11 Aug, 2026 - 15:40

Mafia del Gargano in Umbria, blitz della Prefettura di Perugia: quattro interdittive nel settore agricolo

Mafia del Gargano in Umbria, blitz della Prefettura di Perugia: quattro interdittive nel settore agricolo

La Prefettura di Perugia ha colpito al cuore i tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia locale, adottando quattro informazioni antimafia a carattere interdittivo nei confronti di altrettante società operanti nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento. I provvedimenti, emessi a conclusione di una complessa e articolata istruttoria condotta da un organismo congiunto composto da rappresentanti della Prefettura, delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia, riguardano imprese tutte riconducibili ai componenti di un unico nucleo familiare, con sede dislocata in tre diversi Comuni della provincia umbra.

Le misure di prevenzione amministrativa sono finalizzate a impedire che operatori economici esposti al rischio di condizionamento da parte della criminalità organizzata possano instaurare rapporti con la Pubblica Amministrazione o beneficiare di risorse pubbliche. Nel caso specifico, gli accertamenti hanno evidenziato un elevato pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa, legato al coinvolgimento di soci e titolari di cariche societarie in un procedimento penale tuttora in corso, scaturito da un’indagine su un sodalizio criminale collegato a un clan della mafia garganica, accusato di aver indebitamente percepito ingenti contributi comunitari mediante artifizi e raggiri.

La rete familiare e la presunta truffa sui fondi europei: l'ombra della mafia garganica nei pascoli dell'Umbria

I dettagli emersi dall'istruttoria condotta dagli organi inquirenti delineano un quadro informativo chiaro e allarmante sul rischio di condizionamento delle imprese. Le quattro aziende colpite dal provvedimento, pur operative separatamente nei settori agro-pastorali, fanno capo ai membri del medesimo nucleo familiare e risultano insediate in tre differenti municipi della provincia di Perugia.

Come emerso dalle indagini riassunte dall'Ufficio Territoriale del Governo, il procedimento giudiziario riguarda presunte condotte illecite volte all'appropriazione di fondi comunitari. Nello specifico, gli accertamenti svolti attestano il diretto coinvolgimento dei soggetti apicali delle aziende in “un procedimento penale (tuttora in corso), scaturito da un'indagine riguardante un sodalizio criminale collegato a un clan della mafia garganica e che, tra l'altro, mediante artifizi e raggiri, avrebbe indebitamente percepito ingenti contributi comunitari”.

Di fronte a tale scenario, la risposta delle istituzioni si è concretizzata nell'applicazione delle più severe “misure di rigore” previste dall'ordinamento preventivo. Come sottolineato dalla Prefettura di Perugia, l'effetto immediato dei decreti preclude qualsiasi contatto con la sfera pubblica: “Dette misure di rigore, infatti, precludono alle società destinatarie l'instaurazione di tali rapporti e comportano l'interruzione di quelli eventualmente già in essere, secondo quanto previsto dalla normativa vigente”.

Il valore della prevenzione amministrativa e la sinergia istituzionale a tutela dell'economia legale

L'adozione delle informazioni antimafia interdittive si colloca all'interno di una più vasta e costante azione di prevenzione sviluppata sul territorio provinciale, concepita per salvaguardare il tessuto economico sano e proteggere le risorse destinate allo sviluppo della regione.

Il dispositivo di contrasto si fonda su una stretta e quotidiana collaborazione coordinata dalla Prefettura di Perugia, la quale unisce l'azione della Direzione Investigativa Antimafia e delle Forze di Polizia. Un'azione di presidio istituzionale che vede l'apporto integrato di ulteriori articolazioni dello Stato, come evidenziato dalla nota diffusa dall'addetto stampa l'11 agosto 2026: l'attività di controllo della legalità si avvale infatti del fondamentale apporto dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, impegnati nei rispettivi ambiti di competenza per garantire una tutela a trecentosessanta gradi dell'economia legale.

AUTORE
foto autore
Redazione
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE