24 Jun, 2026 - 11:04

L’Umbria corre sulla sanità digitale: oltre 300mila consensi al Fascicolo Sanitario Elettronico in sei mesi

L’Umbria corre sulla sanità digitale: oltre 300mila consensi al Fascicolo Sanitario Elettronico in sei mesi

Da territorio chiamato a recuperare terreno a modello nazionale di innovazione sanitaria. L’Umbria accelera sul fronte della trasformazione digitale della sanità pubblica e registra uno dei risultati più significativi degli ultimi anni nell’ambito del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). In appena sei mesi i consensi alla consultazione del Fascicolo sono passati da circa 210mila a oltre 300mila, con una crescita superiore al 40 per cento che consente alla regione di entrare tra le prime otto in Italia per diffusione e utilizzo dello strumento.

Il dato è emerso nel corso dell’evento conclusivo del progetto “Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0”, promosso dalla Regione Umbria nell’ambito delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ospitato alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Un appuntamento che ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sul percorso di innovazione tecnologica, organizzativa e culturale che negli ultimi dodici mesi ha coinvolto l’intero sistema sanitario regionale.

Il risultato assume un valore strategico non soltanto per il raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale dal Pnrr, ma soprattutto perché testimonia una crescente adesione da parte dei cittadini a un modello di sanità sempre più integrata, connessa e accessibile.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico: uno strumento centrale per cittadini e professionisti

Il Fascicolo rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti della sanità digitale italiana. Attraverso un’unica piattaforma sicura, ogni cittadino può accedere alla propria storia clinica, consultare referti, prescrizioni, vaccinazioni, lettere di dimissione ospedaliera, esami diagnostici e documentazione sanitaria prodotta nel corso degli anni.

La crescita registrata in Umbria dimostra come il sistema stia progressivamente entrando nella quotidianità delle persone, favorendo una gestione più consapevole del proprio percorso di cura e migliorando il dialogo tra cittadini, medici di medicina generale, specialisti e strutture sanitarie. Il progetto regionale ha puntato non soltanto sul potenziamento tecnologico delle piattaforme informatiche, ma anche sulla diffusione di una vera e propria cultura digitale all’interno del sistema sanitario.

Un investimento da 4 milioni di euro per trasformare il sistema sanitario regionale

Alla base del percorso di crescita c’è un investimento complessivo pari a quattro milioni di euro, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tre milioni sono stati destinati alle attività formative rivolte agli operatori del settore sanitario, mentre un ulteriore milione è stato impiegato per le campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Il progetto, coordinato dalla Direzione regionale Salute e Welfare e realizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, ha coinvolto aziende sanitarie, professionisti della salute, farmacie, enti locali e numerosi soggetti istituzionali.

Attraverso percorsi formativi in presenza e online sono stati raggiunti circa 14mila professionisti appartenenti ai nove gruppi target individuati dal programma regionale. Numeri che testimoniano una partecipazione pressoché totale del sistema sanitario umbro.

Coinvolto il 99,7% dei medici di famiglia

Tra i risultati più significativi figura il coinvolgimento del 99,7% dei medici di medicina generale presenti sul territorio regionale. Parallelamente è stata raggiunta un’alimentazione del sistema superiore al 95% dei documenti sanitari previsti dagli standard nazionali, garantendo così una disponibilità sempre più completa e aggiornata delle informazioni cliniche.

Un dato particolarmente rilevante perché la qualità e la completezza dei contenuti rappresentano uno degli elementi fondamentali per rendere il Fascicolo uno strumento realmente efficace nella pratica clinica quotidiana. La quasi totalità dei professionisti coinvolti ha infatti contribuito all’inserimento e all’aggiornamento dei documenti sanitari, rendendo il sistema progressivamente più affidabile e utile per cittadini e operatori.

Proietti: "Oggi l’Umbria è tra le regioni più avanzate del Paese"

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato il valore strategico del progetto per il futuro della sanità regionale.

"Garantire continuità e appropriatezza delle cure è il cuore di questo progetto che riteniamo strategico per il nostro servizio sanitario regionale - ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -.Quando abbiamo assunto la responsabilità di questo progetto, gli obiettivi fissati a livello nazionale apparivano particolarmente impegnativi. Oggi l'Umbria non solo li ha raggiunti, ma è riuscita a collocarsi tra le regioni più avanzate del Paese nell'attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. È un risultato che premia il lavoro svolto da Regione, aziende sanitarie, professionisti e partner del progetto".

La presidente ha poi evidenziato come la vera sfida sia ora quella di rendere il Fascicolo uno strumento utilizzato abitualmente da tutti i cittadini.

"Con il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico ogni cittadino può ritrovare in modo semplice e sicuro la propria storia sanitaria aggiornata, mettendo a disposizione dei medici informazioni preziose per assicurare cure sempre più efficaci e tempestive, ovunque si trovi. Questo è il traguardo più importante: fare in modo che il Fascicolo Sanitario Elettronico entri nella vita quotidiana dei cittadini e diventi uno strumento ordinario di accesso ai servizi e di partecipazione alla propria salute. Molti umbri ancora non conoscono appieno le opportunità che offre. Per questo continueremo a investire nella diffusione, nell'informazione e nella facilitazione digitale".

PuntoZero e la piattaforma che dialoga con l’Italia e l’Europa

Sul piano tecnologico un ruolo centrale è stato svolto da PuntoZero Scarl, la società in house della Regione Umbria che ha guidato l’evoluzione dell’infrastruttura digitale.

La piattaforma è oggi pienamente allineata agli standard nazionali e consente l’accesso a referti medici, prescrizioni farmaceutiche, certificazioni vaccinali, lettere di dimissione ospedaliera e immagini diagnostiche, comprese Tac e risonanze magnetiche.

L’obiettivo è quello di garantire una crescente interoperabilità con i sistemi sanitari nazionali ed europei, consentendo ai cittadini umbri di accedere alle proprie informazioni cliniche anche fuori regione e, progressivamente, all’estero.

Una prospettiva che rafforza la continuità assistenziale e migliora la qualità delle cure, soprattutto per chi si sposta frequentemente per lavoro, studio o esigenze sanitarie.

Donetti: "La fiducia dei cittadini è il dato più importante"

A sottolineare il valore del percorso intrapreso è stata anche Daniela Donetti, direttrice regionale Salute e Welfare.

"Il dato più importante è la fiducia che cittadini e professionisti stanno dimostrando verso questo percorso di innovazione", ha commentato Daniela Donetti, direttrice regionale Salute e Welfare. "In questi mesi abbiamo visto crescere la consapevolezza del valore del Fascicolo Sanitario Elettronico e la capacità del sistema sanitario regionale di lavorare in modo sempre più integrato. Il cambiamento è stato accolto come un'opportunità e oggi possiamo contare su un patrimonio di competenze e collaborazione che rappresenta una risorsa strategica per il futuro della sanità umbra".

Nuova fase nei territori: coinvolti DigiPASS, farmacie e medici

Il percorso non si conclude con il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr.

La Regione ha infatti già avviato una nuova fase di diffusione e accompagnamento territoriale attraverso il coinvolgimento della rete dei DigiPASS, delle farmacie, degli ospedali, degli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

L’iniziativa, realizzata insieme ad Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria, punta a favorire ulteriormente il rilascio dei consensi alla consultazione e ad accompagnare i cittadini nell’utilizzo quotidiano dei servizi digitali. L’obiettivo finale è trasformare il Fascicolo Sanitario Elettronico da semplice archivio digitale a vera piattaforma di partecipazione attiva alla salute, rendendo ogni cittadino protagonista del proprio percorso assistenziale.

Una sfida che l’Umbria sembra aver ormai imboccato con decisione e che oggi la colloca tra le esperienze più avanzate del panorama sanitario nazionale.

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Francesco Mastrodicasa
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