Attimi di paura tra polvere e macerie in una struttura ricettiva nel Comune perugino di Magione dove è crollato il solaio e una persona è rimasta intrappolata nel crollo. Sul posto i Vigili del Fuoco hanno immediatamente provveduto ad estrarla e, da quanto appreso finora, fortunatamente sta bene.
Il crollo si è verificato oggi, sabato 11 aprile, nel primo pomeriggio in una struttura situata in località Montebuono. I Vigili del Fuoco della sede centrale di Perugia e i funzionari di guardia sono attualmente impegnati nella rimozione delle parti crollate. La persona soccorsa era rimasta bloccata, spaventata ma è risultata cosciente e in buone condizioni di salute. È stata quindi affidata alle cure del personale medico del 118 per tutti gli accertamenti del caso. Ancora in corso di accertamento le cause del crollo.
Un evento, quello di Magione, che avrebbe potuto facilmente trasformarsi in tragedia. Al momento non è noto se la struttura dove si è verificato il crollo fosse stata oggetto di ristrutturazione o meno. La buona notizia è che la persona coinvolta è viva e sta ricevendo le cure adeguate.
A settembre dell'anno scorso a Spoleto c'era stato un crollo che aveva destato particolare preoccupazione. In un pomeriggio all'apparenza come tanti, erano venuti giù la copertura e una porzione di uno stabile dell’ex rimessaggio dei trenini della storica ferrovia Spoleto–Norcia, in via San Tommaso, a poca distanza da tre scuole e dalla sede della Scuola Allievi Sottufficiali.. Fortunatamente nessuno era rimasto coinvolto anche perché l'edificio risultava inutilizzato ormai da tempo. La demolizione del complesso era stata fissata per febbraio 2026. La struttura crollata, fino a cinque-sei anni fa era adibita a deposito Ase ed era inserita in un piano di interventi, nell’ambito dei lavori di potenziamento e adeguamento sismico degli edifici lungo l’ex linea ferroviaria, ma le contingenze avevano anticipato i tempi.
In Italia esiste un 'Osservatorio Solai' nato da Sicurteco srl, che monitora e analizza i casi di cronaca legati proprio a questi eventi "con l'obiettivo di conoscere le patologie più critiche e diffuse negli edifici".
Nel 2025, riporta l'ultimo report pubblicato a febbraio 2026, sono stati 171 i casi censiti nel nostro Paese: il 58% dei quali ha riguardato proprio i solai. Il dato è in aumento rispetto al 2024 e mostra come si verifichi uno "sfondellamento o distacco di intonaco" in media ogni 3,7 giorni. Un fatto che riguarda trasversalmente sia costruzioni private che pubbliche e che, spiegano, con frequenza non viene "totalmente compreso o percepito come un'urgenza".
Lo scorso anno il 31% dei casi di "sfondellamento" si sono verificati in edifici scolastici, il 28% in quelli residenziali, il 10% in edifici pubblici e un altro 10% in quelli commerciali, il 7% in strutture sanitarie, il 6% in luoghi di transito, un altro 6% nelle strutture sportive e, infine, un 2% nei luoghi di culto.
Particolarmente allarmante il dato relativo alle scuole confermato anche dal 23esimo Rapporto di Cittadinanzattiva sul patrimonio scolastico che ha messo in luce ben 71 casi di crollo nelle scuole, il numero più alto degli ultimi 8 anni, dove il 46% dei casi ha interessato i solai. Insomma un fenomeno diffuso dove la prevenzione, come sempre, gioca un ruolo essenziale. Molti i fattori da considerare così da definire le modalità di intervento più adeguate per scongiurare possibili crolli.