Una drammatica notizia scuote il calcio italiano: è scomparsa a soli 30 anni Valentina Baldini, figlia dell’attuale Commissario Tecnico della Nazionale Under 21 ed ex allenatore del Perugia. La giovane conviveva fin dalla nascita con una grave forma di tetraparesi spastica. Il profondo legame con Valentina ha da sempre rappresentato il fulcro della vita del tecnico toscano, ispirando la sua intera filosofia umana e sportiva.
La reazione del panorama calcistico umbro è stata immediata. Il Perugia ha espresso il proprio cordoglio formale tramite una nota sul sito ufficiale. La società, i tifosi e l'intero ambiente biancorosso si sono stretti attorno a mister Baldini, alla moglie Paola e ai familiari in questo momento di profondo dolore. Nonostante la parentesi sulla panchina dei Grifoni nell'autunno del 2022 sia stata breve, la piazza di Perugia ha mantenuto intatto un legame di forte stima reciproca per l'uomo e per il professionista.
Nelle sue storiche dichiarazioni pubbliche e tra le pagine della sua autobiografia pubblicata nel 2022, Baldini aveva spesso descritto la figlia come una vera guida spirituale: "Mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio". Per il tecnico, la presenza di Valentina era un costante promemoria per relativizzare le dinamiche del campo, ridimensionando l'ossessione per i risultati a favore dei veri valori della vita. Al cordoglio del club umbro si uniscono oggi la Figc e l'intero sport italiano, commossi davanti a una dolorosa perdita.
"AC Perugia Calcio esprime cordoglio e sentita vicinanza, per la perdita della figlia Valentina, a mister Silvio Baldini, c.t. della Nazionale Under 21 (attualmente anche della Nazionale) ed ex allenatore dei Grifoni. In questo momento di dolore, tutto l’ambiente del Perugia Calcio si stringe intorno al mister, alla moglie Paola ed alla famiglia Baldini".
L'avventura di Silvio Baldini sulla panchina del Perugia, durata appena tre giornate nell'ottobre del 2022, è rimasta una delle pagine più brevi e iconiche della storia recente della Serie B. Chiamato dal presidente Massimiliano Santopadre per sostituire l'esonerato Fabrizio Castori, il tecnico toscano era arrivato in Umbria preceduto dalla straordinaria e romantica cavalcata che aveva riportato il Palermo in seconda serie. Le premesse, cariche della consueta filosofia spirituale e genuina dell'allenatore, si scontrarono bruscamente con una realtà sul campo drammatica. Nei tre match disputati contro Pisa, Como e Südtirol, i biancorossi incassarono tre sconfitte consecutive, sprofondando all'ultimo posto in classifica.Più che i risultati numerici (zero punti conquistati), a determinare il repentino epilogo fu la profonda incompatibilità etica avvertita dall'allenatore. Subito dopo il ko interno contro il Südtirol, con la schiettezza che da sempre lo contraddistingueva, Baldini annunciò in diretta TV le proprie irrevocabili dimissioni."Non voglio prendere in giro nessuno, in questa squadra ci sono troppi egoismi e manca il cuore", dichiarò il mister per motivare il suo addio, rinunciando formalmente al contratto senza pretendere alcuna buonuscita. Quella fu una decisione drastica che confermò la natura anticonformista di un uomo che antepose la dignità professionale al business economico. Pochi giorni dopo, il club umbro ufficializzò il divorzio e richiamò Castori alla guida tecnica nel tentativo, poi rivelatosi vano, di centrare una salvezza diventata ormai impossibile.
Il cordoglio della Figc a Silvio Baldini, tramite il presidente Giovanni Malagò: "In un momento così difficile per lui e per la sua famiglia, tutto il calcio italiano si stringe con affetto a Silvio Baldini. Una splendida persona, prima ancora che un bravo allenatore, in grado di trasformare dolore in gioia, sofferenza in testimonianza".