soccorrerlo.