L’Umbria torna protagonista a Codeway Expo, la fiera internazionale dedicata alla cooperazione allo sviluppo, portando a Roma un modello definito “integrato”, capace di mettere in rete imprese, istituzioni, università e terzo settore in una logica di collaborazione tra profit e non profit.
Una presenza che si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della strategia regionale sulla cooperazione internazionale e che, nelle intenzioni della Regione, guarda già a un appuntamento di rilievo: il meeting internazionale di Assisi previsto per novembre 2026, dedicato alle grandi sfide globali.
A tracciare il bilancio della partecipazione è l’assessore regionale alla cooperazione internazionale Fabio Barcaioli, che ha evidenziato il valore del metodo adottato dalla Regione Umbria insieme a Sviluppumbria e alla rete dei partner territoriali.
“Quest’anno l’Umbria è tornata a Codeway Expo portando la propria idea di cooperazione internazionale. Sotto la guida della Regione e con il coordinamento di Sviluppumbria abbiamo riunito realtà profit e non profit con l’obiettivo di creare relazioni, occasioni di confronto e percorsi di sviluppo condiviso con i Paesi partner, in un’ottica di collaborazione reciproca. Questo nostro approccio è stato molto apprezzato sia nei panel che dai visitatori dei nostri stand. È un’azione che riproporremo anche il prossimo anno perché la riteniamo vincente e siamo contenti che l’Umbria sia tornata al centro della cooperazione internazionale”.
L’assessore ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di rendere stabile un modello di cooperazione capace di generare impatto concreto nei Paesi partner, superando logiche frammentate e puntando su progettualità condivise.
Nel corso della fiera, Barcaioli ha introdotto il panel “Last Twenty (L20): guardare il mondo dai margini”, dedicato ai Paesi più fragili del pianeta e alle condizioni economiche, sociali e climatiche che ne caratterizzano la realtà. Un’occasione anche per richiamare la dimensione valoriale che, secondo la Regione, caratterizza l’identità umbra nel contesto internazionale.
“L’Umbria è una terra che parla di pace - ha spiegato l’assessore Barcaioli -. È la terra di San Francesco, il santo della non violenza, di cui quest’anno ricorre l’ottavo centenario del transito, ma anche quella di Aldo Capitini, grande filosofo del Novecento e ideatore della Marcia per la pace. Proprio la Marcia approderà domenica 17 maggio a Torino, in occasione del Salone del Libro che quest’anno vede l’Umbria Regione ospite”. Il riferimento alla tradizione culturale e civile della regione si inserisce nella cornice di un progetto più ampio che guarda alla cooperazione come strumento di diplomazia territoriale.
“Siamo oggi qui anche per lanciare il meeting internazionale che si terrà ad Assisi a novembre 2026 e sarà centrato sui venti Paesi più impoveriti del pianeta e sulle principali sfide globali: giustizia sociale e pace, debito internazionale e sostenibilità economica, cambiamento climatico, conflitti e ruolo della cooperazione territoriale”.
Oltre alla dimensione politica e di indirizzo, la presenza dell’Umbria a Codeway Expo ha permesso di presentare anche i principali progetti di cooperazione internazionale attivi.
Tra questi figura il progetto “Ungende” in Uganda, finanziato dal MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che vede la Regione Umbria come capofila di un partenariato internazionale Italia-Africa con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle iniziative sviluppate in Malawi, considerate un esempio di cooperazione multilivello tra istituzioni pubbliche, enti locali e imprese.
Nel corso del panel promosso da AICS – Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, è stato illustrato anche il progetto “The Net”, che coinvolge una rete ampia di soggetti istituzionali e del terzo settore. Tra i partner figura anche l’azienda umbra TeamDev, impegnata nello sviluppo di sistemi informativi geografici per il monitoraggio sanitario in Malawi, con particolare riferimento alla prevenzione oncologica femminile e alla salute della donna.
Il progetto, coordinato dal Comune di Perugia, integra competenze tecnologiche e sanitarie per mappare i bisogni del territorio e supportare i processi decisionali delle autorità locali, rappresentando una delle esperienze più avanzate di cooperazione applicata presentate in fiera.
Nel corso della manifestazione, che si è chiusa a Roma il 15 maggio, la delegazione umbra ha partecipato a numerosi incontri bilaterali con imprese, organizzazioni internazionali e agenzie di cooperazione, rafforzando la presenza della Regione all’interno delle principali reti globali del settore. La strategia regionale punta infatti a consolidare un sistema stabile di relazioni internazionali, capace di generare nuove opportunità economiche, formative e progettuali per il territorio umbro e per i Paesi partner.