09 Jul, 2026 - 19:45

Lugnano in Teverina: è Nicola Ravera Rafele il vincitore della dodicesima edizione del Premio Letterario

Lugnano in Teverina: è Nicola Ravera Rafele il vincitore della dodicesima edizione del Premio Letterario

È Nicola Ravera Rafele ad aggiudicarsi il podio della dodicesima edizione del Premio Letterario Città di Lugnano. Con il suo romanzo 'Nubifragio', pubblicato da HarperCollins, ha convinto sia la giuria di esperti che quella popolare. L'altro riconoscimento principale, il Premio Speciale Giorgio Patrizi, dedicato a un libro distintosi nella qualità della ricerca stilistica e narrativa, è andato invece a Francesca Silvestre per il romanzo 'Storie bumbare' (Ed. Italo Svevo). La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi nella piazza principale del paese, con la chiesa della Collegiata sullo sfondo, alla presenza di un folto pubblico. A premiare i vincitori è stato il sindaco Alessandro Dimiziani, insieme al capo di gabinetto della Provincia di Terni, Raffello Federighi e ad altre autorità locali che hanno preso parte all'appuntamento.

Per i racconti inediti vince Massimo Silva

Il Premio, che negli anni ha confermato costantemente prestigio e credibilità, prevedeva come di consueto anche una sezione riservata ai racconti inediti quest'anno dedicata al tema 'Il piano B'. Qui il primo posto è andato a Massimo Silva con 'Lasciando la notte a Gaza'. Infine, è stato assegnato il premio 'Idea.Re', scelto dalla giuria popolare per i romanzi, che è andato sempre a Ravera Rafele mentre per i racconti inediti è andato a Marco Costantini con 'L'ultima luce a Valverde'.

Gli altri romanzi finalisti

Nella cinquina finalista 2026 per i romanzi, insieme Ravera Rafele e Silvestre, c'erano anche Giorgio Ghiotti con 'L'Avvenire' (Carabba), Claudio Morandini con 'Le occasioni di Giovanna' (Nottetempo) e Elena Varvello con 'La vita sempre'  (Guanda). Questi gli autori e le autrici individuati dalla giuria di esperti presieduta da Paolo Petroni e composta da Daniela Carmosino, Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Paolo Pintacuda, Ilaria Rossetti, Carlo Zanframundo oltre a Yari Selvetella, vincitore dello scorso anno con il romanzo 'La mezz’ora della verità' edito da Mondadori e che, come da regolamento, ne fa parte per un anno.

'Nubifragio' e 'Storie Bumbare': di cosa parlano i romanzi premiati

Ravera Rafele si trovava a Stromboli quando l'isola venne completamente sommersa dal fango a causa di un'alluvione. La storia parte da quell'evento imprevisto e distruttivo intorno a cui l'autore dà vita a un romanzo corale dove gli otto protagonisti, dalla spensieratezza vacanziera, si ritrovano invece a fare i conti con sé stessi e con le proprie paure. 

Molto apprezzato anche 'Storie Bumbare' di Francesca Silvestre che è partita da un evento storico, la doppia occupazione, nazista prima e titina dopo l'8 settembre 1943, di Dignano d'Istria. La ricchezza linguistica è il filo conduttore che restituisce i mutamenti in quella terra dalle molte vicissitudini. L'autrice ha condotto un lavoro di ricerca dove utilizza citazioni, modi di dire, parole e il ricordo del dialetto locale bumbaro, ormai in via di estinzione. Una preziosa testimonianza sulla memoria collettiva che si intreccia con la storia.

Presto un'antologia con i racconti 

Nel racconto 'Lasciando la notte a Gaza' Massimo Silva, medico napoletano del Cardarelli, dà vita a una storia tesa che riflette su fatti di drammatica attualità. Qui una sala chirurgica palestinese dove giace un soldato israeliano ferito, diventa lo spazio della coscienza. La parola si misura con quello che la guerra lascia dietro di sé, uno spazio sospeso che racchiude l'intero Medio Oriente. Attraverso uno sguardo animato da profonda compassione, il racconto dà vita a un conflitto più radicale: quello interiore .

Quello di Silva insieme agli altri racconti finalisti - 'L’ultima luce a Valverde' di Marco Costantini; 'Ufficio vendite' di Patrizia de Santis, 'La rapina' di Laura Solis e 'L’unico piano B rimasto' di Fabrillo Vigrali - diventeranno una pubblicazione autonoma dal titolo 'Il piano B'. Il volume sarà curato da Elisabetta Putini, che è anche creatrice, curatrice e presentatrice del Premio stesso.

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Sara Costanzi
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